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Amoris Laetitia

Amoris Laetitia

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Gesù restò solo con il Padre       Lc 9, 28b-36

Perché Pietro contesta Gesù? Gesù vuole fare cose non in linea con ciò che i discepoli e la gente si aspettava. Pensavano di dare fiducia un Messia trionfatore, sulle orme di Elia e di Mosè. Mosè il grande condottiero e liberatore dalla schiavitù di Egitto era stato così vicino a Dio da ricevere direttamente da lui le tavole della legge. Elia profeta tra i più grandi aveva ripulito Israele da tutti i falsi profeti.

I discepoli si aspettavano un Messia così, come Elia, come Mosè, potente, trionfale, giusto, liberatore, carismatico. Ma non è proprio questo che Gesù promette di fare. Non possono e non riescono ad accettare il suo programma.

E allora Gesù che fa? Gesù se li porta su un alto monte, sul Tabor, non molto alto ma isolato, in mezzo al deserto, perché ora, nel deserto devono andare i suoi discepoli perché la tentazione minaccia proprio loro. Hanno bisogno di attraversare il deserto e la tentazione. Hanno bisogno di preghiera per capire chi è veramente Gesù.

Non è Gesù che deve essere come Mosè e come Elia, ma sono Elia e Mosè che devo essere visti in funzione di Gesù. Pietro esclama: “Facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia”. Il centro della proposta non è Gesù ma Mosè. Pietro non si schioda dai suoi schemi.

A gettare la giusta luce su Gesù è la voce del Padre che squarcia il cielo: “Questi è il Figlio mio, l’eletto, ascoltatelo”. Gesù va ascoltato e non più né Mosè né Elia, personaggi grandi certo, ma del passato. L’oggi di Dio appartiene a Gesù.

Perciò Gesù non ha paura di deludere le loro aspettative. Non è come volevano che lui fosse, non è il Messia trionfatore ma si presenta come il Messia sofferente. Non farà morire gli operatori di iniquità, ma saranno loro a far morire lui.

Gesù non ha paura di essere se stesso. Essere fedele a se stesso dà coraggio e forza. Gesù ha la forza di Mosè e ha l’ardore di Elia ma sente di non dover essere come loro e di avere una missione ancora più grande da compiere.

Gli evangelisti Matteo, Marco e Luca collocano l’episodio della trasfigurazione tra il primo e il secondo annuncio della passione. Pietro si mette in mezzo e tenta di ostacolare e dissuadere Gesù dal suo proposito.

Perché Gesù vuole andare a tutti i costi a Gerusalemme? La risposta è una sola: perché è la sua missione. Andare e annunciare, proprio nel tempio, centro della legge e della liturgia di Israele, il Dio diverso, il Dio del nuovo testamento. Mandato da suo Padre del quale si sentiva figlio amato.

Caro Pietro, ti stai chiedendo chi glielo ha fatto fare e non trovi una risposta. È stato Dio, il Padre. Gesù è andato dove doveva andare per rispondere a quell’amore che lo costituito figlio amato..

Quando appartieni a Dio, e lo capirai anche tu Pietro, puoi smettere di cercare sicurezze umane. Tu appartieni a lui e, se lui è con te, non sei mai solo. La vera libertà viene dall’appartenere a Dio. La forza di andare viene dalla consapevolezza di ciò che si è. Sapere cosa devi fare e farlo, allora la tua via diventa luminosa, chiara, orientata, integrata. Tutto viene da Dio.

E l’odio gratuito e ingiustificato di cui Gesù fu oggetto per tutta la vita, gli permise di sviluppare la sensibilità profondissima per ogni creatura. Nessuno merita odio ma tutti abbiamo bisogno d’amore. Gesù va deciso a Gerusalemme perché ciò che succederà ha il senso di riempire la sua vita e la nostra. Tutto ci riguarda, tutto ci è donato.

Don Paolo Zamengo, prete salesiano

I giovani, la fede e il discernimento vocazionale.

giovani francesco

Webinar AL per sacerdoti e seminaristi

25° Anniversario della morte di Don Tonino Bello

 

molfetta porto

 

.Buco nero: Attirerò tutti a Me.

