Letture: Commenti
IL terreno.
Con questa domenica iniziamo a leggere il capitolo 13 di Matteo: Gesù ci vuole fare capire che cos'é il regno di Dio.
In sintonia.
Essere in sintonia con il pensiero di Dio ... ecco la preghiera.
Il vangelo di questa domenica ci presenta una "lezione" di Gesù sulla preghiera.
Assoluti.
Questa domenica ascoltiamo l'ultima parte del discorso missionario di Matteo, il contesto è drammatico.
La paura.
La paura: Gesù affronta questo tema nel vangelo di questa domenica, si rivolge al gruppo ristretto dei discepoli, si rivolge anche a noi.
Senza trattenere nulla.
"...le folle sono stanche e sfinite".
Gesù vede le folle, le persone che incontra ogni giorno, le vede stanche, sfinite.
Assimilare.
Nella festa dell’Eucaristia leggiamo una parte del capitolo 6 di Giovanni: dopo il segno della condivisione dei pani, Gesù dice chiaramente cosa significa assimilare quel pane.
La relazione di amore.
La festa della Trinità è il tema centrale della nostra fede, è quello che caratterizza il nostro essere cristiani, credere in un Dio che è relazione di amore.
Un uomo nuovo.
Una nuova creazione: è quello che ci racconta il vangelo di questa festa di Pentecoste, la creazione di un uomo nuovo.
L'unico modo per cambiare il mondo.
Leggiamo le ultime righe del vangelo secondo Matteo, l’ultima pagina in qualche modo riassume tutta l'opera.
La nostra vera natura.
Prosegue la lettura del discorso di addio di Gesù, seduto a tavola, insieme ai suoi discepoli. Sta per lasciarli, è un momento doloroso, delicato.
Non sia turbato ...
Non sia turbato il vostro cuore...
I discepoli sono agitati, turbati, come le onde del mare che sbattono la barca in tutte le direzioni.
Uscire dai recinti.
La prima immagine, del brano molto conosciuto del “buon pastore” proposto nel vangelo di questa domenica, che ci viene in mente è un quadretto bucolico, idilliaco…
Quello che Gesù ci vuole comunicare non corrisponde al nostro immaginario, è un messaggio forte, che ci vuole liberare dai tanti “recinti” in cui noi essere umani siamo rinchiusi o forse che ci chiudiamo dentro da soli.
Cammina con noi.
Camminava con loro. Camminava con i due discepoli che se ne stanno andando, vanno via dalla comunità degli altri fratelli e sorelle, delusi, in crisi, le loro attese sono scomparse con la morte di Gesù…
Uno dei due ha un nome: Cleopa, l’altro non ha nome.
Tre tempi, tre sentimenti.
Un racconto in tre tempi nel vangelo di questa domenica. Tre tempi, tre sentimenti molto diversi.
In un primo momento domina la paura, il timore, la sfiducia tra i discepoli: le porte chiuse, sbarrate, per proteggersi da tutto il mondo che li circonda (tentazione anche per noi qualche volta?
La pietra rotola via ...
Abbiamo appena vissuto la Passione di amore di Gesù in questa settimana… ecco il vero senso, il significato profondo della Settimana Santa, culminata con la sentenza di morte di Pilato, con la crocifissione.
Messia disarmato e disarmante.
Inizia la settima più importante dell'anno, la settimana in cui è cambiato tutto, prima e dopo il 7 aprile del 30 (gli studiosi sono riusciti ad identificare la data esatta della Pasqua .
La domanda fondamentale.
Il vangelo di oggi ci fa riflettere sulla domanda fondamentale per tutti noi: cosa succede dopo la nostra morte?
Dal buio alla luce.
Dal buio alla luce .. ecco il percorso fatto dal cieco nato del vangelo, ecco la proposta di cammino che fa Gesù ad ogni uomo, di ogni tempo, anche a noi, adesso.
La sete ed i pozzi.
Oggi il vangelo ci parla della sete, dei desideri più profondi che ci fanno muovere, della sete di felicità che è più forte di qualsiasi altra cosa dentro di noi.
Salire in montagna.
La Trasfigurazione: un’esperienza solo dei tre discepoli oppure una proposta per tutti i credenti di tutti i tempi?
Il conflitto interiore.
Inizio di Quaresima con Matteo che ci propone nel vangelo le tentazioni di Gesù nel deserto. E’ un brano molto denso di significato, racconta qualcosa che sentiamo tutti noi, tutti i giorni.
La gara di salto in alto.
