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Amoris Laetitia

Amoris Laetitia

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Fede e fede     Lc 17, 5-10

Finalmente una richiesta sensata: “Signore aumenta la nostra fede”. Non c’è domanda più indovinata per la quale non c’è risposta più sconcertante. Risponderà Gesù: “Se avrete fede quanta un granello di senape, direte a questo gelso di sradicarsi e di trapiantarsi in mare”. Perché non si tratta di gonfiare il bagaglio di fede ma di qualificarlo. La fede va purificata, vagliata, liberata da scorie, decantata e resa agile nel vissuto. Un solo granellino di una fede così è capace di rovesciare il mondo.

Nella risposta di Gesù c’è una cosa interessante. “Basta una fede grande con un granello”. C’è un gioco dell’assurdo o almeno dei contrasti, in tutto ciò. Come può essere grande un granello? Basta una fede grande come una cosa piccola, tra le più piccole. Allora è vero: non è in gioco la quantità ma la qualità e la potenza che sono racchiuse in un granello, in un seme.

Nel paragone Gesù non sceglie qualsiasi cosa piccola ma un seme. Nel seme c’è già la pianta, tutta la pianta. Ha solo bisogno di tempo per svilupparsi. Il seme è come un nucleo incandescente che a poco a poco esplode.

Gesù non è nuovo a queste immagini “degli opposti”. Un po’ di lievito fermenta una grande quantità di farina. Un bambino è la misura della grandezza del regno dei cieli. Il chicco di grano se muore diventa una spiga ricca e promettente. La bellezza di un fiore di campo è più splendente delle ricchezze di Salomone. Un bicchiere d’acqua fresca può diventare caparra di eternità. E ora, la misura della fede grande sta nelle cose quasi invisibili.

È davvero stupenda questa logica di Dio che ha deposto in noi il suo piccolo seme di vita chiedendo alla nostra responsabilità il compito di custodirlo, di alimentarlo e di farlo vivere.

Dio non ci chiede una fede spavalda ma una fede viva che nella sua fragilità e piccolezza riposa fiduciosa nel Signore. La forza della fede proviene dalla Parola e non dal predicatore. Dal seme e non da colui che lo sparge nella terra. Solo il Signore gonfia di vita il seme fino a maturazione.

Diventare servo inutile significa vivere senza pretese. Il servo è colui che rimane se stesso e non cammina in punta di piedi per apparire più alto. La sua gloria è di aver servito. Una vita di servizio non cerca applausi o consensi. La ricompensa è di essere stato scelto a servire.

Servire è il solo modo per umanizzare la storia, per far crescere alberi nel suo deserto sconfinato. Si serve non per premio o per castigo, come fanno i bambini, né per imposizione o per obbligo, come fanno gli immaturi e i paurosi, ma perché così ha fatto Gesù, servo per amore.

La controprova della fede adulta è la gratuità. Chi annunzia risponde a un invito. Non cerca gloria perché è già ricompensa annunziare Dio, facendosi come Gesù servo di tutti. L’apostolo si cancella come protagonista perché è l’annuncio l’assoluto della sua vita.

Sono parole grandi quelle che S. Paolo rivolge oggi a Timoteo: “Ravviva il dono di Dio… che non ti ha dato uno spirito di timidezza ma di forza, di carità e di coraggio… Custodisci in te il dono prezioso che ti è stato affidato”. È come se alla nostra cresima Gesù ci avesse detto: “Ricevi il Vangelo di Cristo del quale sei testimone: credi sempre a ciò che proclami, insegna ciò che hai appreso nella fede, vivi ciò che insegni”. Credi, insegna, vivi.

Don Paolo Zamengo, prete salesiano

I giovani, la fede e il discernimento vocazionale.

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Webinar AL per sacerdoti e seminaristi

25° Anniversario della morte di Don Tonino Bello

 

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.Buco nero: Attirerò tutti a Me.

