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pdf buttonDocumento Commissione Episcopale sulla preparazione al matrimonio e alla famiglia

Educare all’amore e accompagnare nel percorso del fidanzamento sembrano,oggi, imprese particolarmente difficili, per alcuni, addirittura, improponibili, ritenendo che i mutamenti culturali e sociali siano tali da mettere radicalmente in discussione l’esistenza stessa dell’istituto del matrimonio. Su questa linea perde valore la condizione del fidanzamento a favore di ormai diffuse forme di convivenza, prematrimoniali o permanentio almeno“finché ci vogliamo bene”. Anche il percorso di educazione all’amore pare seguire questa deriva, a tutto vantaggio della pretesa di una neutra informazione che assicuri un esercizio della sessualità privo di rischi per sé e per gli altri.

La comunità cristiana conosce bene queste posizioni e le scelte che ne derivano,ma riconosce ancor più e ribadisce il valore e la fiducia nella persona umana come essere educabile all’amore totale,unico,fedele e fecondo,come è l’amore degli sposi, attraverso un percorso progressivo e coinvolgente. Crede,infatti, che la radice dell’amore sia in Dio uno e trino e il suo compimento sia in Cristo,morto e risorto,che dona la sua vita per l’umanità. Crede che questo amore abiti ogni essere umano, che ancora oggi lo ricerca per una vita buona e felice.

La comunità cristiana, per questo, non si stanca di riproporlo ai ragazzi e ai giovani, convinta che le ombre del presente non siano tali da oscurare il loro futuro e che ancora siano attratti dalla luce che promana dall’amore vero.

Ecco, allora, questo testo che, proprio credendo alla possibilità di educare e crescere nell’amore, definisce linee rinnovate per i percorsi verso il matrimonio, chiarisce punti delicati,riconferma il valore del fidanzamento come tempo necessario e privilegiato per conoscersi tra innamorati, per compiere passi importanti e per accogliersi come dono reciproco, se questo è nel pensiero di Dio.

Ecco chi sono i giovani che si preparano al matrimonio.

Non sono giovanissimi, spesso convivono e frequentano poco la chiesa. È una delle tappe fondamentali del matrimonio cristiano ma, a volte, passa per una noiosa incombenza cui non è possibile sottrarsi quando si scegliedi sposarsi in chiesa. Ma pensando al lungo e importante viaggio che i futuri sposi si accingono a intraprendere, partecipare ai corsi di preparazione alle nozze è sicuramente un’occasionee un’esperienza che meriterebbe maggior considerazione.

Il Papa ai fidanzati: «Amarsi è un lavoro artigianale»

Non sono le differenze di carattere («non esiste la moglie perfetta o il marito perfetto, per non parlare della suocera»), le difficoltà materiali, l’impossibilità di fare una festa sontuosa o altre preoccupazioni del genere l’ostacolo maggiore sulla via del matrimonio e di un progetto di vita insieme che duri per sempre. È la «cultura del provvisorio», la tentazione, umanissima e sempre in agguato, di fuggire dal compiere scelte definitive e da tutte le bellezze e le fatiche che tale scelta comporta.

Come distinguere tra innamoramento e attrazione.

Per cercare di capire cosa sta succedendo è assolutamente necessario distinguere fra due classi di fenomeni amorosi: quelli di origine amicale ed erotica e quelli che nascono dall'innamoramento. Ma attenzione, la cultura corrente non distingue il vero innamoramento dalle altre forme di attrazione. Molte persone, quando sono attratte dalla bellezza o dal sesso, dicono subito «mi sono innamorato». Ma non è vero, perché l'innamoramento non nasce dall'erotico e dall'estetico ma da un mutamento interiore dello stato nascente.

Coppia: si è famiglia anche se i figli non arrivano?

