cookiesE' entrata in vigore (dal 2 giugno 2015) la legge italiana sui cookie che recepisce la direttiva del Parlamento europeo, relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche.
Chiudendo questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.

LogoBlu

Amoris Laetitia

Amoris Laetitia

Mappa

Ger 1, 4-5.17-19

1Cor 12, 31-13, 13

Lc 4, 21-30

« [Gesù in quel tempo cominciò a dire loro] “Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato”.22Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: “Non è costui il figlio di Giuseppe?”. 

23Ma egli rispose loro: “Certamente voi mi citerete questo proverbio: Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafàrnao, fallo anche qui, nella tua patria!”. 24Poi aggiunse: “In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria. 25Anzi, in verità io vi dico: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; 26ma a nessuna di esse fu mandato Elia, se non a una vedova a Sarepta di Sidone. 27C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro”.28All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. 29Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. 30Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino».

Gesù si trova nella Sinagoga di Nazaret, villaggio dove è cresciuto (v. 16). Là ci sono i ‘suoi’, che nutrono la presunzione di appartenergli solo perché ‘di casa’ con lui.

Mettiamoci il cuore in pace: non esiste alcun ‘popolo eletto’, nessun privilegio in base alla propria professione di fede, alla frequenza ai sacramenti, nessuna polizza assicurativa perché ritenutisi ‘dalla parte di Dio’.

Dio, la religione, la pratica domenicale non è una polizza assicurativa sulla vita e la salute.

Stando al vangelo di oggi, occorre giungere a riconoscersi pagani e lebbrosi (per la religione ebraica il peggio che potesse capitare ad un uomo) per fare esperienza di Dio.

La vedova e il lebbroso cui Gesù accenna, sono due personaggi dell’Antico Testamento, non israeliti, non religiosi ma soprattutto - per il loro stato – ritenuti maledetti da Dio dall’establishment religioso del tempo. Ebbene, entrambi conosceranno la guarigione e quindi la salvezza.

Due immeritevoli miserabili fanno esperienza della misericordia immeritata, perché l’amore non è premio concesso ai buoni, ma dono gratuito elargito a tutti. Semplicemente perché Dio è questo: amore che si dona non a chi se lo merita, ma a chi ne ha più bisogno.

 

‘Il peccato è la nostra parte di vangelo’ (Silvano Fausti).

Ciò che caratterizza questi due personaggi è l’amore, infatti entrambi – come ci racconta l’Antico Testamento - si sono distinti per la loro cura disinteressata verso chi ne aveva più bisogno.

È proprio vero, “pubblicani e prostitute” passeranno avanti ai devoti e pii religiosi di ogni tempo (cfr. Mt 21, 28), ricordandoci che non sarà mai un atto religioso a salvarci, e neanche l’appartenenza ad una fede, ma il conformarci al cuore di Dio, ottemperando così l’invito di Gesù: «Siate misericordiosi come è misericordioso il Padre vostro» (Lc 6, 36).

Il discrimine non sarà mai tra il credente e il non credente, ma tra chi ama e chi e chi non lo fa.

Insomma, per essere credenti, occorre essere anzitutto molto umani.

Chi sta dalla parte dell’uomo, si porrà sempre – lo si sappia o no – dalla parte di Dio. Ma non è detto che valga il contrario.

L’amore è infatti l’unica fede che salva. Chi non crede nell’uomo, non crederà mai nemmeno in Dio.

Si possono confessare le grandi verità cristiane, essere ortodossi impregnati di catechismi e dogmatismi, ed essere al contempo miserabili nei confronti degli altri, duri e intolleranti.

Come si può essere fatti oggetti inconsapevoli di una benedizione dall’alto che guarisce, risana e purifica per il semplice fatto di compiere gesti molto umani, perché in definitiva molto divini.

I giovani, la fede e il discernimento vocazionale.

giovani francesco

Webinar AL per sacerdoti e seminaristi

25° Anniversario della morte di Don Tonino Bello

 

molfetta porto

 

.Buco nero: Attirerò tutti a Me.

