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Il periodo dell’innamoramento chiama la coppia a riconoscere e a scoprire sempre più l’amore di Dio, le cui tracce si possono trovare già nell’amore umano, che rinvia alla sua presenza come sorgente. Vi sono infatti alcuni segni che conducono a sperimentare la presenza di un amore che supera e trascende il semplice legame vissuto. Un primo dato è riconoscere il limite e l’infinitezza dell’esperienza amorosa: il limite è dato dal fatto che nessuna esperienza o sentimento saziano il cuore dell’uomo, sempre portato a desiderare e cercare qualcosa di più grande, che in definitiva si trova solo in Dio; ciò fa sì che, soprattutto nell’esperienza amorosa, si sperimenti, insieme al limite, anche l’assoluto. Un altro dato che emerge è dunque che in ogni innamoramento vi è ildesiderio del per sempre che si pone alla base della relazione, quasi che il momento presente trasporti in un orizzonte infinito. In definitiva, nell’innamoramento si vive l’esperienza della totalità nella quale si è condotti a “perdersi”, a dare tutto di sé, per ritrovare se stessi nell’altro (cfr Gv 12,25). Così Dio si rivela dentro l’amore umano, tra uomo e donna, e si comunica nel cammino verso il sacramento del matrimonio. Sarà proprio a partire dalla scintilla dell’innamoramento che il ragazzo e la ragazza potranno iniziare il proprio itinerario interiore, di coppia ed ecclesiale, per accogliere e vivere la presenza di Dio.


L’esperienza dell’innamoramento e le tappe attraverso cui si impara ad amarsi in modo sincero e totale sono così grandi e coinvolgenti che lasciano trasparire l’amore stesso di Dio. La Deus Caritas est ci insegna proprio questo: che l’amore umano non è separato dall’amore divino. Al contrario, come annuncia l’apostolo Giovanni, «Dio è amore» (1Gv 4,8), e chi fa esperienza dell’amore fa esperienza di Dio, che dell’amore è la prima sorgente e colui dal quale attingiamo la forza di amare. Nell’accompagnare i giovani nelle tappe dell’amore siamo dunque consapevoli che tale percorso ha un legame molto stretto con la fede, e facilita la loro accoglienza del Vangelo di Gesù, che dell’amore di Dio è rivelazione piena.