Le aspettative sono molte e spesso ci si concentra su un unico obiettivo, costruire qualcosa di importante assieme, qualcosa per cui alzarsi al mattino, che dia senso ai sacrifici e continuità ai sorrisi.Ma se tutto questo non accadesse, se i bimbi non potessero arrivare per qualsiasi motivo, soprattutto fisico, si è comunque una famiglia anche in due? Questo l’interrogativo che tante persone si pongono e per cui tante coppie soffrono giorno per giorno, di fronte ad una problematica che non si può risolvere spingendo un bottone, ma con cui si deve crescere, lottare e convivere guardando in faccia la realtà e sicuramente riformulando tanti obiettivi di vita che dovranno avere un diverso punto focale, la serenità di coppia che potrebbe perché no, aprire le porte a scenari meravigliosi e inaspettati, anche se la famiglia è composta da un marito, una moglie e un dolce animaletto.

Gelosia quanto basta.

Possiamo iniziare ad ascoltare la gelosia per capire cosa dice di noi, a volte può essere l’inizio di un percorso personale dove liberarsi da inutili e dolorose insicurezze.La gelosia non è sempre stimolata da situazioni esterne, bensì dal nostro mondo interno, dal rapporto con la nostra solitudine e con gli altri. Questa dinamica ha un sotto testo che è quello del “possesso” e della poca fiducia nell’altro.

Il rapporto di coppia, dall’idealizzazione al disincanto.

Nel gioco coniugale, i partner si rap­portano tra di loro in modo inconsapevolmente idealizzato, spesso proiettando sull’altro un antico bisogno di protezione infantile, di comprensione magica, di amore garantito, di sicurezza eterna. Cosa accade quando le illusioni vengono meno? Il problema è sempre nell’altro e la necessità di cambiamento non riguarda mai se stessi, per cui non ci si ferma a guardarsi dentro per elaborare i problemi che emergono. […] La persona che ha eccessivamente idealizzato il partner illudendosi, dopo aver raggiunto lo stadio della delusione («Non sei come mi aspettavo»), approda al disincanto, cioè a rendersi conto dell’oggettiva diversità dell’altro.

Noi due (istruzioni per una sana vita di coppia).

Per costruire un solida armonia nella coppia è necessario gestire i momenti difficili, riconoscere le aspettative illusorie o irrealistiche, cambiare le personali rigidità e controllare le reazioni emotive inappropriate. Fare in modo cioè, che la consapevolezza di sé possa essere un faro capace di illuminare la rotta per andare verso l’altro, valorizzando una grande risorsa di cui tutti disponiamo: la capacità di cambiare. Per costruire una sana relazione a due occorre oltrepassare i limiti di un individualismo eccentrico che obbliga a una solitudine soffocante.

Vita di coppia. Tra bisogno d’amore e autonomia.

l rapporto di coppia, come ogni altra relazione, è modulato da due spinte naturali che ogni persona persegue: il bisogno d’amore e quello di autonomia. Sono entrambi fondamentali per una buona qualità della vita.Il bisogno di vicinanza all’altro, di sicurezza e contatto fisico, è stato chiamato attaccamento. È solo attraverso la relazione affettiva ed esclusiva con un altro essere umano che è possibile avere la percezione definita e chiara di se stessi; grazie ad essa, si sviluppano le capacità cognitive, ma anche quelle empatiche, che ci permettono di sentire l’altro. […]

Imparare a gestire i conflitti nella coppia

I litigi, in un rapporto affettivo, non si possono evitare, ma si può cercare di capirne le cause per risolvere i problemi che li provocano, tenendo presente che la perfezione, comunque, non esiste.La risoluzione del conflitto dovrà focalizzarsi sulla riscoperta della diversità come ricchezza e sul ritrovare i valori cardine condivisi da entrambi.

Quando parlare della sessualità ai figli.

Dalle scienze arrivano informazioni utili per capire il momento giusto per affrontare il discorso. Prima è necessario instaurare una intimità tra genitori e figli, nella quale questi ultimi si sentano sereni e non giudicati. Potremmo dunque dire che il discorso sulla sessualità parte dalla costruzione di una relazione, di una intimità tra genitore e figlio in cui quest’ultimo si sente sereno di poter fare le proprie domande e considerazioni perché non trova giudizio.

