cookiesE' entrata in vigore (dal 2 giugno 2015) la legge italiana sui cookie che recepisce la direttiva del Parlamento europeo, relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche.
Chiudendo questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.

LogoBlu

Amoris Laetitia

Amoris Laetitia

Mappa

Piena di grazia   Lc 1,26-38

In Avvento contempliamo Maria grembo che accoglie Gesù. Questa festa ci aiuta a vivere l’Avvento come tempo di speranza e risveglia un clima di serenità, di gioia, di leggerezza nell’attesa fiduciosa del Signore che, come è entrato in modo sorprendente nella vita di Maria, così continua a camminare con noi se siamo disposti a lasciarlo entrare nella nostra vita.

 

Noi creature facciamo esperienza di una forza di gravità, di un’inclinazione, della presenza di una ferita mai del tutto rimarginata nella mente, nel cuore, per cui nasce il sospetto che Dio non voglia la nostra felicità. Che le vere intenzioni di Dio non siano per noi quelle di una vita felice, ma di un castigo, una condanna, una pena da scontare. Il sospetto cade su Dio, ma diventa anche sospetto sul nostro prossimo percepito come pericolo e come minaccia.

Contemplare l’Immacolata è invece fare l’esperienza di una sorpresa, come ci sorprende il comportamento di Dio che arriva nel giardino dell’Eden totalmente ignaro di quanto è capitato nella mente e nel cuore di Adamo. Dio non maledice né Adamo né Eva ma solo il serpente! Non uccide nessuno, ma anzi cuce due tuniche di pelle per proteggere chi ha appena scoperto il limite della propria condizione. Questo è lo stile di Dio.

Ma tutto questo è vero? È vero e lo contempliamo in Maria, creatura come noi, eppure segno di questo sogno di Dio per tutti. L’accusa di non essere-per-la-felicità fa parte della teologia del serpente ma non dell’annuncio del vangelo.

Sei piena di grazia. Questa definizione dell’angelo è forse la migliore descrizione dell’aggettivo ‘immacolata’ e sottolinea la presenza di una sovrabbondanza. L’incontro tra l’angelo e Maria è l’epifania della grazia: l’irruzione di Dio nella storia dell’uomo.

Vi siete mai chiesti perché, ad ogni Avvento, siamo invitati a celebrare Maria? Nel bel mezzo di quell’avventura che è l’Avvento, la Chiesa vuole risvegliare la nostra speranza e ci propone questa immagine di grazia.

Ci appare la grazia, la bontà smisurata di Dio che non cede mai al risentimento, non coltiva il rancore. Quando i primi uomini hanno dimostrato la loro ingratitudine e addirittura il sospetto nei confronti di Dio, Dio annuncia di non darsi per vinto, di non lasciare che a vincere siano le forze oscure e seducenti del male. Dio si porta dentro un progetto di salvezza e di vita e per realizzarlo è disposto a qualsiasi cosa, anche a mandare il suo Figlio, anche ad offrire il suo Figlio.

In Maria Immacolata risplende questo amore paterno, tenero e appassionato di Dio che prepara una creatura a diventare la Madre del suo Figlio. Questo non appartiene alla logica del merito ma della grazia e di una grazia che anticipa e previene l’adesione e la risposta dell’uomo.

Oggi Maria appare come la “piena di grazia”, colei che “ha trovato grazia presso Dio”. A lei Dio si rivolge per chiederle di partecipare, da protagonista. Maria è libera di accettare perché Dio rispetta sempre la libertà. Del resto quello che Dio offre e chiede è amore e solo nella libertà ci può essere amore autentico.

L’incontro con Dio oggi ci sorprende. La “grazia”, il suo amore si riversa su di noi senza alcun nostro merito. Dio attende un “sì”, e come da Maria, lo attende anche da ognuno di noi. Attende la nostra volontà di metterci nelle sue mani.

Dio ama sentire sulle nostre labbra le stesse parole di Maria: avvenga per me quello che tu hai detto.

Don Paolo Zamengo, prete salesiano

I giovani, la fede e il discernimento vocazionale.

giovani francesco

Webinar AL per sacerdoti e seminaristi

25° Anniversario della morte di Don Tonino Bello

 

molfetta porto

 

.Buco nero: Attirerò tutti a Me.

