Essere comunità di riconciliazione e di amore ci rende sentinelle che scrutano, gridano e annunciano la volontà di Dio assumendoci la responsabilità della sorte del mondo.

Tutto passa solo Dio resta.



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Un Gesù assolutamente insolito nel vangelo di oggi, forse ci sconvolge un po’ : con la frusta di cordicelle caccia via dal tempio, alza la voce, getta a terra quello che trova sui banchetti dei cambia valuta, fa scappare gli animali che erano preparati per i sacrifici nel tempio.
Oggi la proposta è quella di salire sul monte con Gesù. L’esperienza della trasfigurazione non è un privilegio per pochi, solo per Pietro, Giacomo, Giovanni, i tre discepoli che nel vangelo accompagnano Gesù.
In questo inizio di Quaresima, con Marco, incontriamo subito una dimensione fondamentale della vità di Gesù, ma anche della nostra vita: le tentazioni, le prove, le difficoltà.
Un lebbroso: l’escluso degli esclusi di quel tempo. Incuteva paura, la legge lo teneva lontano da tutti, con regole precise , minuziose.
Ad una lettura superficiale sembra un episodio non particolarmente significativo: cosa sarà mai di tanto grave un po’ di febbre della suocera di Simone?
Gesù insegna, Gesù fa capire cosa bisogna fare per dare un senso alla propria vita: insegnava con autorità nella sinagoga.
Il vangelo ci parla dell’occasione della vita, dell’occasione da non perdere, l’occasione per cui si fa pazzie, si lascia tutto e si prende al volo, non si hanno tentennamenti: “Il tempo é compiuto, il Regno di Dio é vicino”.
«Che cosa cercate?»: domanda importante, fondamentale quella di Gesù ai due discepoli. Si cerca sempre qualcosa che non si ha, che ci manca.
Il brano di oggi é un condensato di tutto il messaggio del vangelo, riassume la buona notizia: Gesù nostro fratello!
Il brano del vangelo inizia con un ritratto di un a famiglia in cammino: Maria e Giuseppe sono in viaggio con Gesù, piccolo bambino, per andare al tempio di Gerusalemme.
Siamo arrivati al centro della storia umana, della storia del mondo: il tempo viene calcolato prima e dopo questo, evento: la nascita di Gesù.
Il testo del vangelo di questa domenica é forse il più famoso di tutto il nuovo testamente, lo ripetiamo nell’Ave Maria, é stato dipinto da tanti pittori di tutte le epoche, in innumerevoli ambientazioni: l’Annunciazione dell’angelo a Maria.
La terza domenica domenica di avvento ci presenta un testimone, un grande testimone, Giovanni Battista.
La seconda domenica di Avvento ci porta una buona notizia, una bella, fantastica notizia: così inizia il vangelo di Marco: “Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio”.
Eccoci di nuovo qua, un altro inizio, un altro Avvento che comincia. L’ennesimo ? Il pericolo é viverlo nell’indifferenza, addormentandoci poco alla volta, per non vedere, per non sentire, per non accorgerci di quello che circonda, per non guardare le persone che ci chiedono aiuto.
Nel vangelo di questa domenica sono rappresentate due vie, ben distinte. Possiamo percorrerle entrambe nelle nostra vita e forse le percorriamo nelle nostre giornate.
Come vivo la mia vita, quello che ho ricevuto: come dono e come un debito ? Forse la parabola (famosissima: quella dei talenti.
Forse il grande protagonista del brano del vangelo di oggi é il tempo. Il tempo scandito dalle nostre azioni, dalle nostre scelte, da quello che costruiamo oggi, qui, adesso.
E’ molto forte, profondo il messaggio del capitolo 23 di Matteo, molto attuale: la legge dall’apparire in contraddizione con quello che fai; si potrebbe riassumere: dire e non fare.
Il vangelo di oggi ci consegna una mappa del tesoro, una mappa che ci conduce al tesoro della felicità, quella autentica, non contaminata da tante false illusioni.
Nel capitolo 22 di Matteo, di cui il brano del vangelo di oggi é una parte, troviamo tante dispute, tante discussioni con Gesù: farisei e sadducei che provano a metterlo in crisi, a mettere in dubbio l’autorità con cui parla, non vogliono sentire il messaggio nuovo che porta.
Oggi il brano del vangelo ci propone una delle frasi più famose, ripetuta da sempre, utilizzata più o meno a proposito: "Date a Cesare quello che é di Cesare, a Dio quello che é di Dio".
Nel vangelo di oggi l'organizzatore (Dio...) ci prepara una festa, gratuita, per tutti. Tutti noi siamo invitati perché Dio vuole la nostra felicità, la nostra realizzazione, una vita piena di senso per tutti.
Il vangelo di oggi ci racconta di un rifiuto, progressivo, violento fino all'uccisione, fino al punto di eliminare chi propone un'idea diversa, un'altra vita possibile.
Ancora una vigna nel vangelo di oggi, una vigna, due figli ed il padrone. Il padrone (Dio...) vuole a tutti i costi mettere a posto la vigna: rappresenta il regno di Dio, il mondo nuovo, l'umanità nuova.
La paga di un denaro anche a quelli che hanno lavorato solo un ora, lo scandalo del vangelo di oggi.
Diecimila talenti: un numero enorme, smisurato, tradotto in valore economico significa diverse centinaia tonnellate di oro.
Davvero importante é il fratello, davvero importanti tutti quelli che compongono la nostra comunità, davvero importanti sono le persone vicino a noi con cui tentiamo di vivere il vangelo !
Il vangelo di questa domenica ci interpella con una domanda fondamentale, decisiva per la nostra vita: in chi riponiamo la fiducia ?