Paura di non essere liberi in due.

L’uomo crede di volere la libertà. In realtà ne ha una grande paura. Perché? Perché la libertà lo obbliga a prendere delle decisioni, e le decisioni comportano rischi. La libertà da sempre è soggetta a varie interpretazioni e significati, il suo valore assume sempre carattere molto soggettivo. La paura ci difende da un pericolo (reale o immaginario) in questo caso è legato alla possibilità di “perdere” qualcosa, ciascuno di noi ha dei confini (necessari) tra sè e l’altro, nella relazione di coppia è un elemento che entra nella dinamica. Il“legame” di per sè può ricordarci aspetti di fusionalità che non ci piacciono, ma su cui individualmente si può lavorare.

Il perdono.

Nella vita di coppia può accadere la drammatica esperienza della separazione. Per ricominciare a vivere è necessario il perdono. Ma cos’è? Quale percorso interiore presuppone? Per poter ricominciare a vivere pienamente dopo una se­parazione è necessario arrivare alla libertà del cuore, finanche a perdonare l’altro. Ma cos’è il perdono? Perdonare non è un puro atto di volontà, ma un proces­so che matura anche grazie al sentimento, all’intelligenza o a una motivazione spirituale. Grazie a una riflessione distacca­ta, si potrà arrivare, con il tempo, a comprendere le ragioni che hanno portato l’altro ad allontanarsi, ridimensionando così la portata delle sue vere motivazioni, che magari non erano intenzionalmente dirette a incutere sofferenza. Perdonare significa “fare dono” e questa etimologia sot­tolinea la libertà della scelta attraverso cui il dolore non viene rigettato sull’altro o espulso, ma, con una decisione consape­vole, assimilato e fatto proprio. Si tratta di un’opera gratuita e unilaterale che, attraverso un processo di trasformazione interiore, dispone l’animo a rinunciare al rancore. Si tratta di un’opera di purificazione del proprio animo, di igiene della propria libertà interiore che consente di pacificarsi con gli in­cidenti di percorso, con gli eventi che ci hanno fatto soffrire, con la relazione tormentata che abbiamo subìto. Il perdono non è un segno di debolezza, ma la manifestazione di un co­raggio estremo attraverso cui la sofferenza non viene sminuita o restituita, ma fatta propria e assimilata per quello che è.

Ascoltarsi per ri-conoscersi.

Le certezze che abbiamo possono arrivare a minare la coppia se diventano etichette che ostacolano il rapporto e logorano l'amore. Come far rinascere un rapporto, puntando sull'ascolto e sulla ricerca continua delle potenzialità dell'altro. Nel consolidamento del rapporto di coppia capita spesso che tendiamo a costruire delle “certezze sull’altro”. Incastriamo il partner dentro assoluti: “lui è così!”, “lei è sempre la solita”. Modi di fare e di dire che per certi versi ci danno sicurezza, ci rendono padroni della situazione e protetti dai comportamenti futuri, ma che allo stesso tempo ci intrappolano in etichette non facilitanti. Due strumenti utili per non cadere in questo loop sono l’ascolto e la ricerca costante delle potenzialità dell’altro.

I ruoli nella coppia.

Talvolta in una coppia i due partner tendono ad assumere ruoli diversi e complementari: il padre e la figlia, la vittima e il salvatore, l’infermiera e il paziente… Nella relazione di coppia, l’interdipendenza affettiva tra i partner crea dei condizionamenti reciproci che possono rendere la loro vita felice o infelice. La maggior parte delle volte, ciascun partner è nello stesso tempo effetto e causa dei problemi che possono nascere. Sarebbe, quindi, opportuno che questa reciproca influenza fosse positiva, che permettes­se a entrambi di giocare una partita soddisfacente.

