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Amoris Laetitia

Amoris Laetitia

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Felice colpa  

Di buon mattino, tre donne corrono al sepolcro, le guida Maria di Magdala. L’amore spinge ad affrettare i passi. Cosa possono fare per un morto? Ormai l’irrimediabile ha avuto il sopravvento e non si può cambiarlo. Le donne possono solo portare il balsamo per ungere il corpo perché riposi decentemente e rallentare la decomposizione.

Non sanno neanche se potranno contemplarlo un’ultima volta perché la pietra tombale è troppo pesante per loro. Intanto non si sono perse di coraggio: malgrado tutto, esse vanno oltre l’impossibile, sotto la forza dell’amore. Arrivano alla tomba e constatano che l’Avvenimento ha avuto luogo, che l’impossibile si è realizzato e apprendono dall’angelo che ciò che era irrimediabile, in mano a Dio, ha cambiato corso.

Il crocifisso è risuscitato e lo spazio tra le mura del sepolcro, dove ieri si trovava il corpo di Gesù, è ormai vuoto. Quell’assenza è diventata il segno di una presenza nuova. “Non è qui”. Dio ha realizzato ciò che il loro profumo e il loro amore non avrebbero mai potuto fare. È Pasqua.

Le tre donne impiegheranno tempo per comprendere. Per lo spavento fuggono tremanti e fuori di sé. E, contrariamente a quanto l’angelo aveva ordinato, non dissero niente a nessuno perché avevano paura. Anche la terra ha tremato e gli inferi hanno lanciato un urlo nel momento in cui la potenza di Dio ha strappato il Figlio al potere della morte e renderlo alla vita.

Questo è il mistero della Pasqua e la sua forza nel cuore della Chiesa e del mondo. Non significa che la morte e il male sono spariti, che il peccato è diventato impossibile, ma che Dio in persona entra nella morte per rovesciarla, che Dio viene a sposare i frutti de male per tramutarli in bene, che prende su di sé i peccati del mondo perché siano perdonati e si trasformino in amore e in vita nuova.

Lo abbiamo sentito “Era necessario il peccato di Adamo. O felice colpa che meritò di avere un così grande Redentore!”. La pesante pietra non ostruiva soltanto la tomba ma anche tanti cuori che avevano bisogno della voce e dello sguardo di Gesù per essere rotolata via.

Maria di Magdala, la prima di tutti, quando sentirà il suo nome sulle labbra di Gesù. Pietro, ancora sotto la vergogna della sua caduta, quando Gesù lo immergerà nel suo sguardo. E il salvato dell’ultima ora, il buon ladrone, che da quel momento, cioè prima di tutti, prima dei santi e dei gisti dell’antico testamento, è con Gesù in paradiso. E i due discepoli di Emmaus, naufraghi nello sconforto, quando egli spezzerà loro il pane.

E allora perché disperare della pietra che grava ancora sul nostro cuore e che noi siamo incapaci di smuovere? Abbiamo visto vanificarsi i nostri sforzi e abbiamo sperato che quella pietra non fosse mai stata là. Ma Gesù ha preferito che ci fosse, come sulla tomba di Pasqua - O felice pietra!-perché anche noi, un giorno incontrassimo la forza della sua risurrezione ed quella pietra volasse via in mille pezzi, mentre Gesù realizza in noi l’impossibile e prende sulle sue spalle ciò che sembrava irrimediabilmente perduto.

“O notte veramente gloriosa, notte in cui il cielo si ricongiunge alla terra, e l’uomo al suo Creatore”!

Don Paolo Zamengo, prete salesiano

I giovani, la fede e il discernimento vocazionale.

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Webinar AL per sacerdoti e seminaristi

25° Anniversario della morte di Don Tonino Bello

 

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.Buco nero: Attirerò tutti a Me.

