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Amoris Laetitia

Amoris Laetitia

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Appuntamento al pozzo       Gv 4, 5-42

Era verso mezzogiorno. Certe ore si somigliano tutte. La luce, complice quanto il buio, garantisce un alone di invisibilità. La volpe e l’aquila escono dai loro nascondigli l’una di notte e l’altra in pieno giorno. La samaritana è una fuori orario. Non gode di buona reputazione. Raggiunge il pozzo a mezzogiorno per non incontrare ombre umane che l’avrebbero scoperta e, come al solito, giudicata.

Eccola con l’anfora raggiungere il pozzo scavato in una terra di mezzo. Ed è attesa là dove un tempo si celebravano i fidanzamenti. Gesù l’aspetta e sceglie proprio il pozzo crocevia di notizie, di patti e di alleanze e qui sigilla il suo incontro. Gesù è solo e anche la donna è sola. Lui straniero e anche lei è straniera.

Li lega la fonte, il pozzo, l’acqua. La donna lo affronta senza timori, confondendolo con quanti le chiedevano da bere. Per lei nulla di nuovo. Ma Gesù la sorprende: “Se tu conoscessi...”. Gesù getta l’amo e parla di acqua viva.

Ma quell’uomo non ha mezzi per attingere eppure la donna intuisce di avere davanti a sé qualcuno di molto speciale. L’inquietudine, che da tempo abitava il suo cuore, è scossa dalla serena pacatezza di lui. Sapeva di aver infranto regole e consuetudini, sapeva di aver bevuto molte volte acqua sporca e sapeva che non era felice. La sensazione di vuoto diventava premessa di qualcosa di straordinario.

Colui che avrebbe ridato senso alla sua esistenza l’aveva preceduta a quello stesso pozzo. La conosceva, anche se fino a quel giorno mai si erano incontrati, e ormai era giunto il momento di dirle che l’aveva cercata per soccorrerla, dissetarla, perdonarla e salvarla.

“Chi beve l’acqua che io gli darò”. Inizia il dialogo e si gettano le maschere. Gesù parla ora in prima persona, il futuro si fa presente e trascende il banale quotidiano. Lei accetta l’intrusione di Gesù perché già avverte un indicibile sollievo. La sete era lo specchietto per le allodole. La posta in gioco era ben altra, è una nuova vita.

Gesù scandaglia il cuore di quella donna non per curiosità ma perché si imprima in lei la sua nuova dignità. Gesù tesse il ricamo e lo rifinisce. Il luogo della preghiera, le dice, non è qui né là, è in te. Ormai il puzzle è risolto e la scena può anche interrompersi. I discepoli arrivano al momento giusto.

La samaritana può ora ripartire sospinta da una energia nuova che le fa abbandonare al pozzo la brocca, il proprio passato e la paura di essere svergognata da giudizi frettolosi e va piena di gioia ad annunciare la novità di un incontro sconvolgente.

E anche ai discepoli è riservato qualcosa di nuovo: “Ho un cibo che voi non conoscete”. Bere e mangiare oggi assumono altri significati anche per loro. Gesù chiede loro di ricevere lo Spirito e di compiere la volontà del Padre, così diventeranno anelli di una lunga catena di salvezza.

Anche noi, oggi, sediamo vicino a Gesù nel deserto della vita e troviamo acqua e pane fresco. L’Eucaristia è il dono che Gesù ci offre e mette nelle nostre mani. Ripartiamo fiduciosi ora che la nostra anfora è colma dell’amore di Dio.

Don Paolo Zamengo, prete salesiano

I giovani, la fede e il discernimento vocazionale.

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Webinar AL per sacerdoti e seminaristi

25° Anniversario della morte di Don Tonino Bello

 

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.Buco nero: Attirerò tutti a Me.