La sinodalità nella chiesa. Un approccio multidisciplinare

Lo stile sinodale è quello che consente di sperimentare che la Chiesa vive di una comunione spirituale e che le persone, prima di essere qualificate come laici, preti, consacrati, diaconi, ministri eccetera, sono cristiane per l’appartenenza al popolo di Dio

Incontri per accompagnatori delle coppie che si preparano al matrimonio cristiano

Il matrimonio cristiano come vocazione: una meta che attrae? Il cuore dell’annuncio.
La buona notizia del matrimonio cristiano.
La dinamica di coppia, tra cura dell’intimità e gestione del conflitto.

Quando i conti non tornano in famiglia.

Il denaro ha una funzione generale importante. Con esso si soddisfa un primo e concreto bisogno esistenziale di sopravvivenza e di sicurezza. Attraverso il denaro ci si può garantire cibo, casa, cure mediche. Quando questi due bisogni sono minacciati, la persona può avvertire un senso di precarietà in grado di ostacolare la sua serenità e di conseguenza anche il rapporto empatico col partner e con i figli e la concentrazione sul proprio lavoro. Le situazioni in cui le coppie si possono trovare possono essere davvero molte e tutte possono permettere una crescita e maturazione della relazione. Gli strumenti del dialogo, la revisione delle scelte antiche per capire se sono ancora attuali, l’imparare a condividere con il partner i propri bisogni, l’equilibrio nel tener conto dei bisogni propri e di quelli altrui, una migliore gestione dei confini familiari si sviluppano a partire dalla capacità di essere intimi e di essere genuini e vicendevolmente accoglienti. E soprattutto sono un processo che si co-costruisce nel tempo.

Che cosa vuole dire innamorarsi?

C’è sempre qualcosa di sfuggente e indefinibile nell’amore, sul perché nasce, finisce o dura. Cosa ci vuole quindi per innamorarsi? Molto poco. E non ha che fare con la persona in questione ma con noi stessi. Con la nostra disponibilità a cambiare, lasciarci andare, partire, osare, rischiare.

Le famiglie di origine e la coppia.

Quando poi la coppia decide di sposarsi o di convivere si trova d’innanzi nuovi obiettivi e nuovi processi. Entrambi i coniugi faranno un lungo percorso per continuare a conoscersi e scoprirsi, raccontarsi e ri-raccontarsi. È il tempo in cui i due affineranno la capacità di intendersi e di sostenersi nelle scelte. È il periodo in cui è bene tenere lontano le possibili ingerenze sia dirette sia indirette, che potrebbero ostacolare la creazione di quel nuovo senso di appartenenza così indispensabile da allora in avanti.

Vivere la crisi per crescere nell’amore.

L’amore, in tutte le relazioni affettive, non è dato una volta per sempre, ma va costruito e ricostruito, con continui accomodamenti e aggiustamenti. E i tentativi di riparazione dopo un’incomprensione sono fondamentali per la sicurezza del legame.

La reciprocità nella coppia.

Dimensione fondamentale della vita insieme, non va intesa cvome un contratto do ut des tra i due partner. Quan­do ci si ama, non si fa qualcosa di buono per l’altro per poi avere un tornaconto, ma perché lo si ama e si desidera la sua felicità.Quan­do ci si ama, non si fa qualcosa di buono per l’altro per poi avere un tornaconto, ma perché lo si ama e si desidera la sua felicità.

Amare sé stessi per amare l’altro.

La capacità di perdonare le proprie imperfezioni rende più semplice l’atto di riconoscere e comprendere anche le imperfezioni dell’altro. Paura e speranza sono due sentimenti base, che guidano il rapporto di coppia e ne determinano gli esiti. Il dubbio di non essere all’altezza dell’altro, quello di non meritarne l’amore, la paura di essere abbandonati, la diffidenza verso i legami affettivi, l’ansia di subire un tradimento, sono tutte angosce che condizionano negativamente la comunicazione tra due partner e, dunque, la relazione. Amare l’altro come se stessi è una condizione indispensabile per ricordare, anche, l’importanza di accettarsi nei limiti che sono propri di ciascuno. L’amore per sé non va però confuso con gli atteggiamenti narcisistici che escludono il riconoscimento dell’altro, e neanche con la tendenza all’egocentrismo.

