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Amoris Laetitia

Amoris Laetitia

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Un seme di speranza e la terra ospitale       Mt 13,1-23

Gesù parla in parabole per essere compreso e per coinvolgerci di più e introdurci totalmente nel cuore del mistero. La parabola è una specie di contenitore del dono e ci è chiesto di avvicinarci quasi in punta di piedi e liberare il regalo dalla carta luccicante e dai nastrini che lo avvolgono, per gustare in pienezza il tesoro che esso racchiude.

Gesù non vuole uditori o spettatori passivi e refrattari, preferisce e ama chi si lascia interpellare e fecondare dalla sua parola. Così fecero gli apostoli che abbandonarono il loro passato per seguire Gesù su una nuova strada. Così fece Maria, la madre, che si fidò del Signore e si mise in cammino lasciandosi portare fin sotto la croce.

Sentite questa storia. Un vecchio imperatore non aveva eredi. Perciò radunò i figli dei nobili del suo impero e diede a ciascuno un seme, dicendo: “Chi tra voi farà crescere il fiore più bello sarà il mio successore”. I giovani piantarono il loro seme. Uno di loro di nome Kumar non riuscì a far germogliare il seme. Provò e riprovò ma fu tutto inutile, mentre le piante dei suoi amici crescevano belle e splendidamente fiorite.

Venne il giorno del giudizio e ancora nel vaso di Kumar non si vedeva nulla, mentre tutti gli altri avevano fiori meravigliosi. Kumar era tanto abbattuto che non voleva nemmeno presentarsi e mostrare il suo vaso vuoto, ma la madre gli disse: “Hai fatto del tuo meglio: va’ a mostrarlo comunque all’imperatore”. 

Tutti i pretendenti portarono i loro meravigliosi fiori, ma l’imperatore li guardò appena, senza sorridere. Kumar era l’ultimo e stava tremando di paura. Tuttavia, l’imperatore, quando vide il suo vaso vuoto, sorrise: “Bravo!, disse, hai vinto tu, e tu sarai il prossimo imperatore!”. Kumar non riusciva a credere. I fiori degli altri erano sbocciati e il suo non era neppure germogliato…”. 

L’imperatore gli disse: “Sì. Hai ragione. Io avevo consegnato a tutti dei semi che erano già morti. Gli altri hanno barato ed hanno usato un altro seme. Tu sei l’unico ad esser stato onesto e hai fatto del tuo meglio con il seme che io ti ho dato. Tu sei adatto a governare l’impero dopo di me”.

C’è una strana reciprocità tra seme e terra, tra seme e zolla, una mutua necessità. L’una è indispensabile all’altro. Il seme è la parola che viene dall’alto ma opera la sua azione dentro la zolla che lo accoglie, talvolta terra buia e arida del cuore umano.

Alla terra è richiesto di essere accogliente, pronta a ospitare e avvolgere il seme della parola. Il messaggio evangelico abita qui. Dio può sollecitare, bussare, proporre ma non sfonderà mai la porta del cuore. Arresta la sua onnipotenza alla soglia della libertà di ciascuno di noi.

L’accoglienza e la collaborazione dell’uomo sono la condizione decisiva per l’efficacia del progetto di Dio. Da qui prende spunto il discorso dei terreni pronti o non pronti ad accogliere la parola. Comprenderla significa sentirla come decisiva per la propria vita.

Dio non ama la bacchetta magica, non la può amare e mai l’amerà ma chiede collaborazione sincera perché questa è la sola strada che farà crescere la fede in piena maturità, in ogni cuore.

Don Paolo Zamengo, prete salesiano

I giovani, la fede e il discernimento vocazionale.

giovani francesco

Webinar AL per sacerdoti e seminaristi

25° Anniversario della morte di Don Tonino Bello

 

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.Buco nero: Attirerò tutti a Me.

