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Amoris Laetitia

Amoris Laetitia

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Giocare la carta giusta Lc 3, 10-18

Giovanni Battista ci ricorda la vigilanza e il nostro avvento diviene ancor più riflessivo e intenso. Giovanni non lo fa per ambizioni di grandezza. L’unica cosa che gli sta a cuore è il Regno di Dio.

In questa domenica è particolarmente sottolineata la forza della fede. La fede non è il vestito della domenica. La fede è un continuo pellegrinaggio del cuore. La fede è il nostro rispecchiarci in Dio nel silenzio della preghiera e nella lettura della sua parola che ci rialza e ci indica il cammino e dice: “Non temere, coraggio, la tua fede ti ha salvato”.

La nostra fede cos’è? La fede non è il libro del catechismo ma l’incontro con il mistero che amo, che adoro, che ha un volto, quello di Gesù, davanti al quale mi inginocchio come l’apostolo Tommaso e libero la preghiera e l’atto di fede più grande: “Mio Signore e mio Dio”.

Incredibile. Oggi dobbiamo andare a scuola da alcune categorie di persone che mai ci saremo aspettati di frequentare. La folla, così anonima e così imprevedibile, e poi i soldati e i pubblicani subdoli e materiali. Forse non tutti. Forse non questi che, conquistati dalla predicazione del Battista, pongono una domanda. Quella domanda che noi non possiamo ignorare. “Che cosa dobbiamo fare?”.

E Giovanni, quest’uomo così ruvido che non possiede nemmeno una tunica, risponde: “chi ha due tuniche ne dia una a chi non ce ha”. E ancora, lui che si nutre del nulla che gli offre il deserto, risponde: “chi ha da mangiare ne dia a chi non ne ha”.

Siamo invitati a compiere gesti semplici, profondamente umani, per vivere nella condivisione e nel servizio verso il prossimo, perché la società sia più giusta ed equa. A non approfittare delle posizioni di potere di cui eventualmente godiamo, a non esercitare la forza, a dare ognuno come e dove può, a dedicarsi con cura alle relazioni interpersonali. Si tratta di azioni estremamente concrete, che riconoscono la dignità dell’uomo, mettendo al bando ogni forma di ipocrisia: non riti o dottrine ma dare all’esistenza forma secondo la pedagogia di Dio.

Nell'ingranaggio del mondo, Giovanni lancia il suo pugno di sabbia. È una parola forte, graffiante, sconvolgente: “dare”. È la prima pietra di un mondo nuovo. Dare.

Giovanni non sapeva ancora che qualcuno, un giorno, avrebbe detto: “Non c'è amore più grande di chi dà la vita; …chi dà anche solo un bicchiere d'acqua fresca…; c'è più gioia nel dare che nel ricevere”.  

Nel Vangelo il verbo amare si traduce tanto volte con il verbo dare Per stare bene l'uomo deve donare. Deve amare. E per noi, in questo avvento, quale è la domanda che brucia nel nostro cuore?

Oggi i pubblicani e i soldati ci danno una grande lezione: “cosa dobbiamo fare?”. Una vita senza domande è spenta sul nascere. Ogni itinerario di conversione nasce dalla sincerità della ricerca. La fede interroga la vita. Una fede senza domande è morta. Cosa dobbiamo fare? Cosa devo fare?

L’aver intuito la verità fa fiorire la grande domanda. Io cosa devo fare? Tu cosa devi fare? Come gioco la carta della mia vita? La vita è adesso. E la vita attende la nostra risposta.

Ma non si vince con il due di briscola.

Don Paolo Zamengo, prete salesiano

I giovani, la fede e il discernimento vocazionale.

giovani francesco

Webinar AL per sacerdoti e seminaristi

25° Anniversario della morte di Don Tonino Bello

 

molfetta porto

 

.Buco nero: Attirerò tutti a Me.