Il significato reale del matrimonio oggi.
Viviamo in un’epoca storica piena di egoismo. In nome del libero arbitrio e dell'autoaffermazione, l’uomo è sempre più convinto di essere padrone e giudice di se stesso, cosicché, avendo interpretato in modo errato il concetto di libertà, spesso rifugge da qualsiasi legame affettivo, tanto più se fondato sul rispetto reciproco, sulla fedeltà, sull’amore, considerato un dono gratuito del proprio sentimento, puro e sublime. I giovani sono sempre più orientati ad evitare qualsiasi assunzione di responsabilità e prolungano molto oltre i limiti canonici gli svaghi e le occupazioni proprie dell'adolescenza, rifiutando le responsabilità dell'età adulta, tra le quali, fino a qualche decennio fa, c'era anche lo sposarsi e mettere al mondo dei figli. Ciò spiega la crisi di alcune istituzioni, tra le quali il matrimonio e maggiormente il matrimonio cristiano. Il matrimonio necessita della libera volontà dei due, di legarsi e donarsi, amorevolmente l’uno all’altro, per tutta la vita, nella buona e cattiva sorte, attraverso un patto coniugale basato sul rispetto reciproco, considerato indissolubile, quindi un amore che sancisce l’eterna alleanza con Dio, il quale, amando l’uomo, infonde nei cuori dei coniugi quell’amore e quella dimensione spirituale che li aiuterà nel cammino matrimoniale. La società attuale è orientata invece, verso una interpretazione edonistica delle azioni che si compiono, tra cui il matrimonio, che è affrontato con molta superficialità, considerando solo i piaceri derivanti dall’unione, ed ignorando completamente i doveri ad essa collegati. Pertanto il matrimonio che dovrebbe configurarsi come un progetto di vita e per la vita, come un atto volontario che trasforma l’amore in impegno verso l’altra persona, ossia in donazione del proprio futuro, è visto invece come la fine della propria libertà e della possibilità di divertirsi. Tuttavia molti adulti credono di mantenersi liberi non assumendosi la responsabilità che comporta la scelta coniugale: in realtà sono schiavi della “paura di impegnarsi”. Le persone non devono però dimenticare che il segreto della felicità è racchiuso nelle cose quotidiane, e non in fantasticherie: consiste nello scoprire la gioia intima del ritorno a casa, nell’incontro affettuoso coi figli, nel lavoro di ogni giorno a cui collabora tutta la famiglia; nel buon umore dinanzi alle difficoltà, che vanno affrontate con spirito positivo, potendo contare sull'appoggio e sull'affetto dei familiari; e anche nel saper approfittare di tutti i progressi offertici dalla civiltà per rendere la casa accogliente, la vita più semplice, la formazione più efficace, nel saper godere delle ricompense delle fatiche, concedendosi un viaggio con i propri cari, o la soddisfazione di un capriccio. Le ricette della felicità sono molteplici e anche più facili da realizzare di quanto si pensi, basta non perdere il giusto punto di vista e, per chi crede, farsi guidare dall'amore di Dio.
Il significato del matrimonio nella società attuale.
La parola matrimonio indica il rapporto di convivenza dell’uomo con la donna per formare una famiglia, in accordo con i principi stabiliti dalla legge e dalla religione. Il matrimonio rappresenta il coronamento di un sogno d’amore tra due persone che decidono di condividere le emozioni, le sensazioni, le gioie, i dolori, le delusioni della vita insieme. La forza di due persone è quella di sentirsi imbattibili di fronte alle situazioni che la vita ti offre, in quanto si può contare sull’appoggio dell’altro. Si realizza durante tutta l’esistenza degli sposi, è indissolubile ed è il mezzo attraverso il quale un uomo e una donna si uniscono per l’eternità. Gli sposi devono aiutarsi reciprocamente e vivere la Fede in Dio, educare insieme i figli e testimoniare con la loro vita l’amore di Dio. Con il matrimonio si forma la “famiglia” che è il nucleo di