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Diviene quindi fondamentale creare, dove è possibile, sinergie e feconde alleanze educative con quanti possano fornire conoscenze e metodologie (consultori, associazioni, istituti e scuole di formazione) o costituiscano luoghi di incontro e di frequentazione (asili nido, scuole dell’infanzia, agenzie per il tempo libero) per elaborare progetti, in una chiara antropologia cristiana. Si pensi, ad esempio, alle iniziative, in molti casi già in atto, che cercano di creare occasioni di approfondimento su tematiche che riguardano la coppia, agli interventi di sostegno alla genitorialità attivate dai consultori diocesani, agli incontri legati alla pastorale pre e post-battesimale, alle occasioni di riflessione sul dono della vita durante il periodo della gravidanza.

Occorre sempre più costituire un collegamento fra la preparazione al matrimonio, i primi passi della vita di coppia e l’iniziazione cristiana attraverso significativi progetti di accompagnamento. La comunità cristiana può allora proporsi come una rete di famiglie in grado di custodire un patrimonio ricco di esperienza che affonda le radici nella tradizione viva del magistero della Chiesa. In questo modo possono essere offerte iniziative e percorsi che favoriscano questo scambio di stimoli ed esperienze fra famiglie, per sostenere la crescita della coppia nelle fasi più critiche dei suoi passaggi evolutivi. «La famiglia va amata, sostenuta e resa protagonista attiva dell’educazione non solo per i figli, ma per l’intera comunità… Corroborate da specifici itinerari di spiritualità, le famiglie devono a loro volta aiutare la parrocchia a diventare famiglia di famiglie».

Le forme di accompagnamento che possono emergere dalla creatività ed esperienza delle diverse realtà pastorali sono molte e variegate. Ad esempio, quella di creare occasioni di dialogo in coppia, fornire metodologie per migliorare la comunicazione, intrecciare relazioni di amicizia con altre coppie, proporre incontri per imparare a pregare e a confrontarsi con la parola di Dio attraverso la Sacra Scrittura, suggerire luoghi o persone che possono offrire un ascolto attento e qualificato in momenti di difficoltà, favorire l’incontro con presbiteri e coppie più mature che sappiano porsi accanto e offrire uno sguardo di fede sulle esperienze quotidiane, ritiri o forme di esercizi spirituali per le famiglie.

Attraverso queste modalità, la comunità cristiana può esprimere il suo desiderio di farsi carico della fragilità e della complessità del vivere la relazione coniugale, offrendo sostegno e accoglienza, stimolando una riflessione consapevole sul valore del sacramento del matrimonio e della famiglia, lasciandosi interpellare dalla novità che nasce dall’incontro con le coppie che incontra.