Come in una gara di salto in alto, dove dopo ogni salto si alza l'asticella per il successivo, oggi Gesù nel vangelo alza l'asticella della nostra vita interiore dopo ogni frase, ci propone alla fine un record del mondo di salto in alto.
Piccoli granelli di sale, piccoli lumicini.
Prosegue la lettura del discorso della montagna del vangelo di Matteo, il messaggio programmatico di Gesù, iniziato domenica scorsa con la presentazione delle beatitudini.
Il sentiero verso la felicità.
Con il vangelo di questa domenica iniziamo a leggere il discorso più famoso di Gesù. Dal capitolo 5 al capitolo 7 Matteo presenta il messaggio in tutta la sua novità, la sua dirompente forza per una nuova umanità, per il progetto del vero uomo.
Barca nuova o vecchia?
La luce che ti fa cambiare strada, così forte da non lasciare dubbi su quale é la direzione giusta verso cui andare, il cammino che si deve iniziare.
Agnelli o lupi?
Giovanni Battista nel vangelo di questa domenica vede Gesù in una luce tutta particolare, un modo nuovo, inatteso: "Ecco l'agnello di Dio!
Canali di comunicazione tra cielo e terra.
Il vangelo di questa domenica ci porta al Giordano, a Betabara, luogo simbolo, con un forte significato teologico: rappresenta nella Bibbia il passaggio dalla terra pagana alla terra promessa.
La grande gioia.
Il brano di oggi, domenica dopo il Natale, è l'inizio del vangelo di Giovanni, l’inno stupendo, il messaggio straordinario: gli uomini sono coinvolti in un rapporto indissolubile ed incondizionato con Dio.
La luce in mezzo alle difficoltà.
Questa domenica dopo il Natale si festeggia la Santa Famiglia, Maria, Giuseppe e Gesù. Forse pensiamo subito ad un quadro idilliaco, a tinte pastello.
Quel bambino.
Luca inizia il racconto della nascita di Gesù con un'indicazione storica. E’ il tempo di Erode il Grande, il tiranno sanguinario, è l’epoca d'oro della storia di Roma.
Il vero nome di Dio.
Nella preparazione al Natale oramai vicino, questa domenica entra in scena Giuseppe. Matteo racconta l’evento della nascita di Gesù dal suo punto di vista.
Quale messia?
Domenica scorsa avevamo lasciato il Battista che battezzava al Giordano, che pronunciava parole molto dure contro chi non si converte: razza di vipere, la scure alla radice degli alberi per tagliare chi non capisce che il tempo è breve, che è necessario fare qualcosa subito.
Verso la terra della libertà.
Ci stiamo preparando al Natale, al Signore che viene ed in questa domenica ci aiutano due personaggi: il profeta Isaia e il Battista.
Un nuovo inizio.
Inizio di Avvento: ennesimo inizio? Forse la tentazione è proprio questa, di non cogliere la freschezza, la novità di un nuovo inizio, troppi ne abbiamo alle spalle… Allora proviamo a farci scuotere dal vangelo, sentire le parole di Gesù che ci guidano ad un nuovo inizio.
Dalla parte dei perdenti.
Festa di Cristo Re: la nostra immaginazione pensa subito al regno… ma quale regno? Tanti regni si sono succeduti nella storia: sorgono, sembrano invincibili, si circondano di gloria, e poi.
Perseveranza.
Siamo vicino la fine dell’anno liturgico e ci viene proposto un vangelo dalle tinte forti, un linguaggio apocalittico, termine che oggi siamo abituati a interpretare immediatamente come catastrofico, aiutati dai telegiornali e dalle notizie che ci passano davanti tutti i giorni.
Il tempio sempre in costruzione...
Oggi la normale domenica del tempo ordinario viene sostituita da una festa antica: la dedicazione della basilica lateranense.
La promessa di Gesù.
Oggi è il giorno del ricordo di tante persone care che ci hanno lasciato, di tanti momenti che affiorano nella nostra mente, ma forse è anche il giorno per riconoscere che non camminiamo da soli verso un destino ignoto ma verso un destino di gioia.
Io o Dio?
Seconda lezione sulla preghiera di Luca, dopo quella di domenica scorsa della vedova insistente: dovete pregare sempre, mantenere i pensieri, i sentimenti in sintonia con Dio, soprattutto quando ci si vede confrontare con le ingiustizie, ecco lo scopo della preghiera.
Chiedere giustizia.
Con il vangelo di questa domenica Luca ci fa iniziare un piccolo corso sulla preghiera, il capitolo 18, con due parabole: la vedova insistente, il fariseo ed il pubblicano domenica prossima.
Il nostro amico.
