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GAUDETE ET EXSULTATE

bene e male

 

 

La vita cristiana comporta una bella lotta permanente, per resistere alle tentazioni del diavolo e annunciare il Vangelo, e festeggiare la vittoria. Combattimento, vigilanza e discernimento (GE 158 ÷ 177) sono strumenti potenti contro le insidie del maligno, che “non è un mito, una rappresentazione, un simbolo, una figura o un’idea” (GE 161).

exultateoggi

Per comprendere lo stile di vita a cui il Signore ci chiama, sono indispensabili alcune caratteristiche della santità nel mondo attuale (GE 110 ÷ 157), oltre a quelle già note e fruttuosamente praticate lungo la grande tradizione spirituale.

gaudeteetesultateIl terzo capitolo (GE 63÷109) ci dice che, al di là delle varie teorie sulla santità e le molte spiegazioni e distinzioni, occorre tornare alle parole di Gesù sulle beatitudini (cfr. Mt 5,3-12; Lc 6,20-23), perché “felice” o “beato” è sinonimo di “santo” (GE 63).

unemicisantitaQuando non siamo abbastanza vigilanti sulla nostra umiltà e sulla nostra totale dipendenza da Dio, si fanno avanti “Due sottili nemici della santità” (cap. II,35-62), “Due falsificazioni della santità che potrebbero farci sbagliare strada: lo gnosticismo e il pelagianesimo.

gaudete esultateNel primo capitolo (nn. 3 ÷ 34), attingendo alla ricca, variegata e secolare tradizione della Chiesa, siamo presi per mano ed invitati ad entrare nel mistero della nostra fragilità, guarita ed elevata dal Signore, dove ciascuno è incoraggiato a camminare con il proprio passo, sostenuto dai “santi della porta accanto”, da quelli che vivono vicino a noi e sono un riflesso della presenza di Dio, o, per usare un’altra espressione, “la classe media della santità” (n. 7).