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Centri di Preparazione al Matrimonio

PREGHIERA DI BENEDIZIONE DELLA FAMIGLIA
O Dio nostro Padre, ti preghiamo di benedirci. Fa’ che questo luogo sia un santuario di pace, amore e armonia, un rifugio sicuro dove il tuo spirito dimora e ogni cuore trova conforto. Signore Gesù, che hai vissuto in umile famiglia a Nazareth, benedici la nostra casa, infondi nei nostri cuori la capacità di perdonare e sostenere, e fa’ che la tua presenza ci guidi. Chiediamo la tua protezione e benedizione affinché, nonostante le difficoltà, possiamo essere sempre uniti, manifestando la tua grazia. Che la tua parola dimori abbondantemente in noi, e che ogni nostro gesto sia compiuto nel tuo nome. Amen.

 

La tua fede ti ha salvata.

Ci viene richiesta solo la fede senza nessuna condizione né religiosa, né culturale, né dogmatica, nè morale.

Almeno come credenti spaziamo via ogni barriera, divisione, discriminazione.

Chi divide, chi odia non crede in Dio, crede solo nella sua follia. Solo la fede salva!

Tutto passa solo Dio resta.

La voce della Chiesa ci convoca, anche quest'anno, affinché intraprendiamo con umiltà e fervore l'itinerario spirituale della santa Quaresima in preparazione alla celebrazione della Pasqua del Signore, che è il vertice verso cui converge tutto il cammino dell'anno liturgico. 

Il Messaggio, che ogni anno affido ai fedeli dell'Arcidiocesi per vivere al meglio le grandi opportunità spirituali che il tempo quaresimale ci offre, questa volta non è mio, ma è del Santo Padre Benedetto XVI in persona.
Ho infatti pensato che non potevo in questa occasione rendere un servizio migliore alla Chiesa torinese che con l'offrire una "sintesi" dell'Enciclica papale "
Deus caritas est" "Dio è amore", facendo diventare accessibile a tutti, sia pure nei contenuti essenziali, un testo che forse molti non avrebbero mai letto nella sua stesura integrale. Mi auguro che anche questa "lettura breve" del Documento riesca ad aiutarci a dare alla nostra vita di fede un orizzonte più ampio di speranza, fondata appunto sulla certezza che Dio ci ama, ed anche ad esprimere in modo più forte ed incisivo la nostra testimonianza di credenti per portare giustizia e amore in un mondo sempre più piagato da evidenti ingiustizie e da mancanza di amore e di solidarietà.
Con questo importante Documento il Papa ha voluto mettere in evidenza il "cuore" di tutto il cristianesimo, che può essere espresso in forma sintetica con queste parole: "Noi abbiamo riconosciuto l'amore che Dio ha per noi e vi abbiamo creduto" (Cf 1 Gv 4, 16). All'inizio dell'essere cristiano non c'è quindi una decisione etica o una grande idea, bensì l'incontro con un avvenimento, con una Persona, che è Gesù Cristo. Ciò che ha costituito il punto di partenza di questa Enciclica è stato - dice lo stesso Santo Padre - "lo sguardo rivolto al fianco squarciato di Cristo di cui parla il Vangelo di Giovanni" (19, 37).
L'immagine di copertina del presente Messaggio, il Crocifisso di Jacopo Bassano, è stata scelta perché in essa è visibile il fianco di Cristo squarciato dal colpo di lancia e questo ci introduce a conoscere i contenuti dell'Enciclica "Dio è Amore", facendoli diventare "esperienza di preghiera", perché ci aiuteranno a perseverare nel cammino della vita "tenendo fisso lo sguardo su Gesù, autore e perfezionatore della fede" (Eb 12, 2).
Affido pertanto alla vostra lettura e soprattutto alla vostra meditazione questa "
 

sintesi" del grande Documento di Papa Benedetto con la fiducia che la certezza dell'Amore di Dio, effuso nei nostri cuori, possa dare a tutti la forza per affrontare le responsabilità della vita con maggior ottimismo ed anche con più visibile impegno e più incisiva testimonianza nella stessa società civile.

Torino, 1° Marzo 2006
Mercoledì delle Ceneri

+ Severino Card. Poletto
Arcivescovo di Torino