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Auspicando che l’intensa fase di discernimento abbia avuto buon esito, si esorta il parroco o, in accordo con lui, il sacerdote o il diacono che assisteranno al matrimonio, a promuovere uno o più incontri con i prossimi sposi per prepararli alla celebrazione liturgica delle nozze. In questo momento, tenendo conto delle varie situazioni di fede che si possono presentare, va valorizzata e spiegata ai fidanzati la bellezza della liturgia nuziale, aiutandoli a comprendere il significato di ogni gesto rituale e della preghiera della Chiesa, ad avvalersi della possibilità prevista dal Rito stesso di personalizzare alcune parti: potranno scegliere le letture bibliche, tra quelle proposte dal lezionario; preparare i canti e le preghiere; individuare persone adatte a cui affidare ministeri e compiti specifici. Si può anche invitare i fidanzati a rendersi animatori e promotori di una celebrazione viva e partecipata, ricordando la loro identità e il loro ruolo come ministri del sacramento. È opportuno poi aiutarli a far propri i criteri con cui può essere preparata e animata la celebrazione, tenendo presenti anche le indicazioni più concrete che a tal fine sono state predisposte nelle varie diocesi.

Il Rito del matrimonio, in questo particolare momento, si rivela uno strumento ricco e prezioso sotto il profilo teologico e per la sapienza umana. Gli stessi fidanzati sono chiamati a cogliere questa sorprendente densità già nel vivere la dimensione sponsale del proprio battesimo.

«Nell’esperienza pastorale italiana si verifica sempre di più il caso di coppie che, pur non avendo maturato un chiaro orientamento cristiano e non vivendo una piena appartenenza alla Chiesa, desiderano la celebrazione religiosa del Matrimonio, essendo battezzati e non rifiutando esplicitamente la fede»21. Il Rito, venendo incontro in particolare a queste situazioni, ha predisposto la possibilità della celebrazione del sacramento nella liturgia della Parola, per coloro che da tempo non frequentano la Messa, prevedendo al termine la consegna della Bibbia, nell’auspicio di incoraggiare un itinerario di riscoperta del battesimo in chiave sponsale.

La novità del Rito è, dunque, in tutte le sue varie forme, la sottolineatura della dimensione battesimale dei nubendi, e di conseguenza dell’importanza della comunità cristiana all’interno della quale il sacramento si celebra. Si consiglia quindi di agevolare la scelta e l’uso delle varie possibilità rituali, facendole approfondire alle coppie fin dall’inizio del percorso di preparazione al matrimonio, perché li possano gradualmente scoprire. La liturgia, e nello specifico la celebrazione del matrimonio con i suoi riti, attua con parole e gesti un evento di salvezza, e manifesta il significato profondo di ciò che gli sposi stanno vivendo e attuando. La storia della salvezza infatti è descritta dalla Bibbia come una storia d’amore tra Dio e il suo popolo, che culmina nelle nozze tra Cristo e la sua Chiesa, per la quale egli dona pienamente se stesso e che unisce a sé come suo corpo. Nei sacramenti, in particolare nella celebrazione della Messa e anche nel sacramento del matrimonio, si celebra la fedeltà del Signore con il suo popolo e gli sposi vengono associati a tale potenza d’amore. Il rito diviene così una “parola creativa”, rendendo gli sposi un’icona della sponsalità tra Cristo e la Chiesa e sacramento permanente del suo amore, di cui ormai sono soggetto attivi e protagonisti. Ecco la grande realtà del matrimonio e l’altissima vocazione degli sposi all’interno della comunità cristiana e della società: quella di rappresentare e rendere presente, attraverso l’amore sponsale, l’amore di Cristo per gli uomini e la fedeltà a lui della Chiesa.

La liturgia nuziale deve esprimere pienamente il significato ecclesiale del matrimonio attraverso uno stile celebrativo improntato a una gioiosa semplicità, che favorisca il coinvolgimento dell’intera comunità ecclesiale in cui gli sposi sono inseriti. A tale scopo, i fidanzati siano aiutati a cogliere la bellezza del rito e a vivere pienamente il loro ruolo di ministri del sacramento, e la comunità dei fedeli sia guidata a partecipare in modo consapevole alla liturgia nuziale, predisponendone accuratamente ogni aspetto.