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Amoris Laetitia

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La paura non abita qui     Mt 10,26-33

La sofferenza attraversa la nostra vita e il dolore è l’altra faccia del giorno, come la notte è lo spazio tra il tramonto e l’alba. Al calice del dolore beviamo tutti, buoni e cattivi.

L’esperienza della persecuzione invece è riservata a pochi, solo ai giusti, ai giusti in quanto giusti. A provocare la persecuzione, e in certi casi il martirio, è l’esplicita testimonianza di fedeltà a Dio e alla sua parola.

Ieri come oggi la paura fa paura. L’evangelista Matteo lo sa e per ben tre volte nei pochi versetti del vangelo di oggi, ripete le parole di Gesù: “non abbiate paura”. “Non abbiate paura degli uomini. E non abbiate paura di quelli che uccidono. Non abbiate paura: voi valete”.

L’evangelista Matteo ci ricorda che il coraggio nel tempo della prova non viene da noi, “il coraggio uno non se lo può dare” diceva don Abbondio, il coraggio viene dallo Spirito. Lo Spirito di Gesù annunciato e promesso è donato agli apostoli la sera di Pasqua, poi, sotto forma di lingue di fuoco nel giorno della Pentecoste, ha infuso definitivamente una energia sorprendente.

Per le sue parole, gli apostoli si sentono proiettati, sciolti dai vincoli della piccola e stretta Galilea, e lanciati definitivamente in tutto il mondo. Sono disposti non solo a regalare le loro barche ma anche la vita a Gesù. Incredibile! Cosa è successo? Cosa è successo nel cuore di questi uomini?

Le parole di Gesù avevano fatto breccia nel loro cuore. Si erano resi conto della forza inaudita di quella promessa. “Sarò con voi, tutti i giorni, fino alla fine del mondo”. Chi, se non il figlio di Dio, poteva pronunciare quelle parole? Chi poteva rendere credibile quella promessa di eternità se non colui che aveva attraversato la morte?

E poi quelle parole così semplici, così trasparenti da sembrare perfino banali, avevano acquistato una forza sovrumana, capaci di smuovere le montagne e conquistare i loro cuori: “Voi valete più di molti passeri”.

I drammi personali e le tragedie del mondo portano spesso a chiederci se e quanto Dio si coinvolge nella nostra storia di uomini. Gesù ci risponde che nulla accade senza Dio anche se molte cose accadono contro il suo volere. Dio c’è, Dio è sempre presente, si commuove, piange, partecipa, si china su ciascuno, intreccia la sua speranza, il suo respiro, la sua parola con quella di ogni uomo.

Quando i passeri continuano a cadere, gli innocenti a morire e i bambini a essere venduti, Gesù mi risponde di non avere paura. Anche di non avere paura se uccidono il mio corpo. Il corpo non è tutta la vita. Noi non siamo solo il nostro corpo.

È giusto voler salvare ciò in cui si crede, il cuore le emozioni, gli affetti, il nostro mondo e i nostri legami. Tutto ciò che è autenticamente umano è anche nel cuore di Dio. Per lui noi vivremo. La paura non abita più qui.

Può essere utile ascoltare la nostra paura per sentire fino a che punto ci stringiamo a Dio o provare lo scoraggiamento per fare l’esperienza della pace che Gesù ci dona o anche provare l’umiliazione delle nostre ripetute fragilità per riporre la nostra fiducia solo nella sua forza o confessare di essere disperatamente peccatori per avere il coraggio di abbandonarsi nella sua misericordia. E sentire il calore del suo abbraccio e sentirci dire: “Non avere paura, tu sei mio figlio”.

Don Paolo Zamengo, prete salesiano

I giovani, la fede e il discernimento vocazionale.

giovani francesco

Webinar AL per sacerdoti e seminaristi

25° Anniversario della morte di Don Tonino Bello

 

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.Buco nero: Attirerò tutti a Me.