Puoi IMPARARE solo se ASCOLTI

Festival dell’economia civile Firenze 29-31 marzo 2019: presentazione

Il metodo CPM
1. Vedere
sforzarsi di prendere coscienza e di capire le proprie situazioni e atteggiamenti di vita, la qualità della relazione di coppia, i comportamenti della comunità ecclesiale e sociale e le maggiori problematiche odierne.
2. Giudicare
approfondire, conoscere e lasciarsi interpellare dalla Parola di Dio, ricordando che la Parola è Persona e Gesù stesso è Parola incarnata; confrontarsi dunque con Gesù vero interlocutore per poter entrare in intimità e vero dialogo con il coniuge e con gli altri, oltre che per leggere la nostra vita e le varie problematiche in esame con una visione di fede.
3. Agire
cercare di tradurre, con l'aiuto dello Spirito Santo, nella propria vita le acquisizioni maturate, contando anche sulla solidarietà delle altre coppie e del Consigliere spirituale.

L'accoglienza come stile di vita.

I sette punti di PAUL DERKINDEREN. L'Autore, sacerdote, teologo, psicologo, ha rappresentato per molti anni il Belgio in seno al bureau della Federazione Internazionale dei CPM;ne è stato l'Assistente.

Un cammino insieme verso il matrimonio



Il Vangelo dell’amore tra coscienza e norma

simposio

Sabato 11 novembre si è tenuto il III Simposio Amoris Laetitia aperto dal saluto del Santo Padre; è intervenuto il Presidente della CEI S.Em Card Gualtiero Bassetti, il direttore dell'Ufficio don Paolo Gentili e sono seguite le relazioni del prof. Mons. Giuseppe Lorizio e prof. Mons. Manuel Jesus Arroba Conde.

Commenti al Vangelo della domenica di Paolo don Squizzato

CommentoalVangelo2

Padre Nostro

Credo di Don MIchele Do

Credo in un solo Dio che é Padre, fonte sorgiva di ogni vita, di ogni bellezza, di ogni bontà. Da lui vengono e a lui ascendono tutte le cose. Credo in Gesù Cristo, figlio di Dio e figlio dell'uomo. Immagine visibile e trasparente dell'invisibile volto di Dio; immagine alta e pura del volto dell'uomo, così come lo ha sognato il cuore di Dio. Credo nello Spirito santo che vive e opera nelle profondità del nostro cuore per trasformarci tutti a immagine di Cristo. Credo che da questa fede fluiscono le realtà più essenziali e irrinunciabili della nostra vita: la Comunione dei santi e delle cose sante, che é la vera Chiesa; la buona novella del perdono die peccati, la fede nella Resurrezione che ci dona la speranza che nulla va perduto della nostra vita, nessun frammento di bontà e di bellezza, nessun sacrificio per quanto nascosto e ignorato nessuna lacrima e nessuna amicizia. Amen.

Corso di Formazione Permanente in Pastorale Familiare per Sacerdoti (9 ottobre - 29 novembre 2018)

"Per quanto riguarda i corsi o gli itinerari di preparazione al matrimonio, essi rientrino nel progetto educativo di ogni Chiesa particolare ed assumano sempre più la caratteristica di itinerari educativi. A tale scopo ci si preoccupi perché possibilmente ogni comunità parrocchiale sia in grado di offrire questi itinerari di fede innanzi tutto ai propri fidanzati.


Fidanzamento: tempo di crescita, di responsabilità e di grazia

 

Il libro è un originale studio teologico che presenta, per la prima volta in modo organico, la visione cristiana della corporeità.

La Parola e uno stile di vita

La grande bellezza

Un breve sussidio, che tutti possono utilizzare (coppie di fidanzati, di sposi,famiglie), in cui ogni capitolo viene presentato secondo uno schema di 7 verbi: conoscere, gustare, fissare lo sguardo, riflettere, ammirare, approfondire (suggerimenti per la visione di un film, per l'ascolto di un brano musicale, per la lettura di un testo..) pregare.