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Amoris Laetitia

Amoris Laetitia

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Is 49, 3.5-6

1Cor 1, 1-3

Gv 1, 29-34

«Il giorno dopo, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: "Ecco l'agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! 30Egli è colui del quale ho detto: "Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me". 31Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell'acqua, perché egli fosse manifestato a Israele". 32Giovanni testimoniò dicendo: "Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. 33Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell'acqua mi disse: "Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo". 34E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio"».

Il Battista ‘vede’ Gesù andare verso di lui. E riconosce in lui “l'agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo!” (v. 29). Alle orecchie di un ebreo questa frase deve aver prodotto una risonanza impressionante. Rimanda a concetti come capro espiatorio, togliere il peccato, l’idea stessa di peccato… Ma a noi cristiani del secondo millennio, cosa può dire una frase del genere?

Il peccato è un atto di amore che fallendo il suo bersaglio ferisce chi lo vive. Un amore impazzito insomma, che amando a vuoto e avendo come oggetto il proprio io, non è in grado d’essere fecondo.

Ora, quanto bisogno abbiamo di qualcuno, in fondo di un amore che ci venga incontro ad indicarci il modo di smetterla di farci del male da soli? Il vangelo di oggi lascia intendere che questo amore esista, ed ha un nome: Gesù di Nazareth.

Non tanto un amore capace di ‘togliere’ il male, ma come è indicato nel testo originario, e reso bene in latino: ‘tollere’, di portare, supportare la nostra capacità di amare. Sì, c’è qualcuno che sta dalla tua parte, e che ti indica la possibilità di vivere un amore capace di centrare finalmente il bersaglio. E questa possibilità è la logica del vangelo, la logica anti-mondana, capace di dono, condivisione, accoglienza, una logica salvifica insomma, se per salvezza s’intende la possibilità di non amare a vuoto.

Il Battista riconosce Gesù di Nazareth come colui sul quale rimane lo Spirito santo (v.33). Lo Spirito è vita, fecondità, ri-creazione. È la forza che muove l’universo. Gesù è l’uomo che è mosso dal quest’energia che ha creato i mondi, che fa sbocciare i fiori, e che fa unire i corpi. Gesù ha in sé la vita stessa di Dio, in quanto Dio è solo Vita che muove in avanti e fa sbocciare altra vita. Ebbene, dice il Battista, io testimonio che questo Gesù è ‘il figlio di Dio’. Certo, perché chi vive all’insegna della fecondità, della cura, del bene, dell’apertura all’altro, chi si dà perché l’altro possa venire alla luce di sé, questi sta agendo ‘da Dio’, perché Dio fosse presente qui ed ora agirebbe allo stesso modo. Gesù è figlio perché ama ‘da Dio’; perché è misericordioso come il Padre, è l’uomo compiuto, giunto alla piena maturità di sé. È il sogno di Dio realizzato.

E allora che si cominci ad amare ‘da Dio’ pure noi, cominciamo ad essere umani, sull’esempio dell’uomo Gesù di Nazareth. Cominciamo a venire alla luce partecipando di quello Spirito che abita in noi e che non ci abbandona. Giungeremo ad essere finalmente donne e uomini completi. Finalmente figli e figlie di Dio.

I giovani, la fede e il discernimento vocazionale.

giovani francesco

Webinar AL per sacerdoti e seminaristi

25° Anniversario della morte di Don Tonino Bello

 

molfetta porto

 

.Buco nero: Attirerò tutti a Me.

Puoi IMPARARE solo se ASCOLTI

Festival dell’economia civile Firenze 29-31 marzo 2019: presentazione

Il metodo CPM
1. Vedere
sforzarsi di prendere coscienza e di capire le proprie situazioni e atteggiamenti di vita, la qualità della relazione di coppia, i comportamenti della comunità ecclesiale e sociale e le maggiori problematiche odierne.
2. Giudicare
approfondire, conoscere e lasciarsi interpellare dalla Parola di Dio, ricordando che la Parola è Persona e Gesù stesso è Parola incarnata; confrontarsi dunque con Gesù vero interlocutore per poter entrare in intimità e vero dialogo con il coniuge e con gli altri, oltre che per leggere la nostra vita e le varie problematiche in esame con una visione di fede.
3. Agire
cercare di tradurre, con l'aiuto dello Spirito Santo, nella propria vita le acquisizioni maturate, contando anche sulla solidarietà delle altre coppie e del Consigliere spirituale.

L'accoglienza come stile di vita.

I sette punti di PAUL DERKINDEREN. L'Autore, sacerdote, teologo, psicologo, ha rappresentato per molti anni il Belgio in seno al bureau della Federazione Internazionale dei CPM;ne è stato l'Assistente.

Un cammino insieme verso il matrimonio



Il Vangelo dell’amore tra coscienza e norma

simposio

Sabato 11 novembre si è tenuto il III Simposio Amoris Laetitia aperto dal saluto del Santo Padre; è intervenuto il Presidente della CEI S.Em Card Gualtiero Bassetti, il direttore dell'Ufficio don Paolo Gentili e sono seguite le relazioni del prof. Mons. Giuseppe Lorizio e prof. Mons. Manuel Jesus Arroba Conde.

Commenti al Vangelo della domenica di Paolo don Squizzato

CommentoalVangelo2

Padre Nostro

Credo di Don MIchele Do

Credo in un solo Dio che é Padre, fonte sorgiva di ogni vita, di ogni bellezza, di ogni bontà. Da lui vengono e a lui ascendono tutte le cose. Credo in Gesù Cristo, figlio di Dio e figlio dell'uomo. Immagine visibile e trasparente dell'invisibile volto di Dio; immagine alta e pura del volto dell'uomo, così come lo ha sognato il cuore di Dio. Credo nello Spirito santo che vive e opera nelle profondità del nostro cuore per trasformarci tutti a immagine di Cristo. Credo che da questa fede fluiscono le realtà più essenziali e irrinunciabili della nostra vita: la Comunione dei santi e delle cose sante, che é la vera Chiesa; la buona novella del perdono die peccati, la fede nella Resurrezione che ci dona la speranza che nulla va perduto della nostra vita, nessun frammento di bontà e di bellezza, nessun sacrificio per quanto nascosto e ignorato nessuna lacrima e nessuna amicizia. Amen.

Corso di Formazione Permanente in Pastorale Familiare per Sacerdoti (9 ottobre - 29 novembre 2018)

"Per quanto riguarda i corsi o gli itinerari di preparazione al matrimonio, essi rientrino nel progetto educativo di ogni Chiesa particolare ed assumano sempre più la caratteristica di itinerari educativi. A tale scopo ci si preoccupi perché possibilmente ogni comunità parrocchiale sia in grado di offrire questi itinerari di fede innanzi tutto ai propri fidanzati.


Fidanzamento: tempo di crescita, di responsabilità e di grazia

 

Il libro è un originale studio teologico che presenta, per la prima volta in modo organico, la visione cristiana della corporeità.

La Parola e uno stile di vita

La grande bellezza

Un breve sussidio, che tutti possono utilizzare (coppie di fidanzati, di sposi,famiglie), in cui ogni capitolo viene presentato secondo uno schema di 7 verbi: conoscere, gustare, fissare lo sguardo, riflettere, ammirare, approfondire (suggerimenti per la visione di un film, per l'ascolto di un brano musicale, per la lettura di un testo..) pregare.