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Amoris Laetitia

Amoris Laetitia

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Fame e sete di eternità    Mc 14, 12-16.22-26

L’eucarestia è il segno più grande della creatività di Dio, l’ultimo atto di un amore senza misura. Nell’Eucarestia Dio dichiara la sua volontà di legarsi per sempre all’umanità. Questa alleanza trova la sua splendida epifania. Nella fragilità dei segni del pane e del vino Gesù si regala a quanti non si accontentano di briciole di felicità ma hanno fame e sete di eternità.

L’eucarestia manifesta due movimenti costantemente presenti, quello della Chiesa in cammino verso il Signore e quello ancora più sorprendente di Dio che cerca casa dentro il cuore dell’uomo. Da quando è iniziato questo viaggio, l’eucarestia ha continuato a scandire le nostre giornate e a riempirle di fiduciosa e serena speranza.

L’Eucarestia è prima di tutto l’iniziativa di Dio che decide di piantare la sua tenda accanto a quella degli uomini. È la decisione di Dio di non allontanarsi. È presente nei tabernacoli del mondo: “Sarò con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo” (Ma 28, 20).

La processione che ogni domenica formiamo per accostarci all’Eucarestia è solo un pallido simbolo dell’eterno venirci incontro di Dio, verso il mistero di ogni uomo. Ed è un bisogno. L’Eucarestia è la nostra “necessità” di Dio.

Ognuno di noi, con la propria storia accidentata, di progetti e di speranze, di lentezze e fallimenti, di deserti e di giardini, diventa casa di Dio, sua dimora. Dio accoglie il groviglio di paure e di desideri racchiusi nel segreto dei nostri cuori.

A lui interessano di più “le mani basse”, le mani basse dei credenti che non confidano in se stessi e sulla loro capacità per salvarsi. Dio preferisce il silenzio. Il silenzio davanti all’Eucarestia dice molto di più della vanità di tante parole finte, parole magari fiorite ma sterili e vuote. Non incantiamo Dio con la verbosità di tanti discorsi.

L’eucarestia rende presente il mistero pasquale e crea una misteriosa “contemporaneità” tra il sacrificio della croce e lo scorrere dei secoli. Questo prodigio è reso possibile dallo Spirito Santo che, nelle parole del celebrante, trasforma il pane e il vino nel corpo e nel sangue del Signore. Pane e vino diventano il corpo di Cristo che offre se stesso. Si nutrono di questo cibo i viandanti dell’eterno, i cercatori dell’infinito. Questi pellegrini sentono una straordinaria attrazione per Gesù. Sanno che lui non delude.

Dall’Eucarestia nasce la missione che Gesù ci affida. “Ogni volta infatti che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore finché egli venga” (1 Cor 11,26). L’Eucarestia sfocia nell’annuncio. Per questo l’ultima parola della messa è “andate”. Andare voce del verbo testimoniare, voce del verbo annunciare, voce del verbo vivere.

La Pasqua del Signore non termina né il giovedì santo né il venerdì santo. La Pasqua del Signore nell’eucarestia non terminerà mai più. Quando celebriamo la Messa tutto l’itinerario biblico è presente, è riassunto e tende all’eternità. Lo proclamiamo nel “Mistero della fede!”. Annunciamo la tua morte, Signore, proclamiamo la tua resurrezione nell'attesa della tua venuta!”.

Alimentiamo il cuore per custodire l’amore. Prepariamo la mensa con la speranza e la gioia. Posiamo fiori che scaldino il cuore. Così il pane diventa sapore di vita.

Don Paolo Zamengo, prete salesiano

I giovani, la fede e il discernimento vocazionale.

giovani francesco

Webinar AL per sacerdoti e seminaristi

25° Anniversario della morte di Don Tonino Bello

 

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.Buco nero: Attirerò tutti a Me.

