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Centri di Preparazione al Matrimonio

PREGHIERA DI BENEDIZIONE DELLA FAMIGLIA
O Dio nostro Padre, ti preghiamo di benedirci. Fa’ che questo luogo sia un santuario di pace, amore e armonia, un rifugio sicuro dove il tuo spirito dimora e ogni cuore trova conforto. Signore Gesù, che hai vissuto in umile famiglia a Nazareth, benedici la nostra casa, infondi nei nostri cuori la capacità di perdonare e sostenere, e fa’ che la tua presenza ci guidi. Chiediamo la tua protezione e benedizione affinché, nonostante le difficoltà, possiamo essere sempre uniti, manifestando la tua grazia. Che la tua parola dimori abbondantemente in noi, e che ogni nostro gesto sia compiuto nel tuo nome. Amen.

 

 Portare la croce vuol dire prendere su di noi il progetto di vita di Gesù senza cercare noi stessi, i nostri interessi, ma il bene degli altri fino a perdere la propria vita, per amore dei fratelli, proprio come ha fatto Gesù.

Tutto passa solo Dio resta.

 

talenti
14Avverrà infatti come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. 15A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacità di ciascuno; poi partì. Subito 16colui che aveva ricevuto cinque talenti andò a impiegarli, e ne guadagnò altri cinque. 17Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. 18Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone. 19Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò e volle regolare i conti con loro. 20Si presentò colui che aveva ricevuto cinque talenti e ne portò altri cinque, dicendo: «Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque». 21«Bene, servo buono e fedele - gli disse il suo padrone -, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone». 22Si presentò poi colui che aveva ricevuto due talenti e disse: «Signore, mi hai consegnato due talenti; ecco, ne ho guadagnati altri due». 23«Bene, servo buono e fedele - gli disse il suo padrone -, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone». 24Si presentò infine anche colui che aveva ricevuto un solo talento e disse: «Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso. 25Ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra: ecco ciò che è tuo». 26Il padrone gli rispose: «Servo malvagio e pigro, tu sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; 27avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l'interesse. 28Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. 29Perché a chiunque ha, verrà dato e sarà nell'abbondanza; ma a chi non ha, verrà tolto anche quello che ha. 30E il servo inutile gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti».

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