cookiesE' entrata in vigore (dal 2 giugno 2015) la legge italiana sui cookie che recepisce la direttiva del Parlamento europeo, relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche.
Chiudendo questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.

LogoBlu

Amoris Laetitia

Amoris Laetitia

Mappa

Mendicante di luce Mc 10, 46-52

Bartimeo ha il cuore senza luce perché i suoi occhi spenti lo hanno privato di ogni forma di dignità. La sua disgrazia è di dominio pubblico al punto che lui è conosciuto come “il cieco di Gerico”. Per sopravvivere deve badare a se stesso chiedendo la carità per strada. Vive in periferia, a Gerico. La strada è diventata la sua casa ma la strada, con tutti i suoi rischi, diventerà anche la sua fortuna.

Gerico dista da Gerusalemme una quarantina di chilometri ed è rinomata per il suo clima mite. Gesù la attraversava spesso senza farvi sosta, diretto a Gerusalemme. Sentiva per Gerusalemme un’attrattiva speciale e un’urgenza di arrivare come ad un appuntamento importante. Oggi Gesù lascia, sulla strada di Gerico, un segno del suo amore.

Bartimeo ha pochi trofei da esibire perciò nasconde nel suo mantello paure e umiliazioni. Ha invece molto sarcasmo da raccogliere. Ma non accetta la sua disgrazia, non l’ha mai accettata e, allora, alza la voce e grida, in mezzo alla folla che si accalca attorno a Gesù. Urla tutta la sua disperazione. La sua è una voglia soffocata di vita e un desiderio immenso di rinascita.

Passa Gesù: è l’occasione tanto sperata. Bartimeo non ha alternative. O ferma Gesù o muore. Il passaggio di Gesù è come il treno della vita. Se non lo prendi rimani sconfitto per sempre. Ma la durezza della folla lo respinge. Bartimeo non disarma, insiste, disturba, crea disagio e si fa sentire. Gli danno dell’illuso ma lui non molla, non si rassegna al buio, non si accontenta di una vita strisciata sugli angoli delle case.

Gesù sente la sua presenza prima ancora di sentirlo gridare. Ne ha compassione e lo chiama. In quel crocevia buio della strada, dove, da anni, Bartimeo stende la sua mano, ha inizio la guarigione. Gesù lo guarisce come uomo prima ancora che come cieco. Finalmente qualcuno si è accorto di lui e si è fermato davanti alla sua disgrazia. Gesù ha rallentato il passo per lui. La guarigione fa balzare in piedi Bartimeo e volano in aria mantello e bastone.

Gesù ama la gente come Bartimeo. Gesù non ama la folla e chi si nasconde nella folla. Bartimeo non ha temuto di gridare con tutta la sua forza. Nasce un dialogo semplice ed essenziale. “Che cosa posso fare per te?” “Che io riabbia la vista”.

Bartimeo è il simbolo dell’uomo che si lascia illuminare da Gesù. Avverte l’infinita distanza che lo separa da Dio e comprende la propria miseria. Bartimeo non ha bisogno dell’elemosina umana, della compassione, ma di essere visto e di vedere. La guarigione raggiunge il suo cuore prima ancora che i suoi occhi.

Questa scena si ripete, ancora oggi, lungo i tornanti della storia. Molti cercano o parlano di Gesù ma vivono come se lui non fosse mai esistito. Bartimeo, invece, con gli occhi della fede, intravede la luce e si lascia inondare. Davanti a Gesù, Bartimeo si illumina d’immenso.

È festa piena, su quella strada, dove un giorno Bartimeo diventa un nuovo discepolo, cammina con Gesù e diventa, per noi, suo testimone per sempre.

Don Paolo Zamengo, prete salesiano

I giovani, la fede e il discernimento vocazionale.

giovani francesco

Webinar AL per sacerdoti e seminaristi

25° Anniversario della morte di Don Tonino Bello

 

molfetta porto

 

.Buco nero: Attirerò tutti a Me.