Il vangelo di questa domenica ci stupisce un po' ? Ci sorprende l'atteggiamento di Gesù? sembra un po' distaccato, utilizza parole che ci colpiscono.
Il vangelo ci racconta una traversata difficile, con onde e venti contrari. Inizia tutto con Gesù che costringe i discepoli a partire: sono restii a lasciare la terra ferma, si ha l'impressione che Gesù deve imporsi in qualche maniera.
La luce: sfolgorante; le vesti di Gesù diventano splendenti: in questa domenica che cade il 6 agosto il vangelo ci ricorda il mistero della Trasfigurazione.
Una persona bella: chi non desidera di esserlo ? Chi non vuole incontrare nella sua vita persone belle ?
La zizzania, detto anche loglio cattivo, é un erba che cresce insieme al grano, gli assomiglia, é difficile distinguerla, si confonde con i cereali ma alle fine produce una farina tossica.
Con questa domenica iniziamo a leggere il capitolo 13 di Matteo: Gesù ci vuole fare capire che cos'é il regno di Dio.
Il vangelo di questa domenica ci presenta una "lezione" di Gesù sulla preghiera. Nei versetti precedenti del capitolo 11, di cui leggiamo qualche versetto, si intuisce che le cose stanno andando male per Gesù, é un capitolo di "crisi": il suo messaggio é rifiutato dalle persone che contano nella società di quel tempo (scribi, farisei, sacerdoti del tempio, .
Testo molto impegnativo nel vangelo di questa domenica: ad una prima lettura sembra duro, in contrasto con altri messaggi di Gesù.
Gesù vede le folle, le persone che incontra ogni giorno, le vede stanche, sfinite... e prova "compassione", sente fortissimo quello che prova per ciascuno di loro, sente il dolore, la rassegnazione, l'impotenza, la disperazione, i problemi di tutti.
Il pane vivo...oggi é la festa di Gesù Eucaristia ! Ma cosa significa per noi mangiare di questo pane ?
Ecco quello che emerge nel vangelo di questa festa della Trinità: la dimensione che regola i rapporti tra le tre Persone, la sola dimensione.
Una nuova creazione: è quello che troviamo nel vangelo di questa festa di Pentecoste. "...Soffiò su di loro e disse loro: ricevete lo Spirito Santo.
Siamo alla fine del vangelo di Matteo, gli ultimi quattro versetti. Gesù risorto invita i discepoli (ci invita .
I primi cristiani erano chiamati "quelli della Via" , prima di tutti le altre denominazioni... Nel vangelo di oggi si capisce il motivo: la Via é Gesù, la Via che ha percorso per tutta la sua vita, donata fino in fondo, fino a farci capire cos'é l'amore.
Oggi il protagonista del vangelo é il verbo amare, declinato in tanti aspetti... Gesù ci chiede di amarlo.
Oggi il vangelo ci parla di recinti. Recinti in cui noi essere umani siamo rinchiusi o forse che ci chiudiamo dentro da soli .
Camminava con i due discepoli che se ne stanno andando, vanno via dalla comunità degli altri fratelli e sorelle.
Un racconto in tre tempi nel vangelo di questa domenica. Tre tempi, tre sentimenti molto diversi. In un primo momento domina la paura, il timore, la sfiducia tra i discepoli: le porte chiuse, sbarrate, per proteggersi da tutto il mondo che li circonda (tentazione anche per noi qualche volta ?
I tre percorsi ... Tre personaggi, tre percorsi distinti , tre storie diverse nel cammino verso la luce della Pasqua, una sola comunità.
Inizia la settima più importante dell'anno, la settimana in cui é cambiato tutto, prima e dopo il 7 aprile del 30 (gli studiosi sono riusciti ad identificare la data esatta della Pasqua .
Il vangelo di oggi ci fa riflettere sulla domanda fondamentale per tutti noi: cosa succede dopo la nostra morte ?
Quarta domenica di Quaresima Dal buio alla luce .. ecco il percorso fatto dal cieco del vangelo, ecco la proposta di cammino che fa Gesù ad ogni uomo, di ogni tempo, anche a noi, adesso.
Terza domenica di Quaresima Oggi il vangelo ci parla della sete, dei desideri più profondi che ci fanno muovere, della sete di felicità che é più forte di qualsiasi altra cosa dentro di noi.
Seconda domenica di Quaresima Oggi in vangelo ci fa una proposta: salire in montagna... per incontrare Gesù.
Il diavolo, il tentatore, il divisore nel deserto con Gesù per 40 giorni (numero simbolico...significa sempre, tutta una vita): ci proverà fino alla fine della vita di Gesù, fino sulla croce ( se scendi dalla croce tutti crederanno.
Settima domenica TO anno A Settima domenica TO anno A Si rimane sconvolti, rovesciati dalla testa in giù nel leggere il vangelo di questa domenica con attenzione, con calma, con onestà di non saltare le parole anche quando ci sembrano impossibili.
Sesta domenica del TO anno A Come in una gara di salto in alto, dove dopo ogni salto si alza l'asticella per il successivo, oggi Gesù nel vangelo alza l'asticella della nostra vita interiore dopo ogni frase, ci propone alla fine un record del mondo di salto in alto.
Quinta domenica del TO anno A Dare sapore con il sale: si scioglie nell'acqua, é una piccola quantità, non si vede più .
Quarta domenica del TO anno A Oggi il vangelo ci propone una mappa del tesoro, una mappa che ci conduce al tesoro della felicità, quella autentica, non contaminata da tante false illusioni.
Terza domenica del TO anno A La luce che ti fa cambiare strada, così forte da non lasciarti dubbi su quale é la direzione giusta verso cui andare, il cammino che si deve iniziare.