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Amoris Laetitia

Amoris Laetitia

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Alzati e mangia       Gv 6, 41-51

È sabato. Nella sinagoga di Cafarnao Gesù parla di se stesso. “Io sono il pane disceso dal cielo”. Apriti cielo. Subito scoppiano polemiche e contestazioni. Come al tempo di Mosè nel deserto. Allora il popolo mugugnava per la mancanza di cibo. E Dio rispose con il dono della manna.

Ora i Farisei mettono sotto accusa Gesù e, senza troppi giri di parole, ecco la sentenza: “Come può dire costui: sono il pane disceso dal cielo?”. Gesù non ha un passato illustre, non è di famiglia nobile. Tutti conoscono i suoi genitori e sanno perfino il loro nome. Non è possibile pensare che egli abbia origini dall’alto.

Gesù viene inchiodato, prima ancora che sulla croce, sul suo insignificante albero genealogico. Proprio la sua presunta incarnazione che segna il suo radicamento nell’umano gli viene restituita come un boomerang. Il cielo non parla mediante la terra. Gesù non deve permettersi di parlare “da Dio”.

Lamentarsi, contestare….non è marginale nella vita dell’uomo. Stanco e scoraggiato Elia vuole morire. La sua vicenda è molto simile all’itinerario spirituale di tanti di noi. Quante volte, presi da sconforto, abbiamo detto: “A che serve essere buoni? Vale la pena di vivere il vangelo?”. Il deserto ci pare immenso e smisurato il dolore.

Elia viene salvato da un angelo che non gli nasconde la fatica del viaggio ma gli offre un po’ di pane e un po’ d’acqua. Pane e acqua, semplici cose ma vitali, che dicono lo stile di Dio. Dio interviene con la forza e l’umiltà delle cose essenziali: il pane, l’acqua, l’aria, la luce, un amico. Dio viene come respiro e come coraggio. Dio non cancella il deserto. Dio non è un anestetico ma invita a riprendere il cammino e a ricominciare.

Per la fatica quotidiana tante cose sono importanti, una è necessaria: avere un angelo accanto. Sentire la sua dolcezza che tocca e parla al cuore, che veglia e che libera dalla solitudine del deserto. Ogni credente è chiamato a farsi angelo custode di fratelli stanchi, presenza amica, luce per i lenti passi del nostro andare.

La vita ha le sue durezze e tanti momenti di sconforto. Anche la vita con Dio ha le sue prove. Gesù dice che solo un cibo celeste può nutrire e dare forza per rialzarsi. Gesù dice: “Io sono il pane disceso dal cielo”. Il punto è credergli. Lasciarsi nutrire da lui, accogliere il dono dell’eucarestia.

L’eucarestia non è un atto intimistico che si consuma in un gesto. L’eucarestia è risposta a una strategia di vita: “Se uno mangia di questo pane, vivrà in eterno”. Mangiare per vivere in eterno. Non basta fare la comunione, bisogna vivere di comunione. Gesù viene per essere e rimanere in comunione, per alimentare la fede. Per darci la sua Vita.

Ognuno di noi riceve l’invito di Elia: “Àlzati, mangia”. Nel percorso accidentato della nostra vita abbiamo estremo bisogno di questo cibo. Accettarlo significa vivere. O Signore, non sono degno di partecipare alla tua mensa, ma una sola tua parola mi renderà beato.

Don Paolo Zamengo, prete salesiano

I giovani, la fede e il discernimento vocazionale.

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Webinar AL per sacerdoti e seminaristi

25° Anniversario della morte di Don Tonino Bello

 

molfetta porto

 

.Buco nero: Attirerò tutti a Me.

Puoi IMPARARE solo se ASCOLTI

Festival dell’economia civile Firenze 29-31 marzo 2019: presentazione

Il metodo CPM
1. Vedere
sforzarsi di prendere coscienza e di capire le proprie situazioni e atteggiamenti di vita, la qualità della relazione di coppia, i comportamenti della comunità ecclesiale e sociale e le maggiori problematiche odierne.
2. Giudicare
approfondire, conoscere e lasciarsi interpellare dalla Parola di Dio, ricordando che la Parola è Persona e Gesù stesso è Parola incarnata; confrontarsi dunque con Gesù vero interlocutore per poter entrare in intimità e vero dialogo con il coniuge e con gli altri, oltre che per leggere la nostra vita e le varie problematiche in esame con una visione di fede.
3. Agire
cercare di tradurre, con l'aiuto dello Spirito Santo, nella propria vita le acquisizioni maturate, contando anche sulla solidarietà delle altre coppie e del Consigliere spirituale.

L'accoglienza come stile di vita.

I sette punti di PAUL DERKINDEREN. L'Autore, sacerdote, teologo, psicologo, ha rappresentato per molti anni il Belgio in seno al bureau della Federazione Internazionale dei CPM;ne è stato l'Assistente.

Un cammino insieme verso il matrimonio



Il Vangelo dell’amore tra coscienza e norma

simposio

Sabato 11 novembre si è tenuto il III Simposio Amoris Laetitia aperto dal saluto del Santo Padre; è intervenuto il Presidente della CEI S.Em Card Gualtiero Bassetti, il direttore dell'Ufficio don Paolo Gentili e sono seguite le relazioni del prof. Mons. Giuseppe Lorizio e prof. Mons. Manuel Jesus Arroba Conde.

Commenti al Vangelo della domenica di Paolo don Squizzato

CommentoalVangelo2

Padre Nostro

Credo di Don MIchele Do

Credo in un solo Dio che é Padre, fonte sorgiva di ogni vita, di ogni bellezza, di ogni bontà. Da lui vengono e a lui ascendono tutte le cose. Credo in Gesù Cristo, figlio di Dio e figlio dell'uomo. Immagine visibile e trasparente dell'invisibile volto di Dio; immagine alta e pura del volto dell'uomo, così come lo ha sognato il cuore di Dio. Credo nello Spirito santo che vive e opera nelle profondità del nostro cuore per trasformarci tutti a immagine di Cristo. Credo che da questa fede fluiscono le realtà più essenziali e irrinunciabili della nostra vita: la Comunione dei santi e delle cose sante, che é la vera Chiesa; la buona novella del perdono die peccati, la fede nella Resurrezione che ci dona la speranza che nulla va perduto della nostra vita, nessun frammento di bontà e di bellezza, nessun sacrificio per quanto nascosto e ignorato nessuna lacrima e nessuna amicizia. Amen.

Corso di Formazione Permanente in Pastorale Familiare per Sacerdoti (9 ottobre - 29 novembre 2018)

"Per quanto riguarda i corsi o gli itinerari di preparazione al matrimonio, essi rientrino nel progetto educativo di ogni Chiesa particolare ed assumano sempre più la caratteristica di itinerari educativi. A tale scopo ci si preoccupi perché possibilmente ogni comunità parrocchiale sia in grado di offrire questi itinerari di fede innanzi tutto ai propri fidanzati.


Fidanzamento: tempo di crescita, di responsabilità e di grazia

 

Il libro è un originale studio teologico che presenta, per la prima volta in modo organico, la visione cristiana della corporeità.

La Parola e uno stile di vita

La grande bellezza

Un breve sussidio, che tutti possono utilizzare (coppie di fidanzati, di sposi,famiglie), in cui ogni capitolo viene presentato secondo uno schema di 7 verbi: conoscere, gustare, fissare lo sguardo, riflettere, ammirare, approfondire (suggerimenti per la visione di un film, per l'ascolto di un brano musicale, per la lettura di un testo..) pregare.