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Assunta e per vestito il sole

Maria per prima, aveva detto sì al Signore e per prima ha il privilegio, unico e straordinario, di conservare il suo corpo e diventare, insieme a suo Figlio, regina dei cieli.

 Da allora l'Assunta è diventata, per tutti i suoi figli, nati nel giorno luminoso del Risorto, segno profetico e nuova speranza.

Il Signore fa sempre vedere prima ciò che, in seguito, realizzerà per tutti. Se Maria, con il suo corpo, è stata accolta in cielo, allora la risurrezione non è fuga dalla vita, ma è continuità della nostra storia, non è vita eterea fatta di solo spirito, ma corpo che succede a corpo, risurrezione della stessa carne. La vita, persa con la morte a causa del peccato, viene finalmente ricapitolata, ritrovata, come storia che salva storia.

Maria ora abita l'Alto, il cielo! Gesù aveva mantenuto la sua promessa: era tornato a prendere la Madre per godere insieme la gioia eterna del Regno di Dio.

Chissà quante volte Giovanni avrà ripensato ai giorni felici trascorsi con Maria, la Madre a parlare del Maestro, di Gesù, suo figlio. Chissà quante volte, Giovanni, il discepolo amato dal Signore, cantore del Verbo che si fa carne e viene ad abitare in mezzo a noi, avrà ricordato, negli anni ultimi della sua vita, il giorno in cui Maria salì al cielo.

Chissà se in quella visione avuta a Patmos, l'isola del suo ultimo esilio, quando vide nel cielo una donna vestita di sole coronata da dodici stelle, Giovanni non vide, oltre alla Chiesa, anche quello che a Efeso aveva toccato con mano.

Il giorno dell'assunzione al cielo, il sole irradiò il cuore e il volto di Maria, mentre la luce, che avrebbe accompagnato per sempre il suo sorriso, invase lo spazio e vestì il suo corpo.

Nel cielo dell'Apocalisse la donna che partorisce un figlio e combatte contro il dragone, pronto a divorare il suo bambino, certamente rappresenta quel popolo dei tempi messianici che porta nella sua storia rinata la forza del Figlio che non sarà cancellata da nessun serpente, nuovo o antico che sia.

La donna vestita di sole, nella visione di Giovanni, è la Chiesa ma è anche Maria, discepola del sole, la Madre che, avendo accolto nel suo seno la speranza di redenzione per l'umanità, è divenuta portatrice di luce e frontiera di bene.

La luce che il mondo riceve dal nuovo parto è sole che non tramonta, è giorno senza notte. Assunta in cielo, la gloria di Dio sorrise a Maria e da quel giorno quel sorriso da lei raccolto, quale madre del Figlio, si riflette nella nostra storia.

E la storia di Maria è davvero grande nel rendere felice l'uomo d'ogni tempo, perché se una creatura della famiglia umana ha avuto questa sorte, si arricchisce tutta l'umanità.

Don Paolo Zamengo, prete salesiano