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Talvolta, in ambito non ecclesiale, si propongono incontri e corsi di formazione per coppie di fidanzati o conviventi; sono promossi da associazioni o organi amministrativi locali, e non è rara la richiesta di collaborazione rivolta a credenti e ad associazioni ecclesiali. Al riguardo, occorre valutare con molta attenzione la concezione di persona e di matrimonio sottesa, e rispondere con prudenza. Non mancano inoltre associazioni di ispirazione ecclesiale, o addirittura uffici diocesani per la pastorale della famiglia, che propongono, al di fuori degli ambienti ecclesiali, cicli di conferenze sui temi propri della preparazione al matrimonio, con il fine di favorirne la conoscenza e di aiutare un maggior numero di persone. È benemerito lo spirito missionario che li anima, ed è da considerare positivamente la proposta di tali temi e il dialogo che si attua, tenendo però ben presente la differenza rispetto ai percorsi di fede verso il sacramento del matrimonio, che pertanto non sono da questi sostituiti.

Sempre più, in questi ultimi decenni, assistiamo anche al moltiplicarsi della richiesta del sacramento del matrimonio da parte di chi vive già, talvolta da anni e con la presenza di figli, un matrimonio civile. La comunità cristiana è chiamata ad accoglierli con riguardo e attenzione, riservando loro un cammino di preparazione attraverso un accompagnamento alla fede e al dono della grazia sponsale. Infatti il sacramento del matrimonio produce in loro una novità di vita che deve essere scoperta e vissuta proprio nel momento della sua preparazione. A tal riguardo si possono presentare situazioni in cui uno o entrambi i nubendi chiedano il sacramento della confermazione. Questa, che apparentemente sembrerebbe una difficoltà, può divenire una risorsa, quando la coppia dei fidanzati può essere accompagnata, gradualmente, a una riscoperta del proprio battesimo in vista del dono dello Spirito da ricevere. È bene per i battezzati sposati civilmente o conviventi promuovere nella preparazione al matrimonio un cammino di fede che preveda la celebrazione della confermazione dopo la celebrazione delle nozze26. Essa costituisce una preziosa opportunità di crescita per la coppia e per la famiglia.

Vi potrà essere anche la richiesta di far battezzare i figli nati da quell’unione civile; anzi, talora tale richiesta precede quella di celebrare il matrimonio o diventa occasione per avviare un percorso di maturazione verso di esso. L’accompagnamento di coppie di sposi può essere importante per prepararsi al battesimo, consentendo di fare esperienza della chiesa domestica che hanno formato celebrando il sacramento del matrimonio. In ogni caso, non si inserisca il battesimo dei figli nella stessa celebrazione delle nozze.