Così San Paolo scrive ai cristiani di Roma: «Vi esorto, fratelli, per la misericordia di Dio, ad offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale» (Rm 12,1). La relazione di coppia, oltre ai sentimenti e al dialogo spirituale, coinvolge tutta la persona anche nella sua dimensione corporale e sessuale. La dimensione della sessualità va quindi inserita nel più ampio contesto della comunicazione tra due persone responsabili di se stesse e del valore sociale e morale delle loro azioni. La relazione sessuale cresce insieme ai linguaggi della corporeità e s’impoverisce quando questi diventano avari, rarefatti, bloccati, funzionali. Al contrario, e in particolare nell’odierno clima di banalizzazione della sessualità, è più che mai necessario comprendere la bellezza di una relazione sponsale vissuta nell’unità delle sue varie dimensioni, non come momento isolato ma vertice e sintesi della vita della coppia.
