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Amoris Laetitia

Amoris Laetitia

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In Chiesa non ci si sposa per caso, ma per rispondere a una chiamata di Dio, personale e di coppia, a vivere l’amore come una strada di santità e un servizio al bene comune della società. Se nella prima fase dell’innamoramento è determinante la forza dei sentimenti e dell’attrazione reciproca, la prospettiva del matrimonio cristiano dovrà spostare l’attenzione prevalentemente sulla vocazione ad accogliere la persona nella sua verità, ricca e povera insieme, e a orientare le scelte nell’orizzonte dell’amore sponsale, capace di superare anche le inevitabili fragilità dei sentimenti: dall’innamoramento all’amore, dal sentimento al sacramento.

Si tratta di cogliere il senso profondo della vocazione come chiamata a una storia della quale fanno parte anche eventi diversi da quelli previsti e progettati. L’accoglienza di questa chiamata fa parte di un cammino spirituale degli sposi, che affonda le radici in una comunione profonda con colui che ha chiamato Abramo ad abbandonare la sicurezza presente per avventurarsi in una strada sconosciuta: «Vattene dalla tua terra, dalla tua parentela e dalla casa di tuo padre, verso la terra che io ti indicherò.… Ti benedirò… possa tu essere una benedizione» (Gen 12,1-2).

La “materia prima” del sacramento del matrimonio è la persona e la relazione tra gli sposi: una relazione sufficientemente matura, improntata al rispetto vicendevole della personalità e della storia di ognuno dei due, disponibile ad accogliere la diversità e di vederla come ricchezza, cogliendo il positivo degli eventi e degli imprevisti della vita quotidiana e capace di generare la vita con generosa responsabilità. La nuova relazione tra gli sposi non potrà essere vissuta in modo privatistico, al contrario è costitutivamente caratterizzata dall’apertura all’altro da sé: è aperta a Dio che pone su di essa il suo sigillo, ed è aperta al dono dei figli, nei quali la stessa relazione di coppia riceve la sua oggettivazione. Pur se non è istituito unicamente in vista di questo fine, «il matrimonio nella sua verità oggettiva è ordinato alla procreazione e all’educazione dei figli. L’unione matrimoniale, infatti, fa vivere in pienezza quel dono sincero di sé, il cui frutto sono i figli, a loro volta dono per i genitori, per l’intera famiglia e per tutta la società»

I giovani, la fede e il discernimento vocazionale.

giovani francesco

Webinar AL per sacerdoti e seminaristi

25° Anniversario della morte di Don Tonino Bello

 

molfetta porto

 

.Buco nero: Attirerò tutti a Me.

Puoi IMPARARE solo se ASCOLTI

Festival dell’economia civile Firenze 29-31 marzo 2019: presentazione

Il metodo CPM
1. Vedere
sforzarsi di prendere coscienza e di capire le proprie situazioni e atteggiamenti di vita, la qualità della relazione di coppia, i comportamenti della comunità ecclesiale e sociale e le maggiori problematiche odierne.
2. Giudicare
approfondire, conoscere e lasciarsi interpellare dalla Parola di Dio, ricordando che la Parola è Persona e Gesù stesso è Parola incarnata; confrontarsi dunque con Gesù vero interlocutore per poter entrare in intimità e vero dialogo con il coniuge e con gli altri, oltre che per leggere la nostra vita e le varie problematiche in esame con una visione di fede.
3. Agire
cercare di tradurre, con l'aiuto dello Spirito Santo, nella propria vita le acquisizioni maturate, contando anche sulla solidarietà delle altre coppie e del Consigliere spirituale.

L'accoglienza come stile di vita.

I sette punti di PAUL DERKINDEREN. L'Autore, sacerdote, teologo, psicologo, ha rappresentato per molti anni il Belgio in seno al bureau della Federazione Internazionale dei CPM;ne è stato l'Assistente.

Un cammino insieme verso il matrimonio



Il Vangelo dell’amore tra coscienza e norma

simposio

Sabato 11 novembre si è tenuto il III Simposio Amoris Laetitia aperto dal saluto del Santo Padre; è intervenuto il Presidente della CEI S.Em Card Gualtiero Bassetti, il direttore dell'Ufficio don Paolo Gentili e sono seguite le relazioni del prof. Mons. Giuseppe Lorizio e prof. Mons. Manuel Jesus Arroba Conde.

Commenti al Vangelo della domenica di Paolo don Squizzato

CommentoalVangelo2

Padre Nostro

Credo di Don MIchele Do

Credo in un solo Dio che é Padre, fonte sorgiva di ogni vita, di ogni bellezza, di ogni bontà. Da lui vengono e a lui ascendono tutte le cose. Credo in Gesù Cristo, figlio di Dio e figlio dell'uomo. Immagine visibile e trasparente dell'invisibile volto di Dio; immagine alta e pura del volto dell'uomo, così come lo ha sognato il cuore di Dio. Credo nello Spirito santo che vive e opera nelle profondità del nostro cuore per trasformarci tutti a immagine di Cristo. Credo che da questa fede fluiscono le realtà più essenziali e irrinunciabili della nostra vita: la Comunione dei santi e delle cose sante, che é la vera Chiesa; la buona novella del perdono die peccati, la fede nella Resurrezione che ci dona la speranza che nulla va perduto della nostra vita, nessun frammento di bontà e di bellezza, nessun sacrificio per quanto nascosto e ignorato nessuna lacrima e nessuna amicizia. Amen.

Corso di Formazione Permanente in Pastorale Familiare per Sacerdoti (9 ottobre - 29 novembre 2018)

"Per quanto riguarda i corsi o gli itinerari di preparazione al matrimonio, essi rientrino nel progetto educativo di ogni Chiesa particolare ed assumano sempre più la caratteristica di itinerari educativi. A tale scopo ci si preoccupi perché possibilmente ogni comunità parrocchiale sia in grado di offrire questi itinerari di fede innanzi tutto ai propri fidanzati.


Fidanzamento: tempo di crescita, di responsabilità e di grazia

 

Il libro è un originale studio teologico che presenta, per la prima volta in modo organico, la visione cristiana della corporeità.

La Parola e uno stile di vita

La grande bellezza

Un breve sussidio, che tutti possono utilizzare (coppie di fidanzati, di sposi,famiglie), in cui ogni capitolo viene presentato secondo uno schema di 7 verbi: conoscere, gustare, fissare lo sguardo, riflettere, ammirare, approfondire (suggerimenti per la visione di un film, per l'ascolto di un brano musicale, per la lettura di un testo..) pregare.