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IN QUESTO NUMERO Cop 1 2020p

                                               

Che cosa credo, quando dico «Credo»?  


Editoriale di Luigi Ghia              

         Quando dico «Credo in Dio» si pone subito una domanda: «Quale Dio?»? Il Dio onnipotente o il Dio dell’Esodo, che vive con il suo popolo e che lo accompagna nella traversata del deserto? Il Dio che premia e castiga o il Dio della gratuità e della misericordia? Dalla risposta a queste domande dipende la nostra fede che è desiderio e sete di Dio. Una fatica… spesso una lotta.

 

 

 

La giustizia della carità. L’ingiustizia nella relazione con Dio.


A cura del Consigliere spirituale del CPM, diacono Gianfranco Girola

            Un percorso lungo tutta l’annata 2020 della rivista, per porre a confronto, attraverso l’analisi di alcuni testi biblici, l’ambito della giustizia e quello dell’amore.

 

pdf buttonIn principio la coppia.                                


 di Paolo Mirabella

            Dio crea l’uomo maschio e femmina. Nell’unità del loro amore si manifesta il sacramento dell’amore di Dio, prefigurazione del suo progetto: fare dell’umanità una sola famiglia, radunata dall’Amore, lo spirito di Cristo.

 

A immagine e analogia di Dio.                          


di Guido Ghia                      

          L’uomo è un essere relativo e dunque anche il linguaggio che, per esempio, egli utilizza è relativo. Di qui il concetto di «linguaggio analogico»: dire qualcosa su Dio. Un «qualcosa» che, se pure non può per sua natura essere esaustivo, ne dia però in qualche forma un’idea, un cenno, un barlume di verità.

 

La risalita verso la fede.  


 di Piergiorgio Cattani      

          Non è facile esprimere a parole il proprio cammino di fede. In questo articolo, l’Autore cerca di investigare la ragione della fede, le ragioni della propria fede; ma anche quali sono, kantianamente, le condizioni di possibilità della fede.

 

Il comportamento della comunità credente      


di Angela Dessimone    

            L’Autrice legge, attualizzandolo al nostro oggi, il brano di 1Corinti 11,17-22 sulla istituzione dell’Eucaristia, dono per tutti, da cui nessuno può essere escluso.

 

Il Credo in famiglia          


di padre Alessandro Sacchi

           Anche in campo religioso il bambino deve essere educato alla libertà. La religione è una scelta personale, che nessuno ha il diritto di imporre, neppure i genitori e gli educatori. Per questo, è forse preferibile, anziché recitare in famiglia il «Credo», recitare uno dei tanti «Credo» in cui la fede viene espressa in termini moderni, dando spazio all’esperienza personale.

 

La speranza                                


di Giuseppe Goisis      

            La speranza si presenta come una vera e propria virtù, coinvolgendo aspetti rilevanti della nostra umanità e toccando radicalmente la questione dei significati decisivi presenti nella trama della nostra vita.

 

 

pdf buttonIl «Credo». Recitarlo o viverlo?    pdf buttonTraccia per la R.d.V.


di Marinella Abbassetti Gualchi

            È sufficiente dire: «Questa è la mia fede»? Basta sapere a memoria una formula per essere cristiani? Gesù ci ha insegnato delle formule o ha testimoniato, con la sua vita, l’adesione alla volontà del Padre?

 

Il paradossale ecumenismo dei fondamentalisti


di Brunetto Salvarani  

            Non sempre il termine «ecumenismo» riveste significati positivi. L’Autore riferisce su un fenomeno inquietante, nato negli USA e diffuso in Europa (e in Italia): un’alleanza «ecumenica» tra fondamentalismi evangelicali e integralismi cattolici. A farne le spese è spesso papa Francesco, attaccato frontalmente dagli integralisti e dai fondamentalisti, proprio mentre sta evangelizzando l’ecumenismo dei ponti.


pdf Io accolgo te (6.17 MB)