Puoi IMPARARE solo se ASCOLTI

Festival dell’economia civile Firenze 29-31 marzo 2019: presentazione

Il metodo CPM
1. Vedere
sforzarsi di prendere coscienza e di capire le proprie situazioni e atteggiamenti di vita, la qualità della relazione di coppia, i comportamenti della comunità ecclesiale e sociale e le maggiori problematiche odierne.
2. Giudicare
approfondire, conoscere e lasciarsi interpellare dalla Parola di Dio, ricordando che la Parola è Persona e Gesù stesso è Parola incarnata; confrontarsi dunque con Gesù vero interlocutore per poter entrare in intimità e vero dialogo con il coniuge e con gli altri, oltre che per leggere la nostra vita e le varie problematiche in esame con una visione di fede.
3. Agire
cercare di tradurre, con l'aiuto dello Spirito Santo, nella propria vita le acquisizioni maturate, contando anche sulla solidarietà delle altre coppie e del Consigliere spirituale.

L'accoglienza come stile di vita.

I sette punti di PAUL DERKINDEREN. L'Autore, sacerdote, teologo, psicologo, ha rappresentato per molti anni il Belgio in seno al bureau della Federazione Internazionale dei CPM;ne è stato l'Assistente.

Un cammino insieme verso il matrimonio



Il Vangelo dell’amore tra coscienza e norma

simposio

Sabato 11 novembre si è tenuto il III Simposio Amoris Laetitia aperto dal saluto del Santo Padre; è intervenuto il Presidente della CEI S.Em Card Gualtiero Bassetti, il direttore dell'Ufficio don Paolo Gentili e sono seguite le relazioni del prof. Mons. Giuseppe Lorizio e prof. Mons. Manuel Jesus Arroba Conde.

Commenti al Vangelo della domenica di Paolo don Squizzato

CommentoalVangelo2

Padre Nostro

Credo di Don MIchele Do

Credo in un solo Dio che é Padre, fonte sorgiva di ogni vita, di ogni bellezza, di ogni bontà. Da lui vengono e a lui ascendono tutte le cose. Credo in Gesù Cristo, figlio di Dio e figlio dell'uomo. Immagine visibile e trasparente dell'invisibile volto di Dio; immagine alta e pura del volto dell'uomo, così come lo ha sognato il cuore di Dio. Credo nello Spirito santo che vive e opera nelle profondità del nostro cuore per trasformarci tutti a immagine di Cristo. Credo che da questa fede fluiscono le realtà più essenziali e irrinunciabili della nostra vita: la Comunione dei santi e delle cose sante, che é la vera Chiesa; la buona novella del perdono die peccati, la fede nella Resurrezione che ci dona la speranza che nulla va perduto della nostra vita, nessun frammento di bontà e di bellezza, nessun sacrificio per quanto nascosto e ignorato nessuna lacrima e nessuna amicizia. Amen.

Corso di Formazione Permanente in Pastorale Familiare per Sacerdoti (9 ottobre - 29 novembre 2018)

"Per quanto riguarda i corsi o gli itinerari di preparazione al matrimonio, essi rientrino nel progetto educativo di ogni Chiesa particolare ed assumano sempre più la caratteristica di itinerari educativi. A tale scopo ci si preoccupi perché possibilmente ogni comunità parrocchiale sia in grado di offrire questi itinerari di fede innanzi tutto ai propri fidanzati.


Fidanzamento: tempo di crescita, di responsabilità e di grazia

 

Il libro è un originale studio teologico che presenta, per la prima volta in modo organico, la visione cristiana della corporeità.

La Parola e uno stile di vita

La grande bellezza

Un breve sussidio, che tutti possono utilizzare (coppie di fidanzati, di sposi,famiglie), in cui ogni capitolo viene presentato secondo uno schema di 7 verbi: conoscere, gustare, fissare lo sguardo, riflettere, ammirare, approfondire (suggerimenti per la visione di un film, per l'ascolto di un brano musicale, per la lettura di un testo..) pregare.