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Amoris Laetitia

Amoris Laetitia

Mappa

Pr 9, 1-6

Ef 5, 15-20

Gv 6, 51-58

«”Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”.52Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: “Come può costui darci la sua carne da mangiare?”. 53Gesù disse loro: “In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. 54Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. 55Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. 56Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. 57Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. 58Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno”».

Sono anni che ascolto madri e pie nonne – preoccupate le prime, angosciate le seconde – lamentarsi riguardo figli e nipoti che da tempo si sono allontanati dalla pratica religiosa, non frequentando più la Messa domenicali e snobbando serenamente sacramenti e addentellati.

Non mi è mai capitato invece di ascoltare, con altrettanto senso di angoscia, madri e vecchie signore domandarsi quale sia il livello di onestà profuso sul posto di lavoro dai propri figli, se il loro patrimonio è accumulato solo per arricchire il loro ristretto nucleo famigliare o piuttosto per trasformarlo in mezzo di condivisione con i poveri e riutilizzato magari per creare nuova ricchezza a beneficio di tutti; se le banche da loro utilizzate sono ad esempio colluse con il commercio infamante di armi; non le vedo poi così preoccupate pensare che alle prossime elezioni i loro cari figlioli e nipoti appoggeranno un partito razzista e xenofobo perché stanchi di orde di immigrati e rifugiati che invadono ‘casa loro’ mettendo in crisi la dovuta serenità; non le ho mai viste scandalizzate perché i loro ragazzi non fanno spazio, nelle loro comode case, a quei disgraziati che non hanno più un tetto sotto cui ripararsi; e non le ho mai sentite interrogarsi se nella scorsa dichiarazione dei redditi i loro cari figlioli han denunciato proprio tutto ma soprattutto il giusto…

Possibile che la carne e il sangue di Dio sia solo quello imprigionato in una cella dorata di un tabernacolo e quello consacrato su linde tovaglie bianche? O non piuttosto la carne agonizzante nei barconi della morte, negli asfittici centri di accoglienza, nelle carceri sovraffollate, nella carne dei bambini abusati, delle donne maltrattate, degli psichiatrici derisi, degli operai derubati, dei precari maltrattati? Ha ancora senso, mi domando, turbarci tanto dinanzi all’ormai irrisoria partecipazione al precetto domenicale, o non è piuttosto il tempo d’indignarci con tutte le forze dinanzi ai tanti poveri cristi che la cronaca ogni giorno ci sciorina dinanzi?

Ecco cosa vuol dire, credo, ‘mangiare la carne e bere il sangue di Dio!’: Entrare in relazione con la sua persona nel nostro povero quotidiano: toccare, guardare, curarsi della carne e del sangue di tutti i disgraziati con cui ha voluto identificarsi nella storia, perché ancora una volta dagli altari delle nostre chiese egli continua a gridarci che «tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me» (Mt 25, 40).

Questo è in ultima analisi, l’unica possibilità di vivere questa nostra breve vita in maniera eterna, ossia felice e realizzata, e in una compagnia – quella di Cristo – in grado di non far sperimentare la morte per sempre.

I giovani, la fede e il discernimento vocazionale.

giovani francesco

Webinar AL per sacerdoti e seminaristi

25° Anniversario della morte di Don Tonino Bello

 

molfetta porto

 

.Buco nero: Attirerò tutti a Me.

Puoi IMPARARE solo se ASCOLTI

Festival dell’economia civile Firenze 29-31 marzo 2019: presentazione

Il metodo CPM
1. Vedere
sforzarsi di prendere coscienza e di capire le proprie situazioni e atteggiamenti di vita, la qualità della relazione di coppia, i comportamenti della comunità ecclesiale e sociale e le maggiori problematiche odierne.
2. Giudicare
approfondire, conoscere e lasciarsi interpellare dalla Parola di Dio, ricordando che la Parola è Persona e Gesù stesso è Parola incarnata; confrontarsi dunque con Gesù vero interlocutore per poter entrare in intimità e vero dialogo con il coniuge e con gli altri, oltre che per leggere la nostra vita e le varie problematiche in esame con una visione di fede.
3. Agire
cercare di tradurre, con l'aiuto dello Spirito Santo, nella propria vita le acquisizioni maturate, contando anche sulla solidarietà delle altre coppie e del Consigliere spirituale.

L'accoglienza come stile di vita.

I sette punti di PAUL DERKINDEREN. L'Autore, sacerdote, teologo, psicologo, ha rappresentato per molti anni il Belgio in seno al bureau della Federazione Internazionale dei CPM;ne è stato l'Assistente.

Un cammino insieme verso il matrimonio



Il Vangelo dell’amore tra coscienza e norma

simposio

Sabato 11 novembre si è tenuto il III Simposio Amoris Laetitia aperto dal saluto del Santo Padre; è intervenuto il Presidente della CEI S.Em Card Gualtiero Bassetti, il direttore dell'Ufficio don Paolo Gentili e sono seguite le relazioni del prof. Mons. Giuseppe Lorizio e prof. Mons. Manuel Jesus Arroba Conde.

Commenti al Vangelo della domenica di Paolo don Squizzato

CommentoalVangelo2

Padre Nostro

Credo di Don MIchele Do

Credo in un solo Dio che é Padre, fonte sorgiva di ogni vita, di ogni bellezza, di ogni bontà. Da lui vengono e a lui ascendono tutte le cose. Credo in Gesù Cristo, figlio di Dio e figlio dell'uomo. Immagine visibile e trasparente dell'invisibile volto di Dio; immagine alta e pura del volto dell'uomo, così come lo ha sognato il cuore di Dio. Credo nello Spirito santo che vive e opera nelle profondità del nostro cuore per trasformarci tutti a immagine di Cristo. Credo che da questa fede fluiscono le realtà più essenziali e irrinunciabili della nostra vita: la Comunione dei santi e delle cose sante, che é la vera Chiesa; la buona novella del perdono die peccati, la fede nella Resurrezione che ci dona la speranza che nulla va perduto della nostra vita, nessun frammento di bontà e di bellezza, nessun sacrificio per quanto nascosto e ignorato nessuna lacrima e nessuna amicizia. Amen.

Corso di Formazione Permanente in Pastorale Familiare per Sacerdoti (9 ottobre - 29 novembre 2018)

"Per quanto riguarda i corsi o gli itinerari di preparazione al matrimonio, essi rientrino nel progetto educativo di ogni Chiesa particolare ed assumano sempre più la caratteristica di itinerari educativi. A tale scopo ci si preoccupi perché possibilmente ogni comunità parrocchiale sia in grado di offrire questi itinerari di fede innanzi tutto ai propri fidanzati.


Fidanzamento: tempo di crescita, di responsabilità e di grazia

 

Il libro è un originale studio teologico che presenta, per la prima volta in modo organico, la visione cristiana della corporeità.

La Parola e uno stile di vita

La grande bellezza

Un breve sussidio, che tutti possono utilizzare (coppie di fidanzati, di sposi,famiglie), in cui ogni capitolo viene presentato secondo uno schema di 7 verbi: conoscere, gustare, fissare lo sguardo, riflettere, ammirare, approfondire (suggerimenti per la visione di un film, per l'ascolto di un brano musicale, per la lettura di un testo..) pregare.