Il vangelo ci racconta un incontro speciale di Gesù con dieci lebbrosi, gli ultimi della società, gli scartati, quelli che nessuno vuole incontrare (quanti paralleli nella nostra società, negli incontri delle nostre giornate, nelle strade delle nostre città, lungo i marciapiedi con persone ammucchiate per terra .
Servi senza pretese.
Il contesto in cui si sviluppa il brano del vangelo di questa domenica è il viaggio di Gesù verso Gerusalemme insieme ai discepoli.
La patologia della ricchezza.
La parabola presentata nel vangelo di questa domenica non è rivolta i discepoli, è indirizzata ai farisei.
Amministratore di ingiustizia ...
Ad una lettura superficiale il brano di vangelo di questa domenica sconcerta, in tante Bibbie è riportato il titolo: l’amministratore disonesto, termina con una lode a lui…Gesù loda la disonestà?
Salire o scendere in basso?
La festa di questa domenica interrompe il flusso delle domeniche del tempo ordinario, ha un nome che fa sobbalzare: Esaltazione della Croce.
Il primo posto.
Una folla numerosa andava con Gesù...così inizia il vangelo di questa settimana, sembra il racconto di un successo… ma lo seguono (noi ?
Amico di Dio ...
Il vangelo di questa settimana descrive la scena di un banchetto. Il capo dei farisei invita Gesù al pranzo del sabato dopo la funzione nella sinagoga.
La salvezza.
“In cammino verso Gerusalemme… “: inizia così il brano di vangelo. Gesù ha presentato più volte il destino che lo aspettava Gerusalemme: un destino da " sconfitto" non da vincitore, non regni, non potenza, ma dono della vita.
Il conflitto.
Il brano di vangelo di questa settimana ad una prima lettura può sembrare molto duro, destabilizzante: parla di divisione, di fuoco, di contrasti in famiglia.
Il ladro speciale.
La buona notizia del vangelo di questa settimana è bellissima: “Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno” !
La vera eredità.
Capita in tutti i tempi il problema messo in luce dal vangelo di oggi, tutta la storia dell’umanità è percorsa dalle difficoltà a trovare i giusti criteri per la gestione dei beni materiali, infinite discussioni portano a dissidi e rancori.
Il tempo della preghiera.
Se abbiamo difficoltà a capire cosa significa pregare, oggi nel brano del vangelo Gesù ci insegna a pregare
Luca presenta molte volte Gesù in preghiera, è il vangelo che dedica più spazio alla preghiera di Gesù.
La parte buona.
Solo Luca riferisce questo episodio, si svolge a Betania, dove c'è la casa di Marta, Maria e Lazzaro, una casa composta solo da fratelli e sorelle, possono ben rappresentare la comunità cristiana, tutti fratelli e sorelle…
Gesù ha fatto molte volte il cammino da Gerusalemme a Betania, poco distante, era per lui la casa dove poteva riposare.
Un uomo.
Nel vangelo di questa domenica incontriamo un dottore della legge, stimato in Israele, conosce bene la Torah e la insegna al popolo.
Inno alla speranza.
Nel vangelo di questa domenica è descritto l'invio di settandadue discepoli ad annunciare il vangelo, settandadue è un numero simbolico, nella Bibbia significa tutti i popoli della terra, nessuno è escluso dall'annuncio: il Regno di Dio è arrivato per tutti, per tutta l'umanità!
Pietro e Paolo uniti nella diversità.
Domenica di festa per Pietro e Paolo, uniti nella stessa fede, le loro vite spese per il vangelo, uniti ma diversi: Pietro legato alle tradizioni, cercava di mediare tra le due anime della comunità: innovatori e tradizionalisti legati al culto antico.
Il miracolo della condivisione.
Il brano della moltiplicazione dei pani e dei pesci è forse il più famoso di tutto il Vangelo, lo troviamo ben sei volte in tutti e quattro i vangeli, Matteo e Marco lo riportano addirittura due volte ciascuno.
Amplificatori dello spirito.
Domenica è la festa della Trinità... entriamo in punta di piedi nella vita intima di Dio, al di là della nostra possibile comprensione, della nostra capacità di spiegare … E’ il regalo più prezioso che ci ha fatto Gesù con la sua vita.
Il volto “bello” di Dio, l’uomo bello, l’uomo vero.
Il brano del vangelo proposto oggi per la festa delle Pentecoste è lo stesso brano di due domeniche fa: è la solenne promessa fatta da Gesù durante l'ultima cena, il dono dello Spirito.





































































