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Raccolta e criteri di compilazione dei documenti necessari Operazioni successive al matrimonio. Casi particolari. Situazioni speciali.

1. RACCOLTA DEI DOCUMENTI Documenti religiosi:

§Certificato di battesimo (uso matrimonio) ed eventuale certificato di cresima (se non annotato nell'atto di battesimo). In caso di matrimonio all'estero deve essere vidimato dalla Curia.Validità: 6 mesi.

§Attestato di frequenza al corso di preparazione al matrimonio (da frequentare preferibilmente in una delle parrocchie di appartenenza attuali o future, ma può essere frequentato ovunque).

§Prova testimoniale di stato libero (solo quando richiesto e, in particolare, se uno dei futuri sposi dopo il sedicesimo anno di età, ha dimorato per più di un anno in diocesi diverse da quella in cui ha attualmente domicilio).

§Per vedovi: oltre a quelli indicati in precedenza, anche il Certificato del matrimonio precedente (se non è annotato nell'atto di battesimo), l'Atto di morte del coniuge (può essere sostituito da quello rilasciato dal Comune).

Documenti civili:

§Certificato di stato libero: validità 3 mesi.

Note: non è più richiesto l'atto di nascita. Per i dati anagrafici è sufficiente la Carta d'identità; in casi particolari sono necesari documenti aggiuntivi: il nulla osta del Consolato per gli stranieri, la sentenza di divorzio per chi ha precedentemente contratto un altro matrimonio unicamente con rito civile)…

2. CRITERI DI COMPILAZIONE DEI DOCUMENTI

§Posizione matrimoniale: in caso di divergenze, si riportano prima i dati civili e poi tra parentesi quelli riportati sull'atto di battesimo. Validità: 6 mesi (entro i quali sono richieste le pubblicazioni canoniche).

§Pubblicazioni canoniche (religiose): devono essere presentate nelle parrocchie di domicilio dei futuri sposi. Se uno degli sposi dimora meno di un anno in una parrocchia, le pubblicazioni devono essere presentate anche nella parrocchia dell'ultimo domicilio (che deve aver avuto una durata minima di un anno). Devono essere esposte per 8 giorni consecutivi che comprendano 2 giorni festivi di precetto. In casi particolari i futuri coniugi possono richiedere una riduzione dei termini o la dispensa dalle pubblicazioni.

§Richiesta di pubblicazioni civili: in caso di divergenze, si riportano solo i dati civili. Validità: 180 giorni.

§Stato dei documenti (richiesto in caso di matrimonio fuori parrocchia o fuori diocesi).

3. OPERAZIONI SUCCESSIVE AL MATRIMONIO

§Comunicazione del matrimonio all'Ufficiale di Stato Civile (richiesta di trascrizione degli effetti civili). Quando provengono da altro Comune, occorre allegare l'originale delle pubblicazioni civili. La richiesta di trascrizione agli effetti civili deve essere presentata entro 5 giorni, in caso contrario è necessario richiedere una trascrizione tardiva.

§Notifica dell'avvenuta celebrazione del matrimonio alle rispettive parrocchie di battesimo. Se battesimo e matrimonio sono stati celebrati nella stessa parrocchia, è sufficiente annotare l'avvenuto matrimonio in corrispondenza dell'atto di battesimo sul Registro parrocchiale.

§Annotazione sull'atto di matrimonio del Registro parrocchiale dell'avvenuta trascrizione civile.

§Se necessario, firma delle note (es. separazione dei beni, riconoscimento dei figli naturali)

4. CASI PARTICOLARI

§Matrimonio celebrato fuori dalle parrocchie di appartenenza: secondo il documento dei Vescovi piemontesi "La celebrazione dei sacramenti" (nn. 124-129) «la sede normale del matrimonio è la chiesa parrocchiale dello sposo, della sposa o della parrocchia di futura residenza; può essere celebrato in altra chiesa parrocchiale se i futuri sposi sono inseriti abitualmente nella vita di quella parrocchia; può essere celebrato nel paese di origine (per nascita o per famiglia); può essere celebrato nella chiesa della parrocchia dove risiedono i parenti più prossimi; è consigliato di non celebrare il matrimonio in chiese non parrocchiali o in Santuari».
Nel caso di un matrimonio celebrato in una parrocchia diversa da quella che ha curato le pratiche è sufficiente trasmettere alla parrocchia che celebra le nozze solo lo Stato dei documenti se il matrimonio è celebrato nello stesso comune. Se il matrimonio è celebrato in un comune diverso ma appartenente alla stessa diocesi, insieme allo Stato dei documenti occorre consegnare anche l'originale delle pubblicazioni civili. Se il matrimonio viene celebrato fuori dalla diocesi di appartenenza, ma in Italia, occorre consegnare lo Stato dei documenti e le pubblicazioni civili - entrambi vidimati dalla Curia. In caso di matrimonio celebrato all'estero occorre presentare tutta la documentazione dai singoli documenti alla posizione matrimoniale, oltre allo Stato dei documenti e alle pubblicazioni civili: in Curia saranno fotocopiati e vistati per copia conforme all'originale. Lo stato dei documenti deve invece essere presentato all'estero in originale.

§Matrimonio fra sposi che provengono da una parrocchia diversa da quella di celebrazione: la diocesi di Torino non richiede il visto di entrata. È sufficiente recarsi direttamente nella parrocchia dove sarà celebrato il matrimonio dove dovrà essere consegnato lo Stato dei documenti e, se necessario, l'originale del nulla osta del Comune. Se i futuri sposi sono stranieri, normalmente la documentazione arriva in Curia dal Paese di origine dove occorre andare a ritirarla. Celebrato il matrimonio la parrocchia dovrà "notificare".

5. SITUAZIONI SPECIALI

Si possono verificare impedimenti che possono essere rimossi tramite dispensa. In caso contrario renderebbero invalido il matrimonio. In altri casi sono richieste licenze o autorizzazioni particolari per la liceità del matrimonio. In tutti questi casi occorre rivolgersi all'Ufficio Disciplina dei Sacramenti della Diocesi per ritirare l'eventuale documentazione da compilare (tel. 011.5156203)