Puoi IMPARARE solo se ASCOLTI

Festival dell’economia civile Firenze 29-31 marzo 2019: presentazione

Il metodo CPM
1. Vedere
sforzarsi di prendere coscienza e di capire le proprie situazioni e atteggiamenti di vita, la qualità della relazione di coppia, i comportamenti della comunità ecclesiale e sociale e le maggiori problematiche odierne.
2. Giudicare
approfondire, conoscere e lasciarsi interpellare dalla Parola di Dio, ricordando che la Parola è Persona e Gesù stesso è Parola incarnata; confrontarsi dunque con Gesù vero interlocutore per poter entrare in intimità e vero dialogo con il coniuge e con gli altri, oltre che per leggere la nostra vita e le varie problematiche in esame con una visione di fede.
3. Agire
cercare di tradurre, con l'aiuto dello Spirito Santo, nella propria vita le acquisizioni maturate, contando anche sulla solidarietà delle altre coppie e del Consigliere spirituale.

L'accoglienza come stile di vita.

I sette punti di PAUL DERKINDEREN. L'Autore, sacerdote, teologo, psicologo, ha rappresentato per molti anni il Belgio in seno al bureau della Federazione Internazionale dei CPM;ne è stato l'Assistente.

Un cammino insieme verso il matrimonio



Il Vangelo dell’amore tra coscienza e norma

simposio

Sabato 11 novembre si è tenuto il III Simposio Amoris Laetitia aperto dal saluto del Santo Padre; è intervenuto il Presidente della CEI S.Em Card Gualtiero Bassetti, il direttore dell'Ufficio don Paolo Gentili e sono seguite le relazioni del prof. Mons. Giuseppe Lorizio e prof. Mons. Manuel Jesus Arroba Conde.

Commenti al Vangelo della domenica di Paolo don Squizzato

CommentoalVangelo2

Padre Nostro

Credo di Don MIchele Do

Credo in un solo Dio che é Padre, fonte sorgiva di ogni vita, di ogni bellezza, di ogni bontà. Da lui vengono e a lui ascendono tutte le cose. Credo in Gesù Cristo, figlio di Dio e figlio dell'uomo. Immagine visibile e trasparente dell'invisibile volto di Dio; immagine alta e pura del volto dell'uomo, così come lo ha sognato il cuore di Dio. Credo nello Spirito santo che vive e opera nelle profondità del nostro cuore per trasformarci tutti a immagine di Cristo. Credo che da questa fede fluiscono le realtà più essenziali e irrinunciabili della nostra vita: la Comunione dei santi e delle cose sante, che é la vera Chiesa; la buona novella del perdono die peccati, la fede nella Resurrezione che ci dona la speranza che nulla va perduto della nostra vita, nessun frammento di bontà e di bellezza, nessun sacrificio per quanto nascosto e ignorato nessuna lacrima e nessuna amicizia. Amen.

Corso di Formazione Permanente in Pastorale Familiare per Sacerdoti (9 ottobre - 29 novembre 2018)

"Per quanto riguarda i corsi o gli itinerari di preparazione al matrimonio, essi rientrino nel progetto educativo di ogni Chiesa particolare ed assumano sempre più la caratteristica di itinerari educativi. A tale scopo ci si preoccupi perché possibilmente ogni comunità parrocchiale sia in grado di offrire questi itinerari di fede innanzi tutto ai propri fidanzati.


Fidanzamento: tempo di crescita, di responsabilità e di grazia

 

Il libro è un originale studio teologico che presenta, per la prima volta in modo organico, la visione cristiana della corporeità.

La Parola e uno stile di vita

La grande bellezza

Un breve sussidio, che tutti possono utilizzare (coppie di fidanzati, di sposi,famiglie), in cui ogni capitolo viene presentato secondo uno schema di 7 verbi: conoscere, gustare, fissare lo sguardo, riflettere, ammirare, approfondire (suggerimenti per la visione di un film, per l'ascolto di un brano musicale, per la lettura di un testo..) pregare.