Puoi IMPARARE solo se ASCOLTI

Festival dell’economia civile Firenze 29-31 marzo 2019: presentazione

Il metodo CPM
1. Vedere
sforzarsi di prendere coscienza e di capire le proprie situazioni e atteggiamenti di vita, la qualità della relazione di coppia, i comportamenti della comunità ecclesiale e sociale e le maggiori problematiche odierne.
2. Giudicare
approfondire, conoscere e lasciarsi interpellare dalla Parola di Dio, ricordando che la Parola è Persona e Gesù stesso è Parola incarnata; confrontarsi dunque con Gesù vero interlocutore per poter entrare in intimità e vero dialogo con il coniuge e con gli altri, oltre che per leggere la nostra vita e le varie problematiche in esame con una visione di fede.
3. Agire
cercare di tradurre, con l'aiuto dello Spirito Santo, nella propria vita le acquisizioni maturate, contando anche sulla solidarietà delle altre coppie e del Consigliere spirituale.

L'accoglienza come stile di vita.

I sette punti di PAUL DERKINDEREN. L'Autore, sacerdote, teologo, psicologo, ha rappresentato per molti anni il Belgio in seno al bureau della Federazione Internazionale dei CPM;ne è stato l'Assistente.

Un cammino insieme verso il matrimonio



Il Vangelo dell’amore tra coscienza e norma

simposio

Sabato 11 novembre si è tenuto il III Simposio Amoris Laetitia aperto dal saluto del Santo Padre; è intervenuto il Presidente della CEI S.Em Card Gualtiero Bassetti, il direttore dell'Ufficio don Paolo Gentili e sono seguite le relazioni del prof. Mons. Giuseppe Lorizio e prof. Mons. Manuel Jesus Arroba Conde.

Commenti al Vangelo della domenica di Paolo don Squizzato

CommentoalVangelo2

Padre Nostro

Credo di Don MIchele Do

Credo in un solo Dio che é Padre, fonte sorgiva di ogni vita, di ogni bellezza, di ogni bontà. Da lui vengono e a lui ascendono tutte le cose. Credo in Gesù Cristo, figlio di Dio e figlio dell'uomo. Immagine visibile e trasparente dell'invisibile volto di Dio; immagine alta e pura del volto dell'uomo, così come lo ha sognato il cuore di Dio. Credo nello Spirito santo che vive e opera nelle profondità del nostro cuore per trasformarci tutti a immagine di Cristo. Credo che da questa fede fluiscono le realtà più essenziali e irrinunciabili della nostra vita: la Comunione dei santi e delle cose sante, che é la vera Chiesa; la buona novella del perdono die peccati, la fede nella Resurrezione che ci dona la speranza che nulla va perduto della nostra vita, nessun frammento di bontà e di bellezza, nessun sacrificio per quanto nascosto e ignorato nessuna lacrima e nessuna amicizia. Amen.

Corso di Formazione Permanente in Pastorale Familiare per Sacerdoti (9 ottobre - 29 novembre 2018)

"Per quanto riguarda i corsi o gli itinerari di preparazione al matrimonio, essi rientrino nel progetto educativo di ogni Chiesa particolare ed assumano sempre più la caratteristica di itinerari educativi. A tale scopo ci si preoccupi perché possibilmente ogni comunità parrocchiale sia in grado di offrire questi itinerari di fede innanzi tutto ai propri fidanzati.


Fidanzamento: tempo di crescita, di responsabilità e di grazia

 

Il libro è un originale studio teologico che presenta, per la prima volta in modo organico, la visione cristiana della corporeità.

La Parola e uno stile di vita

La grande bellezza

Un breve sussidio, che tutti possono utilizzare (coppie di fidanzati, di sposi,famiglie), in cui ogni capitolo viene presentato secondo uno schema di 7 verbi: conoscere, gustare, fissare lo sguardo, riflettere, ammirare, approfondire (suggerimenti per la visione di un film, per l'ascolto di un brano musicale, per la lettura di un testo..) pregare.