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Amoris Laetitia

Amoris Laetitia

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Dov’è il tuo tesoro         Mt 5, 38-48

Gesù chiama il denaro “padrone”. Chiamarlo così è rendergli un grande onore. Troppo onore, ma è la verità. Il denaro su questa terra regna sovrano. Ha servitori e schiavi. Calcoliamo il valore delle cose da quanto costano. Misuriamo gli uomini per quello che rendono. Con il denaro si compra tutto, anche il corpo. Purtroppo anche l’anima e, talvolta, persino Dio. È inutile nasconderselo: il denaro è il vero re di questo mondo.

Oggi, Gesù vuole liberarci e sottrarci al suo dominio. “Nessuno può servire a due padroni, a Dio e alla ricchezza”. Bisogna scegliere, perché il denaro ha il potere di rendere Dio superfluo e inutile.

La povertà, quella che rende drammaticamente insicuro il domani e talvolta anche l’oggi, è da noi e per noi, abbastanza rara. Quasi tutti siamo al riparo da questo pericolo. Abbiamo tante assicurazioni-vita fin dalla culla, grazie a Dio. ‘Grazie a Dio’… per dire che siamo sufficientemente organizzati o fortunati da metterci al sicuro con le nostre mani. Altro che ‘grazie a Dio’, grazie a noi.

Non è un peccato essere previdenti ma questa esasperata industriosità nasconde una trappola che riduce il nostro orizzonte e restringe il nostro campo visivo. Come ancorarsi a Dio e a lui solo, se tutto è già pianificato e tutto calcolato, fuorché lui? Come cercare il regno di Dio se il di più ci è già stato assicurato in anticipo? Come gareggiare nell’amore se tutto è semplicemente dovuto?

Il fatto è che la povertà ha cambiato casa. Non abita più qui. Ma dilania ancora, clamorosamente e dolorosamente, una grande parte dell’umanità. Noi non siamo che una minoranza privilegiata. Facciamo parte di coloro che mangiano a sazietà e apparteniamo a una minoranza, ancora più piccola, di coloro che hanno tutto in abbondanza.

Altri, molti altri, troppi altri, vivono invece sotto la soglia della povertà. Ce ne rendiamo conto ma non sappiamo cosa fare per invertire questo processo diabolico. La nostra carità, dal punto di vista umano, è soltanto una goccia. È proprio questa la nostra povertà straziante. Non essere capaci di fare di fare di più. Siamo quasi inutili di fronte all’immenso pianto del mondo.

Per cambiare il corso degli eventi e poter raggiungere i poveri non abbiamo che una sola speranza e una sola garanzia: la Parola di Gesù. “Il Padre vostro celeste sa che ne avete bisogno”. Nella parola di Gesù tutti ci ritroviamo. C’è un altro che sa, che si preoccupa e che è sempre all’opera.

Questa è la differenza tra chi rincorre la realizzazione di sé al servizio del mondo e chi si lascia dolcemente realizzare da Dio al servizio del suo regno.

Per chi nella fede si abbandona a lui, il Padre assicura il successo nel regno ma assicura anche tutto ciò di cui ha bisogno sulla terra e anche il di più e il gratuito: “Osservate come crescono i gigli del campo: neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta”.

L’affanno per la ricchezza molto spesso impoverisce. Impoverisce il cuore. La povertà o, se preferite, la sobrietà può essere la strada per diventare più ricchi di umanità e di Dio. Perché il tempo e la terra non li produciamo noi, li possiamo solo ricevere, custodire, accudire, gestire, come dono e promessa. Non siamo i padroni del mondo. Lo abitiamo, ci ama, ci nutre e ci fa vivere, ma siamo solo suoi ospiti.

Don Paolo Zamengo, prete salesiano

I giovani, la fede e il discernimento vocazionale.

giovani francesco

Webinar AL per sacerdoti e seminaristi

25° Anniversario della morte di Don Tonino Bello

 

molfetta porto

 

.Buco nero: Attirerò tutti a Me.