Puoi IMPARARE solo se ASCOLTI

Festival dell’economia civile Firenze 29-31 marzo 2019: presentazione

Il metodo CPM
1. Vedere
sforzarsi di prendere coscienza e di capire le proprie situazioni e atteggiamenti di vita, la qualità della relazione di coppia, i comportamenti della comunità ecclesiale e sociale e le maggiori problematiche odierne.
2. Giudicare
approfondire, conoscere e lasciarsi interpellare dalla Parola di Dio, ricordando che la Parola è Persona e Gesù stesso è Parola incarnata; confrontarsi dunque con Gesù vero interlocutore per poter entrare in intimità e vero dialogo con il coniuge e con gli altri, oltre che per leggere la nostra vita e le varie problematiche in esame con una visione di fede.
3. Agire
cercare di tradurre, con l'aiuto dello Spirito Santo, nella propria vita le acquisizioni maturate, contando anche sulla solidarietà delle altre coppie e del Consigliere spirituale.

L'accoglienza come stile di vita.

I sette punti di PAUL DERKINDEREN. L'Autore, sacerdote, teologo, psicologo, ha rappresentato per molti anni il Belgio in seno al bureau della Federazione Internazionale dei CPM;ne è stato l'Assistente.

Un cammino insieme verso il matrimonio



Il Vangelo dell’amore tra coscienza e norma

simposio

Sabato 11 novembre si è tenuto il III Simposio Amoris Laetitia aperto dal saluto del Santo Padre; è intervenuto il Presidente della CEI S.Em Card Gualtiero Bassetti, il direttore dell'Ufficio don Paolo Gentili e sono seguite le relazioni del prof. Mons. Giuseppe Lorizio e prof. Mons. Manuel Jesus Arroba Conde.

Commenti al Vangelo della domenica di Paolo don Squizzato

CommentoalVangelo2

Padre Nostro

Credo di Don MIchele Do

Credo in un solo Dio che é Padre, fonte sorgiva di ogni vita, di ogni bellezza, di ogni bontà. Da lui vengono e a lui ascendono tutte le cose. Credo in Gesù Cristo, figlio di Dio e figlio dell'uomo. Immagine visibile e trasparente dell'invisibile volto di Dio; immagine alta e pura del volto dell'uomo, così come lo ha sognato il cuore di Dio. Credo nello Spirito santo che vive e opera nelle profondità del nostro cuore per trasformarci tutti a immagine di Cristo. Credo che da questa fede fluiscono le realtà più essenziali e irrinunciabili della nostra vita: la Comunione dei santi e delle cose sante, che é la vera Chiesa; la buona novella del perdono die peccati, la fede nella Resurrezione che ci dona la speranza che nulla va perduto della nostra vita, nessun frammento di bontà e di bellezza, nessun sacrificio per quanto nascosto e ignorato nessuna lacrima e nessuna amicizia. Amen.

Corso di Formazione Permanente in Pastorale Familiare per Sacerdoti (9 ottobre - 29 novembre 2018)

"Per quanto riguarda i corsi o gli itinerari di preparazione al matrimonio, essi rientrino nel progetto educativo di ogni Chiesa particolare ed assumano sempre più la caratteristica di itinerari educativi. A tale scopo ci si preoccupi perché possibilmente ogni comunità parrocchiale sia in grado di offrire questi itinerari di fede innanzi tutto ai propri fidanzati.


Fidanzamento: tempo di crescita, di responsabilità e di grazia

 

Il libro è un originale studio teologico che presenta, per la prima volta in modo organico, la visione cristiana della corporeità.

La Parola e uno stile di vita

La grande bellezza

Un breve sussidio, che tutti possono utilizzare (coppie di fidanzati, di sposi,famiglie), in cui ogni capitolo viene presentato secondo uno schema di 7 verbi: conoscere, gustare, fissare lo sguardo, riflettere, ammirare, approfondire (suggerimenti per la visione di un film, per l'ascolto di un brano musicale, per la lettura di un testo..) pregare.