Puoi IMPARARE solo se ASCOLTI

Festival dell’economia civile Firenze 29-31 marzo 2019: presentazione

Il metodo CPM
1. Vedere
sforzarsi di prendere coscienza e di capire le proprie situazioni e atteggiamenti di vita, la qualità della relazione di coppia, i comportamenti della comunità ecclesiale e sociale e le maggiori problematiche odierne.
2. Giudicare
approfondire, conoscere e lasciarsi interpellare dalla Parola di Dio, ricordando che la Parola è Persona e Gesù stesso è Parola incarnata; confrontarsi dunque con Gesù vero interlocutore per poter entrare in intimità e vero dialogo con il coniuge e con gli altri, oltre che per leggere la nostra vita e le varie problematiche in esame con una visione di fede.
3. Agire
cercare di tradurre, con l'aiuto dello Spirito Santo, nella propria vita le acquisizioni maturate, contando anche sulla solidarietà delle altre coppie e del Consigliere spirituale.

L'accoglienza come stile di vita.

I sette punti di PAUL DERKINDEREN. L'Autore, sacerdote, teologo, psicologo, ha rappresentato per molti anni il Belgio in seno al bureau della Federazione Internazionale dei CPM;ne è stato l'Assistente.

Un cammino insieme verso il matrimonio



Il Vangelo dell’amore tra coscienza e norma

simposio

Sabato 11 novembre si è tenuto il III Simposio Amoris Laetitia aperto dal saluto del Santo Padre; è intervenuto il Presidente della CEI S.Em Card Gualtiero Bassetti, il direttore dell'Ufficio don Paolo Gentili e sono seguite le relazioni del prof. Mons. Giuseppe Lorizio e prof. Mons. Manuel Jesus Arroba Conde.

Commenti al Vangelo della domenica di Paolo don Squizzato

CommentoalVangelo2

Padre Nostro

Credo di Don MIchele Do

Credo in un solo Dio che é Padre, fonte sorgiva di ogni vita, di ogni bellezza, di ogni bontà. Da lui vengono e a lui ascendono tutte le cose. Credo in Gesù Cristo, figlio di Dio e figlio dell'uomo. Immagine visibile e trasparente dell'invisibile volto di Dio; immagine alta e pura del volto dell'uomo, così come lo ha sognato il cuore di Dio. Credo nello Spirito santo che vive e opera nelle profondità del nostro cuore per trasformarci tutti a immagine di Cristo. Credo che da questa fede fluiscono le realtà più essenziali e irrinunciabili della nostra vita: la Comunione dei santi e delle cose sante, che é la vera Chiesa; la buona novella del perdono die peccati, la fede nella Resurrezione che ci dona la speranza che nulla va perduto della nostra vita, nessun frammento di bontà e di bellezza, nessun sacrificio per quanto nascosto e ignorato nessuna lacrima e nessuna amicizia. Amen.

Corso di Formazione Permanente in Pastorale Familiare per Sacerdoti (9 ottobre - 29 novembre 2018)

"Per quanto riguarda i corsi o gli itinerari di preparazione al matrimonio, essi rientrino nel progetto educativo di ogni Chiesa particolare ed assumano sempre più la caratteristica di itinerari educativi. A tale scopo ci si preoccupi perché possibilmente ogni comunità parrocchiale sia in grado di offrire questi itinerari di fede innanzi tutto ai propri fidanzati.


Fidanzamento: tempo di crescita, di responsabilità e di grazia

 

Il libro è un originale studio teologico che presenta, per la prima volta in modo organico, la visione cristiana della corporeità.

La Parola e uno stile di vita

La grande bellezza

Un breve sussidio, che tutti possono utilizzare (coppie di fidanzati, di sposi,famiglie), in cui ogni capitolo viene presentato secondo uno schema di 7 verbi: conoscere, gustare, fissare lo sguardo, riflettere, ammirare, approfondire (suggerimenti per la visione di un film, per l'ascolto di un brano musicale, per la lettura di un testo..) pregare.