Puoi IMPARARE solo se ASCOLTI

Festival dell’economia civile Firenze 29-31 marzo 2019: presentazione

Il metodo CPM
1. Vedere
sforzarsi di prendere coscienza e di capire le proprie situazioni e atteggiamenti di vita, la qualità della relazione di coppia, i comportamenti della comunità ecclesiale e sociale e le maggiori problematiche odierne.
2. Giudicare
approfondire, conoscere e lasciarsi interpellare dalla Parola di Dio, ricordando che la Parola è Persona e Gesù stesso è Parola incarnata; confrontarsi dunque con Gesù vero interlocutore per poter entrare in intimità e vero dialogo con il coniuge e con gli altri, oltre che per leggere la nostra vita e le varie problematiche in esame con una visione di fede.
3. Agire
cercare di tradurre, con l'aiuto dello Spirito Santo, nella propria vita le acquisizioni maturate, contando anche sulla solidarietà delle altre coppie e del Consigliere spirituale.

L'accoglienza come stile di vita.

I sette punti di PAUL DERKINDEREN. L'Autore, sacerdote, teologo, psicologo, ha rappresentato per molti anni il Belgio in seno al bureau della Federazione Internazionale dei CPM;ne è stato l'Assistente.

Un cammino insieme verso il matrimonio



Il Vangelo dell’amore tra coscienza e norma

simposio

Sabato 11 novembre si è tenuto il III Simposio Amoris Laetitia aperto dal saluto del Santo Padre; è intervenuto il Presidente della CEI S.Em Card Gualtiero Bassetti, il direttore dell'Ufficio don Paolo Gentili e sono seguite le relazioni del prof. Mons. Giuseppe Lorizio e prof. Mons. Manuel Jesus Arroba Conde.

Commenti al Vangelo della domenica di Paolo don Squizzato

CommentoalVangelo2

Padre Nostro

Credo di Don MIchele Do

Credo in un solo Dio che é Padre, fonte sorgiva di ogni vita, di ogni bellezza, di ogni bontà. Da lui vengono e a lui ascendono tutte le cose. Credo in Gesù Cristo, figlio di Dio e figlio dell'uomo. Immagine visibile e trasparente dell'invisibile volto di Dio; immagine alta e pura del volto dell'uomo, così come lo ha sognato il cuore di Dio. Credo nello Spirito santo che vive e opera nelle profondità del nostro cuore per trasformarci tutti a immagine di Cristo. Credo che da questa fede fluiscono le realtà più essenziali e irrinunciabili della nostra vita: la Comunione dei santi e delle cose sante, che é la vera Chiesa; la buona novella del perdono die peccati, la fede nella Resurrezione che ci dona la speranza che nulla va perduto della nostra vita, nessun frammento di bontà e di bellezza, nessun sacrificio per quanto nascosto e ignorato nessuna lacrima e nessuna amicizia. Amen.

Corso di Formazione Permanente in Pastorale Familiare per Sacerdoti (9 ottobre - 29 novembre 2018)

"Per quanto riguarda i corsi o gli itinerari di preparazione al matrimonio, essi rientrino nel progetto educativo di ogni Chiesa particolare ed assumano sempre più la caratteristica di itinerari educativi. A tale scopo ci si preoccupi perché possibilmente ogni comunità parrocchiale sia in grado di offrire questi itinerari di fede innanzi tutto ai propri fidanzati.


Fidanzamento: tempo di crescita, di responsabilità e di grazia

 

Il libro è un originale studio teologico che presenta, per la prima volta in modo organico, la visione cristiana della corporeità.

La Parola e uno stile di vita

La grande bellezza

Un breve sussidio, che tutti possono utilizzare (coppie di fidanzati, di sposi,famiglie), in cui ogni capitolo viene presentato secondo uno schema di 7 verbi: conoscere, gustare, fissare lo sguardo, riflettere, ammirare, approfondire (suggerimenti per la visione di un film, per l'ascolto di un brano musicale, per la lettura di un testo..) pregare.