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Amoris Laetitia

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Perseverate con me

La parola di Gesù di questa domenica illumina la nostra vita presente. Le tenebre della storia, con tutti gli eventi dolorosi che sempre la caratterizzano, non prevalgono né possono soffocare la luce della sua parola. Gesù fa queste affermazioni nel tempio dove “durante il giorno insegnava” e “tutto il popolo andava da lui per ascoltarlo”.

Lo scenario di rovina, di devastazione e di persecuzione non descrive una realtà lasciata alla deriva della violenza, ma proclama il tempo favorevole della testimonianza. Luca ci dice che la rivelazione di chi siamo veramente, della nostra verità di figli di Dio e di discepoli di Gesù, si manifesta proprio nel tempo della “crisi” della storia.

Questo tempo, che è il nostro, è lo scenario permanente in cui far emergere la testimonianza cristiana come forza inerme dentro la violenza della storia. Gesù ci chiede di vivere il tempo della nostra vita (con tutti i “crolli” che possiamo sperimentare) nella fiduciosa consapevolezza di non essere abbandonati da Dio (“nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto”).

Ma come riconoscere Dio presente nella storia? Come possiamo vedere che la storia non va verso la rovina ma approda in Dio?

La parola di oggi indica due vie. La prima è il discernimento, la capacità di “non lasciarsi ingannare” dalle cose e dalle persone così come si presentano. Il rischio di lasciarsi ingannare è alto perché i falsi profeti vengono “nel nome di Gesù” e si presentano usando il suo linguaggio, le sue parole: “Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino” . “Sono io” è proprio il nome di Dio che risuona ripetutamente sulle labbra di Gesù.

Chi viene veramente nel suo nome non dice mai “sono io”, ma “tu sei”. Non si pone mai al posto di Colui che salva, ma accetta di seguirne le orme vivendo fino in fondo la sua pasqua d’amore. Il vero discepolo è attento a ricercare nel tempo presente, con le sue contraddizioni, i segni di ciò che rimane per sempre, senza restare abbagliato e accecato da ciò che passa.

La seconda via è la perseveranza, una della parole più belle di Gesù. Si tratta della capacità di resistere sotto le pressioni del tempo e della storia, in una appartenenza “indistruttibile”. La “perseveranza” è prima di tutto ciò che ha vissuto Gesù, il “Testimone fedele” lungo i giorni della sua vita, ma in modo più evidente nel tempo della sua passione.

È la capacità di portare il peso dell’amore e di ciò che l’amore chiede, fino alla fine. In definitiva, la perseveranza è possibile solo sapendo che c’è un legame con Gesù che ti sta chiedendo di vivere quella storia con tutte le sue prove e contraddizioni.

La perseveranza è la virtù di chi si scopre dentro un amore che non viene meno e proprio per questo resiste, persevera, rimanendo sotto ogni peso che gli eventi della storia presentano. Perseveranza è la caratteristica del discepolo in una comunione indissolubile con Gesù che permette di attraversare le prove con una “forza” che viene da Lui.

Questo è possibile perché è l’amore che “tutto sopporta” e rimane sotto il peso dei colpi che la vita ci procura e fa emergere tutta la nostra verità e bellezza di figli e di discepoli fedeli di Gesù.

Don Paolo Zamengo, prete salesiano

I giovani, la fede e il discernimento vocazionale.

giovani francesco

Webinar AL per sacerdoti e seminaristi

25° Anniversario della morte di Don Tonino Bello

 

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.Buco nero: Attirerò tutti a Me.

Puoi IMPARARE solo se ASCOLTI

Festival dell’economia civile Firenze 29-31 marzo 2019: presentazione

Il metodo CPM
1. Vedere
sforzarsi di prendere coscienza e di capire le proprie situazioni e atteggiamenti di vita, la qualità della relazione di coppia, i comportamenti della comunità ecclesiale e sociale e le maggiori problematiche odierne.
2. Giudicare
approfondire, conoscere e lasciarsi interpellare dalla Parola di Dio, ricordando che la Parola è Persona e Gesù stesso è Parola incarnata; confrontarsi dunque con Gesù vero interlocutore per poter entrare in intimità e vero dialogo con il coniuge e con gli altri, oltre che per leggere la nostra vita e le varie problematiche in esame con una visione di fede.
3. Agire
cercare di tradurre, con l'aiuto dello Spirito Santo, nella propria vita le acquisizioni maturate, contando anche sulla solidarietà delle altre coppie e del Consigliere spirituale.

L'accoglienza come stile di vita.

I sette punti di PAUL DERKINDEREN. L'Autore, sacerdote, teologo, psicologo, ha rappresentato per molti anni il Belgio in seno al bureau della Federazione Internazionale dei CPM;ne è stato l'Assistente.

Un cammino insieme verso il matrimonio



Il Vangelo dell’amore tra coscienza e norma

simposio

Sabato 11 novembre si è tenuto il III Simposio Amoris Laetitia aperto dal saluto del Santo Padre; è intervenuto il Presidente della CEI S.Em Card Gualtiero Bassetti, il direttore dell'Ufficio don Paolo Gentili e sono seguite le relazioni del prof. Mons. Giuseppe Lorizio e prof. Mons. Manuel Jesus Arroba Conde.

Commenti al Vangelo della domenica di Paolo don Squizzato

CommentoalVangelo2

Padre Nostro

Credo di Don MIchele Do

Credo in un solo Dio che é Padre, fonte sorgiva di ogni vita, di ogni bellezza, di ogni bontà. Da lui vengono e a lui ascendono tutte le cose. Credo in Gesù Cristo, figlio di Dio e figlio dell'uomo. Immagine visibile e trasparente dell'invisibile volto di Dio; immagine alta e pura del volto dell'uomo, così come lo ha sognato il cuore di Dio. Credo nello Spirito santo che vive e opera nelle profondità del nostro cuore per trasformarci tutti a immagine di Cristo. Credo che da questa fede fluiscono le realtà più essenziali e irrinunciabili della nostra vita: la Comunione dei santi e delle cose sante, che é la vera Chiesa; la buona novella del perdono die peccati, la fede nella Resurrezione che ci dona la speranza che nulla va perduto della nostra vita, nessun frammento di bontà e di bellezza, nessun sacrificio per quanto nascosto e ignorato nessuna lacrima e nessuna amicizia. Amen.

Corso di Formazione Permanente in Pastorale Familiare per Sacerdoti (9 ottobre - 29 novembre 2018)

"Per quanto riguarda i corsi o gli itinerari di preparazione al matrimonio, essi rientrino nel progetto educativo di ogni Chiesa particolare ed assumano sempre più la caratteristica di itinerari educativi. A tale scopo ci si preoccupi perché possibilmente ogni comunità parrocchiale sia in grado di offrire questi itinerari di fede innanzi tutto ai propri fidanzati.


Fidanzamento: tempo di crescita, di responsabilità e di grazia

 

Il libro è un originale studio teologico che presenta, per la prima volta in modo organico, la visione cristiana della corporeità.

La Parola e uno stile di vita

La grande bellezza

Un breve sussidio, che tutti possono utilizzare (coppie di fidanzati, di sposi,famiglie), in cui ogni capitolo viene presentato secondo uno schema di 7 verbi: conoscere, gustare, fissare lo sguardo, riflettere, ammirare, approfondire (suggerimenti per la visione di un film, per l'ascolto di un brano musicale, per la lettura di un testo..) pregare.