Puoi IMPARARE solo se ASCOLTI

Festival dell’economia civile Firenze 29-31 marzo 2019: presentazione

Il metodo CPM
1. Vedere
sforzarsi di prendere coscienza e di capire le proprie situazioni e atteggiamenti di vita, la qualità della relazione di coppia, i comportamenti della comunità ecclesiale e sociale e le maggiori problematiche odierne.
2. Giudicare
approfondire, conoscere e lasciarsi interpellare dalla Parola di Dio, ricordando che la Parola è Persona e Gesù stesso è Parola incarnata; confrontarsi dunque con Gesù vero interlocutore per poter entrare in intimità e vero dialogo con il coniuge e con gli altri, oltre che per leggere la nostra vita e le varie problematiche in esame con una visione di fede.
3. Agire
cercare di tradurre, con l'aiuto dello Spirito Santo, nella propria vita le acquisizioni maturate, contando anche sulla solidarietà delle altre coppie e del Consigliere spirituale.

L'accoglienza come stile di vita.

I sette punti di PAUL DERKINDEREN. L'Autore, sacerdote, teologo, psicologo, ha rappresentato per molti anni il Belgio in seno al bureau della Federazione Internazionale dei CPM;ne è stato l'Assistente.

Un cammino insieme verso il matrimonio



Il Vangelo dell’amore tra coscienza e norma

simposio

Sabato 11 novembre si è tenuto il III Simposio Amoris Laetitia aperto dal saluto del Santo Padre; è intervenuto il Presidente della CEI S.Em Card Gualtiero Bassetti, il direttore dell'Ufficio don Paolo Gentili e sono seguite le relazioni del prof. Mons. Giuseppe Lorizio e prof. Mons. Manuel Jesus Arroba Conde.

Commenti al Vangelo della domenica di Paolo don Squizzato

CommentoalVangelo2

Padre Nostro

Credo di Don MIchele Do

Credo in un solo Dio che é Padre, fonte sorgiva di ogni vita, di ogni bellezza, di ogni bontà. Da lui vengono e a lui ascendono tutte le cose. Credo in Gesù Cristo, figlio di Dio e figlio dell'uomo. Immagine visibile e trasparente dell'invisibile volto di Dio; immagine alta e pura del volto dell'uomo, così come lo ha sognato il cuore di Dio. Credo nello Spirito santo che vive e opera nelle profondità del nostro cuore per trasformarci tutti a immagine di Cristo. Credo che da questa fede fluiscono le realtà più essenziali e irrinunciabili della nostra vita: la Comunione dei santi e delle cose sante, che é la vera Chiesa; la buona novella del perdono die peccati, la fede nella Resurrezione che ci dona la speranza che nulla va perduto della nostra vita, nessun frammento di bontà e di bellezza, nessun sacrificio per quanto nascosto e ignorato nessuna lacrima e nessuna amicizia. Amen.

Corso di Formazione Permanente in Pastorale Familiare per Sacerdoti (9 ottobre - 29 novembre 2018)

"Per quanto riguarda i corsi o gli itinerari di preparazione al matrimonio, essi rientrino nel progetto educativo di ogni Chiesa particolare ed assumano sempre più la caratteristica di itinerari educativi. A tale scopo ci si preoccupi perché possibilmente ogni comunità parrocchiale sia in grado di offrire questi itinerari di fede innanzi tutto ai propri fidanzati.


Fidanzamento: tempo di crescita, di responsabilità e di grazia

 

Il libro è un originale studio teologico che presenta, per la prima volta in modo organico, la visione cristiana della corporeità.

La Parola e uno stile di vita

La grande bellezza

Un breve sussidio, che tutti possono utilizzare (coppie di fidanzati, di sposi,famiglie), in cui ogni capitolo viene presentato secondo uno schema di 7 verbi: conoscere, gustare, fissare lo sguardo, riflettere, ammirare, approfondire (suggerimenti per la visione di un film, per l'ascolto di un brano musicale, per la lettura di un testo..) pregare.