Puoi IMPARARE solo se ASCOLTI

Festival dell’economia civile Firenze 29-31 marzo 2019: presentazione

Il metodo CPM
1. Vedere
sforzarsi di prendere coscienza e di capire le proprie situazioni e atteggiamenti di vita, la qualità della relazione di coppia, i comportamenti della comunità ecclesiale e sociale e le maggiori problematiche odierne.
2. Giudicare
approfondire, conoscere e lasciarsi interpellare dalla Parola di Dio, ricordando che la Parola è Persona e Gesù stesso è Parola incarnata; confrontarsi dunque con Gesù vero interlocutore per poter entrare in intimità e vero dialogo con il coniuge e con gli altri, oltre che per leggere la nostra vita e le varie problematiche in esame con una visione di fede.
3. Agire
cercare di tradurre, con l'aiuto dello Spirito Santo, nella propria vita le acquisizioni maturate, contando anche sulla solidarietà delle altre coppie e del Consigliere spirituale.

L'accoglienza come stile di vita.

I sette punti di PAUL DERKINDEREN. L'Autore, sacerdote, teologo, psicologo, ha rappresentato per molti anni il Belgio in seno al bureau della Federazione Internazionale dei CPM;ne è stato l'Assistente.

Un cammino insieme verso il matrimonio



Il Vangelo dell’amore tra coscienza e norma

simposio

Sabato 11 novembre si è tenuto il III Simposio Amoris Laetitia aperto dal saluto del Santo Padre; è intervenuto il Presidente della CEI S.Em Card Gualtiero Bassetti, il direttore dell'Ufficio don Paolo Gentili e sono seguite le relazioni del prof. Mons. Giuseppe Lorizio e prof. Mons. Manuel Jesus Arroba Conde.

Commenti al Vangelo della domenica di Paolo don Squizzato

CommentoalVangelo2

Padre Nostro

Credo di Don MIchele Do

Credo in un solo Dio che é Padre, fonte sorgiva di ogni vita, di ogni bellezza, di ogni bontà. Da lui vengono e a lui ascendono tutte le cose. Credo in Gesù Cristo, figlio di Dio e figlio dell'uomo. Immagine visibile e trasparente dell'invisibile volto di Dio; immagine alta e pura del volto dell'uomo, così come lo ha sognato il cuore di Dio. Credo nello Spirito santo che vive e opera nelle profondità del nostro cuore per trasformarci tutti a immagine di Cristo. Credo che da questa fede fluiscono le realtà più essenziali e irrinunciabili della nostra vita: la Comunione dei santi e delle cose sante, che é la vera Chiesa; la buona novella del perdono die peccati, la fede nella Resurrezione che ci dona la speranza che nulla va perduto della nostra vita, nessun frammento di bontà e di bellezza, nessun sacrificio per quanto nascosto e ignorato nessuna lacrima e nessuna amicizia. Amen.

Corso di Formazione Permanente in Pastorale Familiare per Sacerdoti (9 ottobre - 29 novembre 2018)

"Per quanto riguarda i corsi o gli itinerari di preparazione al matrimonio, essi rientrino nel progetto educativo di ogni Chiesa particolare ed assumano sempre più la caratteristica di itinerari educativi. A tale scopo ci si preoccupi perché possibilmente ogni comunità parrocchiale sia in grado di offrire questi itinerari di fede innanzi tutto ai propri fidanzati.


Fidanzamento: tempo di crescita, di responsabilità e di grazia

 

Il libro è un originale studio teologico che presenta, per la prima volta in modo organico, la visione cristiana della corporeità.

La Parola e uno stile di vita

La grande bellezza

Un breve sussidio, che tutti possono utilizzare (coppie di fidanzati, di sposi,famiglie), in cui ogni capitolo viene presentato secondo uno schema di 7 verbi: conoscere, gustare, fissare lo sguardo, riflettere, ammirare, approfondire (suggerimenti per la visione di un film, per l'ascolto di un brano musicale, per la lettura di un testo..) pregare.