Occorre tener conto del pregiudizio, oggi presente nella maggior parte dei giovani e nella mentalità comune, secondo il quale la Chiesa sarebbe timorosa sulla corporeità e severa nel valutare la realtà dell’amore umano. Partendo dai testi biblici, è opportuno delineare la visione radicalmente positiva della Rivelazione sull’amore sponsale. Allo stesso tempo, è necessario mettere in luce anche la dimensione della fragilità dell’amore umano, continuamente insidiato dal peccato radicato nel cuore dell’uomo (cfr Gen 4,7): la capacità affettiva e la sessualità, che Dio ci ha dato per l’amore, per il dono e per la gioia, possono divenire strumento di egoismo, di sopraffazione e di tristezza. In questo ambito vanno affrontati in particolare i temi della necessaria autonomia rispetto alle famiglie di origine e della gestione dei momenti di incomprensione e di litigio. Nella storia di ogni persona l’amore va liberato e aiutato a crescere con un progetto aperto al trascendente.