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Amoris Laetitia

Amoris Laetitia

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Is 45, 1.4-6

1Ts 1, 1-5b

Mt 22, 15-21

consolate«Allora i farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come coglierlo in fallo nei suoi discorsi. 16Mandarono dunque da lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: “Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno. 17Dunque, di' a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?”. 18Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: “Ipocriti, perché volete mettermi alla prova? 19Mostratemi la moneta del tributo”. Ed essi gli presentarono un denaro. 20Egli domandò loro: “Questa immagine e l'iscrizione, di chi sono?”. 21Gli risposero: “Di Cesare”. Allora disse loro: “Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio” (Mt 22, 15-21).

 

L’uomo è immerso nel mondo, a cui capo vi è – e vi sarà sempre – un Cesare. Il cristiano è dentro a questa storia, come il sale nella pasta: «Voi siete sale della terra» (Mt 5, 13), e «luce del mondo» (Mt 5, 14). L’essere di Cristo non autorizza a disertare la terra. Anzi, l’unico luogo dove è permesso compierci e realizzarci è solo questo mondo.

«Rendete a Cesare quel che è di Cesare» (v. 21) vuol dire servire, prendersi cura di quello che siamo soliti denominare il bene comune: impegnarsi a fare il bene in questo mondo di Cesari. Questo non significa idolatrare il potente di turno, ma fare in modo che questo mondo possa essere ‘trasformato’ dal di dentro, attraverso l’inserimento di un ‘principio nuovo’ , una nuova modalità d’esistenza, un altro stile di vita. Sarà pur vero che questo mondo è pieno di menzogna e di morte, ma Gesù ebbe a dire ai suoi: «Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni e sopra ogni potenza del nemico; nulla vi potrà danneggiare» (Lc 10, 19), dove il serpente è simbolo della menzogna, e lo scorpione simbolo di morte in quanto ha il veleno nella coda, sua parte terminale. Il cristiano è, in virtù della sua appartenenza a Cristo, ‘nuova’ modalità d’esistenza, portatore di un principio di vita nuovo in grado di vincere anche la menzogna e la morte. Essere cristiani non significa essere proiettati verso un aldilà paradisiaco, ‘saltando’ la terra, ma piuttosto essere ‘rinviati’, radicati, ben piantati su questa terra attraverso una modalità di vita del tutto nuova.

Cosa vuol dire rendere a Dio ciò che è di Dio? Se nel caso di Cesare tutto è partito da un’effige su di una moneta, qual è la moneta che riguarda il mondo di Dio? L’uomo. L’essere umano è immagine di Dio. Rendere a Dio ciò che è di Dio significherà restituirgli le sue creature nella loro piena dignità, l’uomo ridonato a se stesso, ripulito dal fango che lo imbratta, guarito delle ferite nel corpo e nell’anima.

Il Vangelo di oggi sottolinea che ai cristiani non è dato disertare la terra in nome di un fantomatico ‘cielo’, ma è chiesto loro di trasformare la terra in un cielo.

Nel Padre nostro noi preghiamo perché venga qui ed ora il suo Regno, e noi sappiamo che laddove si vive l’amore, là si trova già un “pezzo di Regno di Dio”. Il paradiso non sarà tanto la terra che trasfigurata dall’amore salirà in cielo, ma piuttosto il cielo che scende sulla terra, e impregna di amore ogni cosa. Paradiso sarà questa terra trasformata in cielo, e questo grazie all’amore vissuto qui ed ora, in un mondo di Cesari e di santi.

I giovani, la fede e il discernimento vocazionale.

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Webinar AL per sacerdoti e seminaristi

25° Anniversario della morte di Don Tonino Bello

 

molfetta porto

 

.Buco nero: Attirerò tutti a Me.

Puoi IMPARARE solo se ASCOLTI

Festival dell’economia civile Firenze 29-31 marzo 2019: presentazione

Il metodo CPM
1. Vedere
sforzarsi di prendere coscienza e di capire le proprie situazioni e atteggiamenti di vita, la qualità della relazione di coppia, i comportamenti della comunità ecclesiale e sociale e le maggiori problematiche odierne.
2. Giudicare
approfondire, conoscere e lasciarsi interpellare dalla Parola di Dio, ricordando che la Parola è Persona e Gesù stesso è Parola incarnata; confrontarsi dunque con Gesù vero interlocutore per poter entrare in intimità e vero dialogo con il coniuge e con gli altri, oltre che per leggere la nostra vita e le varie problematiche in esame con una visione di fede.
3. Agire
cercare di tradurre, con l'aiuto dello Spirito Santo, nella propria vita le acquisizioni maturate, contando anche sulla solidarietà delle altre coppie e del Consigliere spirituale.

L'accoglienza come stile di vita.

I sette punti di PAUL DERKINDEREN. L'Autore, sacerdote, teologo, psicologo, ha rappresentato per molti anni il Belgio in seno al bureau della Federazione Internazionale dei CPM;ne è stato l'Assistente.

Un cammino insieme verso il matrimonio



Il Vangelo dell’amore tra coscienza e norma

simposio

Sabato 11 novembre si è tenuto il III Simposio Amoris Laetitia aperto dal saluto del Santo Padre; è intervenuto il Presidente della CEI S.Em Card Gualtiero Bassetti, il direttore dell'Ufficio don Paolo Gentili e sono seguite le relazioni del prof. Mons. Giuseppe Lorizio e prof. Mons. Manuel Jesus Arroba Conde.

Commenti al Vangelo della domenica di Paolo don Squizzato

CommentoalVangelo2

Padre Nostro

Credo di Don MIchele Do

Credo in un solo Dio che é Padre, fonte sorgiva di ogni vita, di ogni bellezza, di ogni bontà. Da lui vengono e a lui ascendono tutte le cose. Credo in Gesù Cristo, figlio di Dio e figlio dell'uomo. Immagine visibile e trasparente dell'invisibile volto di Dio; immagine alta e pura del volto dell'uomo, così come lo ha sognato il cuore di Dio. Credo nello Spirito santo che vive e opera nelle profondità del nostro cuore per trasformarci tutti a immagine di Cristo. Credo che da questa fede fluiscono le realtà più essenziali e irrinunciabili della nostra vita: la Comunione dei santi e delle cose sante, che é la vera Chiesa; la buona novella del perdono die peccati, la fede nella Resurrezione che ci dona la speranza che nulla va perduto della nostra vita, nessun frammento di bontà e di bellezza, nessun sacrificio per quanto nascosto e ignorato nessuna lacrima e nessuna amicizia. Amen.

Corso di Formazione Permanente in Pastorale Familiare per Sacerdoti (9 ottobre - 29 novembre 2018)

"Per quanto riguarda i corsi o gli itinerari di preparazione al matrimonio, essi rientrino nel progetto educativo di ogni Chiesa particolare ed assumano sempre più la caratteristica di itinerari educativi. A tale scopo ci si preoccupi perché possibilmente ogni comunità parrocchiale sia in grado di offrire questi itinerari di fede innanzi tutto ai propri fidanzati.


Fidanzamento: tempo di crescita, di responsabilità e di grazia

 

Il libro è un originale studio teologico che presenta, per la prima volta in modo organico, la visione cristiana della corporeità.

La Parola e uno stile di vita

La grande bellezza

Un breve sussidio, che tutti possono utilizzare (coppie di fidanzati, di sposi,famiglie), in cui ogni capitolo viene presentato secondo uno schema di 7 verbi: conoscere, gustare, fissare lo sguardo, riflettere, ammirare, approfondire (suggerimenti per la visione di un film, per l'ascolto di un brano musicale, per la lettura di un testo..) pregare.