Puoi IMPARARE solo se ASCOLTI

Festival dell’economia civile Firenze 29-31 marzo 2019: presentazione

Il metodo CPM
1. Vedere
sforzarsi di prendere coscienza e di capire le proprie situazioni e atteggiamenti di vita, la qualità della relazione di coppia, i comportamenti della comunità ecclesiale e sociale e le maggiori problematiche odierne.
2. Giudicare
approfondire, conoscere e lasciarsi interpellare dalla Parola di Dio, ricordando che la Parola è Persona e Gesù stesso è Parola incarnata; confrontarsi dunque con Gesù vero interlocutore per poter entrare in intimità e vero dialogo con il coniuge e con gli altri, oltre che per leggere la nostra vita e le varie problematiche in esame con una visione di fede.
3. Agire
cercare di tradurre, con l'aiuto dello Spirito Santo, nella propria vita le acquisizioni maturate, contando anche sulla solidarietà delle altre coppie e del Consigliere spirituale.

L'accoglienza come stile di vita.

I sette punti di PAUL DERKINDEREN. L'Autore, sacerdote, teologo, psicologo, ha rappresentato per molti anni il Belgio in seno al bureau della Federazione Internazionale dei CPM;ne è stato l'Assistente.

Un cammino insieme verso il matrimonio



Il Vangelo dell’amore tra coscienza e norma

simposio

Sabato 11 novembre si è tenuto il III Simposio Amoris Laetitia aperto dal saluto del Santo Padre; è intervenuto il Presidente della CEI S.Em Card Gualtiero Bassetti, il direttore dell'Ufficio don Paolo Gentili e sono seguite le relazioni del prof. Mons. Giuseppe Lorizio e prof. Mons. Manuel Jesus Arroba Conde.

Commenti al Vangelo della domenica di Paolo don Squizzato

CommentoalVangelo2

Padre Nostro

Credo di Don MIchele Do

Credo in un solo Dio che é Padre, fonte sorgiva di ogni vita, di ogni bellezza, di ogni bontà. Da lui vengono e a lui ascendono tutte le cose. Credo in Gesù Cristo, figlio di Dio e figlio dell'uomo. Immagine visibile e trasparente dell'invisibile volto di Dio; immagine alta e pura del volto dell'uomo, così come lo ha sognato il cuore di Dio. Credo nello Spirito santo che vive e opera nelle profondità del nostro cuore per trasformarci tutti a immagine di Cristo. Credo che da questa fede fluiscono le realtà più essenziali e irrinunciabili della nostra vita: la Comunione dei santi e delle cose sante, che é la vera Chiesa; la buona novella del perdono die peccati, la fede nella Resurrezione che ci dona la speranza che nulla va perduto della nostra vita, nessun frammento di bontà e di bellezza, nessun sacrificio per quanto nascosto e ignorato nessuna lacrima e nessuna amicizia. Amen.

Corso di Formazione Permanente in Pastorale Familiare per Sacerdoti (9 ottobre - 29 novembre 2018)

"Per quanto riguarda i corsi o gli itinerari di preparazione al matrimonio, essi rientrino nel progetto educativo di ogni Chiesa particolare ed assumano sempre più la caratteristica di itinerari educativi. A tale scopo ci si preoccupi perché possibilmente ogni comunità parrocchiale sia in grado di offrire questi itinerari di fede innanzi tutto ai propri fidanzati.


Fidanzamento: tempo di crescita, di responsabilità e di grazia

 

Il libro è un originale studio teologico che presenta, per la prima volta in modo organico, la visione cristiana della corporeità.

La Parola e uno stile di vita

La grande bellezza

Un breve sussidio, che tutti possono utilizzare (coppie di fidanzati, di sposi,famiglie), in cui ogni capitolo viene presentato secondo uno schema di 7 verbi: conoscere, gustare, fissare lo sguardo, riflettere, ammirare, approfondire (suggerimenti per la visione di un film, per l'ascolto di un brano musicale, per la lettura di un testo..) pregare.