Ci permettiamo di sollecitare, pur nella consapevolezza della profonda crisi di vocazioni che attraversa la nostra epoca, una rinnovata presenza degli Istituti di vita consacrata nell’accompagnare, insieme ai sacerdoti e agli sposi, le tappe di maturazione affettiva nei fanciulli e adolescenti. In passato molte generazioni di sposi hanno ricevuto un prezioso apporto nel campo educativo attraverso i fecondi carismi della vita religiosa. A maggior ragione oggi, in una emergenza educativa che ci interpella seriamente, la vitalità dei carismi della vita consacrata, in particolare di quella femminile, potrà rivelarsi una straordinaria opportunità di crescita per i fidanzati, gli sposi e l’intera comunità cristiana. Ciò aiuterà a comprendere l’amore sponsale all’interno della vocazione all’amore ricevuta nel battesimo, e vissuta dai religiosi e dai consacrati secondo una modalità differente e complementare rispetto a quella sponsale.
Il reciproco rimando tra la vocazione al matrimonio e la vocazione celibataria e verginale permette infatti di illuminare più pienamente il significato ultimo del
matrimonio, che è quello di vivere nel dono di sé e nella comunione con Dio.