Puoi IMPARARE solo se ASCOLTI

Festival dell’economia civile Firenze 29-31 marzo 2019: presentazione

Il metodo CPM
1. Vedere
sforzarsi di prendere coscienza e di capire le proprie situazioni e atteggiamenti di vita, la qualità della relazione di coppia, i comportamenti della comunità ecclesiale e sociale e le maggiori problematiche odierne.
2. Giudicare
approfondire, conoscere e lasciarsi interpellare dalla Parola di Dio, ricordando che la Parola è Persona e Gesù stesso è Parola incarnata; confrontarsi dunque con Gesù vero interlocutore per poter entrare in intimità e vero dialogo con il coniuge e con gli altri, oltre che per leggere la nostra vita e le varie problematiche in esame con una visione di fede.
3. Agire
cercare di tradurre, con l'aiuto dello Spirito Santo, nella propria vita le acquisizioni maturate, contando anche sulla solidarietà delle altre coppie e del Consigliere spirituale.

L'accoglienza come stile di vita.

I sette punti di PAUL DERKINDEREN. L'Autore, sacerdote, teologo, psicologo, ha rappresentato per molti anni il Belgio in seno al bureau della Federazione Internazionale dei CPM;ne è stato l'Assistente.

Un cammino insieme verso il matrimonio



Il Vangelo dell’amore tra coscienza e norma

simposio

Sabato 11 novembre si è tenuto il III Simposio Amoris Laetitia aperto dal saluto del Santo Padre; è intervenuto il Presidente della CEI S.Em Card Gualtiero Bassetti, il direttore dell'Ufficio don Paolo Gentili e sono seguite le relazioni del prof. Mons. Giuseppe Lorizio e prof. Mons. Manuel Jesus Arroba Conde.

Commenti al Vangelo della domenica di Paolo don Squizzato

CommentoalVangelo2

Padre Nostro

Credo di Don MIchele Do

Credo in un solo Dio che é Padre, fonte sorgiva di ogni vita, di ogni bellezza, di ogni bontà. Da lui vengono e a lui ascendono tutte le cose. Credo in Gesù Cristo, figlio di Dio e figlio dell'uomo. Immagine visibile e trasparente dell'invisibile volto di Dio; immagine alta e pura del volto dell'uomo, così come lo ha sognato il cuore di Dio. Credo nello Spirito santo che vive e opera nelle profondità del nostro cuore per trasformarci tutti a immagine di Cristo. Credo che da questa fede fluiscono le realtà più essenziali e irrinunciabili della nostra vita: la Comunione dei santi e delle cose sante, che é la vera Chiesa; la buona novella del perdono die peccati, la fede nella Resurrezione che ci dona la speranza che nulla va perduto della nostra vita, nessun frammento di bontà e di bellezza, nessun sacrificio per quanto nascosto e ignorato nessuna lacrima e nessuna amicizia. Amen.

Corso di Formazione Permanente in Pastorale Familiare per Sacerdoti (9 ottobre - 29 novembre 2018)

"Per quanto riguarda i corsi o gli itinerari di preparazione al matrimonio, essi rientrino nel progetto educativo di ogni Chiesa particolare ed assumano sempre più la caratteristica di itinerari educativi. A tale scopo ci si preoccupi perché possibilmente ogni comunità parrocchiale sia in grado di offrire questi itinerari di fede innanzi tutto ai propri fidanzati.


Fidanzamento: tempo di crescita, di responsabilità e di grazia

 

Il libro è un originale studio teologico che presenta, per la prima volta in modo organico, la visione cristiana della corporeità.

La Parola e uno stile di vita

La grande bellezza

Un breve sussidio, che tutti possono utilizzare (coppie di fidanzati, di sposi,famiglie), in cui ogni capitolo viene presentato secondo uno schema di 7 verbi: conoscere, gustare, fissare lo sguardo, riflettere, ammirare, approfondire (suggerimenti per la visione di un film, per l'ascolto di un brano musicale, per la lettura di un testo..) pregare.