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Ora cercano più intimità e riservatezza

A dieci anni dalla sua nascita, il re dei social network è in crisi di popolarità tra i giovanissimi. Che in sempre maggior numero usano applicazioni più "private", come Snapchat, Whatsapp, Line o Ask.fm. Imparando a diversificare il loro uso dei social network.

Per i teenager è diverso. Per loro il selfie non è un atto pubblico, ma una nuova espressione di sé: una comunicazione riservata al gruppo di coetanei. Per questo motivo, sempre più spesso usano social network diversi da quelli affollati di adulti. Migrano su luoghi digitali che possono offrire nuovi livelli di privatezza e spontaneità. Snapchat è il nuovo social più famoso: la sua caratteristica principale è che permette di condividere foto sul cellulare. Le foto, tuttavia, sono di durata temporanea e si autodistruggono dopo che il destinatario le ha visualizzate.

In realtà il fenomeno è più ampio e narra di un nuovo modo di comunicare dei teenager, perlopiù visivo. Fenomeno esteso, quindi, tanto che esperti di tutto il mondo lo definiscono anche come la fuga dei teenager da Facebook. Verso social network come Snapchat, appunto, o il meno noto (agli adulti) WeHeartIt. O anche sempre più verso sistemi di chat come WhatsApp oppure Line.

SOCIAL SÌ, MA PIÙ INTIMO. In realtà, non è che i giovanissimi si cancellino da Facebook. Piuttosto, vi entrano meno spesso. Si conferma, quindi, che i teenager abitano sempre più nei luoghi digitali. Ma ne scelgono di nuovi e utilizzano forme espressive diverse. Il servizio Instagram Direct permette di condividere le proprie foto, in privato, con un gruppo di amici selezionati. Negli stessi giorni, Twitter ha potenziato il proprio servizio di messaggi privati aggiungendo la possibilità di mandare foto.

I giovani cercano social network tutti per sé. Dove tra l’altro non rischiano di essere osservati dai propri genitori. Ma non c’è solo questo: i teenager trovano nei nuovi social e nelle chat strumenti più efficaci, più adatti alle proprie esigenze relazionali. Strumenti più veloci, più intimi e in grado al tempo stesso di fondere meglio, rispetto a Facebook, la vita online con quella offline. Su Twitter, infatti, possono organizzare incontri dal vivo in poco tempo.

I nuovi strumenti, caratterizzati dalla non permanenza del messaggio, rendono la vita digitale più simile a quella del mondo fisico. La spontaneità è liberatoria, ma ha lati negativi. Uno è il rischio di rivelare troppo di sé: il sexting (invio di sms o autoscatti erotici) imperversa su Snapchat. L’anonimato invece incoraggia il bullismo, su Ask.fm. Snapchat o Ask.fm consentono di esprimere la faccia cattiva di se stessi, senza regole, con controlli parentali molto più difficili.

C’è una tendenza, tra gli adolescenti, a vivere il momento presente in senso assoluto, senza ieri né domani.