persone formato da marito, moglie e figli che convivono nella stessa casa. Oggi non si dà il vero valore alla famiglia si tende, infatti, a fermarsi dinanzi alle prime difficoltà, come se non ci fosse via d’uscita, si ricorre sempre più spesso al divorzio e non il matrimonio è contornato da riti: nella nostra civiltà europea il matrimonio, sia civile sia religioso, esige testimoni e firme al consenso degli sposi. Pur nella loro diversità questi riti hanno uno stesso scopo: rendere pubblico e sacro il matrimonio. Il matrimonio è un sacramento che non si può infrangere. Il giorno delle nozze un uomo e una donna si scambiano una promessa in chiesa, riconoscendo il loro amore come un dono di Dio. Il matrimonio non è la si cerca di porre rimedio ai problemi che si formano durante la vita insieme. Un tempo si divorziava per motivi seri, ora invece i partner non dialogano, seguono il proprio egoismo e questo non aiuta, perché non si ascoltano le opinioni delle altre persone. Chi risente di più di questa situazione sono i figli che si sentono abbandonati e incompresi, diversi dagli altri bambini e costretti ad assistere alle liti dei genitori. I figli sono colpiti da questa situazione e potrebbero avere dei problemi anche in futuro, potrebbero perdere il dialogo oltre che con i genitori anche con gli amici e restare soli. Mettere su famiglia è un passo importante che richiede una dose massiccia di responsabilità e anche di disponibilità al compromesso.
Amore per sempre: si può amare lo stesso partner per tutta la vita?
Una storia d’amore può durare per sempre? Esistono ancora storie che non finiscono mai? Oppure riuscire ad amare qualcuno per una intera esistenza è una pura chimera? Un amore per sempre, l’amore per tutta la vita, l’amore eterno. Sembrano frasi da poesia o da film, ma sono davvero realistiche o stiamo parlando di pura utopia? Sicuramente non è facile riuscire a credere a una cosa del genere al giorno d’oggi, dove le coppie che scoppiano sono innumerevoli e la percentuale di matrimoni che falliscono rischia di superare quelli che invece riescono a durare nel tempo, in barba a ciò che mostrano i film sul grande schermo o a quello che tante canzoni sembrano raccontarci ogni volta che accendiamo la radio. E allora? Beh, ci sono persone che sanno amare in modo innato, quasi naturale. Questo è un vero e proprio dono, come saper comporre musica, scrivere poesie o avere un istintivo senso dell’orientamento. Quindi coloro che hanno questa capacità speciale, che potremmo definire un misto di intuizione, fede e puro mistero, sono tanto pochi quanto da apprezzare. Noi invece non possiamo fare altro che provare a imparare. Se una relazione che duri per sempre richiede uno sforzo, fino a che punto devi cercare di forzare te stessa fino allo sfinimento? La risposta puoi trovarla solamente dentro di te. L'amore rappresenta un atto assoluto di fede, perché ci sono momenti in cui non concepiresti la vita senza il tuo partner, ci sono momenti in cui si preferisce mandarlo all'inferno, ci sono altri momenti in cui vuoi isolarti dal mondo e l'unica cosa che vuoi fare è sdraiarti su un prato contando le nuvole. Se vacilla la tua volontà, sarà la tua forza interiore a spingerti ad andare avanti. Ma allora perché certe relazioni finiscono mentre altre potrebbero durare? Se si sa già amare e darsi completamente perché non si può avere un amore eterno con una qualsiasi delle persone che si hanno avuto nella propria vita? La spiegazione è semplice. Quando iniziamo un cammino, non abbiamo una mappa. Tutti noi possiamo vagamente intuire che l'obiettivo ha a che fare con un certo tipo di amore, ma raramente ci insegnano che amore vogliamo o come arrivarci. Il modo migliore per iniziare a comprare i biglietti di questa lotteria, è quello di relazionarsi con gli altri. Ogni amore, ogni persona ci dà un assaggio della mappa di chi siamo e dove andiamo.