
Inizio di Avvento: ennesimo inizio? Forse la tentazione è proprio questa, di non cogliere la freschezza, la novità di un nuovo inizio, troppi ne abbiamo alle spalle… Allora proviamo a farci scuotere dal vangelo, sentire le parole di Gesù che ci guidano ad un nuovo inizio.
Il contesto dove Gesù parla nel brano di oggi è il monte degli ulivi, è seduto con i discepoli, contempla lo splendido tempio, fatto costruire da Erode per celebrare la sua grandezza, non quella di Dio. Gesù pochi versetti prima ne ha predetto la distruzione… Non solo il tempio, ma ha detto che anche il mondo “vecchio” sta per finire, un altro mondo, quello nuovo sta per sorgere: un nuovo inizio.
Il linguaggio che utilizza è quello apocalittico: il sole, la luna e le stelle scompariranno, non è un annuncio di catastrofi ma la rivelazione del nuovo inizio, del nuovo mondo dove regnerà la giustizia di Dio, la pace, la gioia, la felicità, la fratellanza.
Chi dà inizio a questo nuovo mondo? E’ il Figlio dell'uomo, tante volte nel vangelo Gesù si auto definisce così.
Il Figlio dell’uomo segna l’inizio di un regno veramente umano, che dura in eterno. Con Gesù inizia la vera umanità, capace di non competere, di non schiacciare il fratello. Le belve, il mondo vecchio, non sopportano l'uomo, sono infastidite, lo attaccano. Ma con Gesù scompare il male: il sogno dell'umanità. Un nuovo inizio.
Il vangelo prosegue con il racconto del diluvio. Gli uomini mangiavano, bevevano, si divertivano (come oggi…), ma ci sono tanti modi per soddisfare i propri bisogni, c’è un egoismo profondo che ci fa pensare solo a noi stessi, un orizzonte che esclude tutti gli altri. Da qui nascono le lotte, le violenze, i tentativi di accaparrare il più possibile, di dominare su tutti gli altri uomini.
Dio non accetta questa umanità. C'erano segni per capire? Ci sono segni oggi per interpretare la nostra storia? Non presero coscienza allora, forse anche oggi non capiamo.
Il Figlio dell'uomo viene oggi con il suo vangelo per farci capire, ci propone di vivere la nostra vita nel quotidiano secondo un altro orizzonte. Amore o egoismo?
Due uomini lavoravano i campi, lo stesso lavoro, ma uno di loro si è perso... perché?
Due donne stavano macinando alla mola, lo stesso lavoro, ma una di loro si è persa...perché?
Nell'arca di Noè non sono entrati tutti, molti si sono persi… perché?
Allora l’alternativa è molto seria, la domanda a cui stare attenti è di quelle fondamentali: essere uomini o non esserlo? Siamo distratti e non ci accorgiamo della venuta del Figlio dell'uomo? Siamo vigilanti, ci lasciamo coinvolgere nel nuovo inizio proposto da Gesù, nel nuovo mondo dove conta solo l’amore?
Il ladro arriva in modo improvviso, inatteso, inaspettato; si deve prestare attenzione, non si può essere superficiali, non si può vivere le giornate come se fossero una sequenza sempre uguale a stessa.
Occorre coltivare la riflessione, il silenzio, non farsi travolgere dalle notizie, dai social, dalle mille distrazioni. Occorre fare attenzione a cosa ci rende simile al Figlio dell'uomo.
Sono molti o pochi che riescono a rimanere svegli? Forse pochi, ma io cosa faccio?
Un nuovo inizio ci viene proposto, una nuova terapia per rimanere svegli.
Revisione di vita
- Un altro mondo, quello contrassegnato dalle ingiustizie dalle violenze, sta per scomparire…Il Signore creerà nuovi cieli e nuova terra: ecco l'attesa dell'umanità, i cieli ripuliti dagli idoli; un nuovo mondo dove regna l’amore, la gioia, la pace, la fratellanza sta per iniziare. Noi discepoli crediamo che tutto questo si realizzerà? Viviamo per questo le nostre giornate?
- Gesù chiede ad ognuno di noi oggi: cosa avete capito di me? Avete capito cosa significa, cosa ha portato il Figlio dell'uomo su questa terra?
- Cosa accade oggi? Mangiamo, beviamo, ci divertiamo… Differenze tra allora ed oggi? Ci sono modi diversi per soddisfare i nostri bisogni? Solo l'egoismo è la soluzione?
- Il Figlio dell'uomo viene oggi con il suo vangelo: facciamo l'errore della generazione del diluvio, di tante generazioni prima di noi? Prestare attenzione, essere vigilanti…
Ci sono due modi diversi di svolgere la propria attività professionale: hai accolto o no il regno di Dio? Come svolgiamo il nostro lavoro? Che obbiettivo abbiamo nel nostro lavoro? Possiamo cambiare qualcosa? Possiamo svolgerlo con scrupolo, per il bene di tutta la comunità?