Puoi IMPARARE solo se ASCOLTI

Festival dell’economia civile Firenze 29-31 marzo 2019: presentazione

Il metodo CPM
1. Vedere
sforzarsi di prendere coscienza e di capire le proprie situazioni e atteggiamenti di vita, la qualità della relazione di coppia, i comportamenti della comunità ecclesiale e sociale e le maggiori problematiche odierne.
2. Giudicare
approfondire, conoscere e lasciarsi interpellare dalla Parola di Dio, ricordando che la Parola è Persona e Gesù stesso è Parola incarnata; confrontarsi dunque con Gesù vero interlocutore per poter entrare in intimità e vero dialogo con il coniuge e con gli altri, oltre che per leggere la nostra vita e le varie problematiche in esame con una visione di fede.
3. Agire
cercare di tradurre, con l'aiuto dello Spirito Santo, nella propria vita le acquisizioni maturate, contando anche sulla solidarietà delle altre coppie e del Consigliere spirituale.

L'accoglienza come stile di vita.

I sette punti di PAUL DERKINDEREN. L'Autore, sacerdote, teologo, psicologo, ha rappresentato per molti anni il Belgio in seno al bureau della Federazione Internazionale dei CPM;ne è stato l'Assistente.

Un cammino insieme verso il matrimonio



Il Vangelo dell’amore tra coscienza e norma

simposio

Sabato 11 novembre si è tenuto il III Simposio Amoris Laetitia aperto dal saluto del Santo Padre; è intervenuto il Presidente della CEI S.Em Card Gualtiero Bassetti, il direttore dell'Ufficio don Paolo Gentili e sono seguite le relazioni del prof. Mons. Giuseppe Lorizio e prof. Mons. Manuel Jesus Arroba Conde.

Commenti al Vangelo della domenica di Paolo don Squizzato

CommentoalVangelo2

Padre Nostro

Credo di Don MIchele Do

Credo in un solo Dio che é Padre, fonte sorgiva di ogni vita, di ogni bellezza, di ogni bontà. Da lui vengono e a lui ascendono tutte le cose. Credo in Gesù Cristo, figlio di Dio e figlio dell'uomo. Immagine visibile e trasparente dell'invisibile volto di Dio; immagine alta e pura del volto dell'uomo, così come lo ha sognato il cuore di Dio. Credo nello Spirito santo che vive e opera nelle profondità del nostro cuore per trasformarci tutti a immagine di Cristo. Credo che da questa fede fluiscono le realtà più essenziali e irrinunciabili della nostra vita: la Comunione dei santi e delle cose sante, che é la vera Chiesa; la buona novella del perdono die peccati, la fede nella Resurrezione che ci dona la speranza che nulla va perduto della nostra vita, nessun frammento di bontà e di bellezza, nessun sacrificio per quanto nascosto e ignorato nessuna lacrima e nessuna amicizia. Amen.

Corso di Formazione Permanente in Pastorale Familiare per Sacerdoti (9 ottobre - 29 novembre 2018)

"Per quanto riguarda i corsi o gli itinerari di preparazione al matrimonio, essi rientrino nel progetto educativo di ogni Chiesa particolare ed assumano sempre più la caratteristica di itinerari educativi. A tale scopo ci si preoccupi perché possibilmente ogni comunità parrocchiale sia in grado di offrire questi itinerari di fede innanzi tutto ai propri fidanzati.


Fidanzamento: tempo di crescita, di responsabilità e di grazia

 

Il libro è un originale studio teologico che presenta, per la prima volta in modo organico, la visione cristiana della corporeità.

La Parola e uno stile di vita

La grande bellezza

Un breve sussidio, che tutti possono utilizzare (coppie di fidanzati, di sposi,famiglie), in cui ogni capitolo viene presentato secondo uno schema di 7 verbi: conoscere, gustare, fissare lo sguardo, riflettere, ammirare, approfondire (suggerimenti per la visione di un film, per l'ascolto di un brano musicale, per la lettura di un testo..) pregare.