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Amoris Laetitia

Amoris Laetitia

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Il nostro battesimo in Gesù     Mt 3,13-17

 

Il Signore che abbiamo cercato, trovato e adorato, ci mostra oggi la strada attraverso la quale ha scelto di essere il nostro Salvatore. Matteo ci racconta di Gesù che dalla Galilea andò al Giordano per farsi battezzare.

Si presenta come un uomo fra gli uomini, mentre il Battista sta predicando la conversione con immagini e parole severe e minacciose: l’ira di Dio è imminente, la scure è già posta alla radice, il fuoco brucia ogni albero senza frutto, l’aia verrà ripulita e la pula bruciata. L’invito pressante è di accogliere il Messia senza fuggire e nascondersi di fronte a lui.

Ed ecco che, proprio in mezzo alla pula, proprio fra gli alberi secchi e senza frutto, mescolato con il peccato e con i peccatori, arriva Gesù, anonimo e irriconoscibile. Risuonano le parole di Isaia che ci accompagneranno durante la settimana santa: “Non ha apparenza, né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per trovare in lui diletto ...”.

Gesù proprio come lo abbiamo visto e adorato bambino nella nostra umanità ora chiede di poter condividere lo stesso cammino. E Giovanni Battista, che annunciava un altro Messia, tenta di opporsi: “Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?”

E’ la fatica di comprendere che diventa distanza. È la stessa esperienza di Pietro, nell’ultima cena, di fronte al Signore che lava i piedi: “Venuto da Simon Pietro questi gli disse: Signore, tu non mi laverai i piedi”. Gesù lo invita a capire non solo il modo, ma anche il tempo di Dio. E risponde a Pietro: “quello che faccio tu non lo capisci adesso, lo capirai più tardi”.

C’ è un “adesso” in cui bisogna lasciare compiere i gesti che non si comprendono. Gesti che chiedono al Battista, a Pietro e a noi, di saper aspettare: “Lascia adesso ...”. E’ la stessa parola che Matteo userà più avanti per indicare ciò che faranno i primi discepoli: “lasciato tutto seguirono lui”.

Ma, cosa è chiamato a lasciare il Battista, cosa Pietro nella passione? Un’idea, una “forma” di Messia che non è quella abbracciata da Gesù. “Cristo Gesù, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini” (Fil 2,6- 7).

Gesù chiede al Battista di entrare in un tempo nuovo, il tempo di Dio, un tempo che sa attendere a lungo, un tempo che non chiude mai le porte, un “adesso” che si compie solo nell’ “ora” in cui il Signore dona la sua vita per noi.

Gesù scende e risale dall’acqua. Si aprono i cieli, scende lo Spirito e si ode la voce del Padre. In questo suo mescolarsi con l’umanità e scendere fino al peccato, il Padre e lo Spirito riconoscono Gesù come figlio amato.

Questa è la visione che si apre ai nostri occhi: un Figlio amato, dato per noi, riconosciuto Signore, mescolato alla nostra umanità, fino a “diventare peccato in nostro favore”. Questo è il dono del battesimo: siamo figli prima di ogni conversione. Un dono che genera in noi il ritorno a Lui e il nostro cammino dietro a Gesù, l’unico che ci dona la vita.

Don Paolo Zamengo, prete salesiano

I giovani, la fede e il discernimento vocazionale.

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Webinar AL per sacerdoti e seminaristi

25° Anniversario della morte di Don Tonino Bello

 

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.Buco nero: Attirerò tutti a Me.

Puoi IMPARARE solo se ASCOLTI

Festival dell’economia civile Firenze 29-31 marzo 2019: presentazione

Il metodo CPM
1. Vedere
sforzarsi di prendere coscienza e di capire le proprie situazioni e atteggiamenti di vita, la qualità della relazione di coppia, i comportamenti della comunità ecclesiale e sociale e le maggiori problematiche odierne.
2. Giudicare
approfondire, conoscere e lasciarsi interpellare dalla Parola di Dio, ricordando che la Parola è Persona e Gesù stesso è Parola incarnata; confrontarsi dunque con Gesù vero interlocutore per poter entrare in intimità e vero dialogo con il coniuge e con gli altri, oltre che per leggere la nostra vita e le varie problematiche in esame con una visione di fede.
3. Agire
cercare di tradurre, con l'aiuto dello Spirito Santo, nella propria vita le acquisizioni maturate, contando anche sulla solidarietà delle altre coppie e del Consigliere spirituale.

L'accoglienza come stile di vita.

I sette punti di PAUL DERKINDEREN. L'Autore, sacerdote, teologo, psicologo, ha rappresentato per molti anni il Belgio in seno al bureau della Federazione Internazionale dei CPM;ne è stato l'Assistente.

Un cammino insieme verso il matrimonio



Il Vangelo dell’amore tra coscienza e norma

simposio

Sabato 11 novembre si è tenuto il III Simposio Amoris Laetitia aperto dal saluto del Santo Padre; è intervenuto il Presidente della CEI S.Em Card Gualtiero Bassetti, il direttore dell'Ufficio don Paolo Gentili e sono seguite le relazioni del prof. Mons. Giuseppe Lorizio e prof. Mons. Manuel Jesus Arroba Conde.

Commenti al Vangelo della domenica di Paolo don Squizzato

CommentoalVangelo2

Padre Nostro

Credo di Don MIchele Do

Credo in un solo Dio che é Padre, fonte sorgiva di ogni vita, di ogni bellezza, di ogni bontà. Da lui vengono e a lui ascendono tutte le cose. Credo in Gesù Cristo, figlio di Dio e figlio dell'uomo. Immagine visibile e trasparente dell'invisibile volto di Dio; immagine alta e pura del volto dell'uomo, così come lo ha sognato il cuore di Dio. Credo nello Spirito santo che vive e opera nelle profondità del nostro cuore per trasformarci tutti a immagine di Cristo. Credo che da questa fede fluiscono le realtà più essenziali e irrinunciabili della nostra vita: la Comunione dei santi e delle cose sante, che é la vera Chiesa; la buona novella del perdono die peccati, la fede nella Resurrezione che ci dona la speranza che nulla va perduto della nostra vita, nessun frammento di bontà e di bellezza, nessun sacrificio per quanto nascosto e ignorato nessuna lacrima e nessuna amicizia. Amen.

Corso di Formazione Permanente in Pastorale Familiare per Sacerdoti (9 ottobre - 29 novembre 2018)

"Per quanto riguarda i corsi o gli itinerari di preparazione al matrimonio, essi rientrino nel progetto educativo di ogni Chiesa particolare ed assumano sempre più la caratteristica di itinerari educativi. A tale scopo ci si preoccupi perché possibilmente ogni comunità parrocchiale sia in grado di offrire questi itinerari di fede innanzi tutto ai propri fidanzati.


Fidanzamento: tempo di crescita, di responsabilità e di grazia

 

Il libro è un originale studio teologico che presenta, per la prima volta in modo organico, la visione cristiana della corporeità.

La Parola e uno stile di vita

La grande bellezza

Un breve sussidio, che tutti possono utilizzare (coppie di fidanzati, di sposi,famiglie), in cui ogni capitolo viene presentato secondo uno schema di 7 verbi: conoscere, gustare, fissare lo sguardo, riflettere, ammirare, approfondire (suggerimenti per la visione di un film, per l'ascolto di un brano musicale, per la lettura di un testo..) pregare.