cookiesE' entrata in vigore (dal 2 giugno 2015) la legge italiana sui cookie che recepisce la direttiva del Parlamento europeo, relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche.
Chiudendo questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.

LogoBlu

La foto del "buco nero" che ha  fatto il giro del mondo,  non è stato solo una  conferma  scientifica  eccezionale, ma anche un annuncio, una sottolineatura dell'immensità del creato e della capacità umana.

Il clipeo di Ravenna ben racchiude quel "buco nero", e lo svela  in un volto umano radioso. 

Oltre i suoi confini, sfavillanti e gemmati che lo delimitano, vi è la profondità, la vibrazione del calore dell'Amore, la legge che ha rotto i vincoli di tutte le altre leggi e reso ognuno di noi simbiosi e particella cosmica  dell' "Attirerò tutti a Me".

Prendere la  croce di ogni giorno non significa desiderare il dolore, ma  riuscire a  trasformare in bellezza il limite di quel giorno: è la sola  via che libera ... le energie  creative, l'inventiva e l'azione ...  Non solo non ci rassegniamo o lottiamo contro il male, ma lo accogliamo e trasformiamo in vita. L'uomo più evoluto non è né il faber  nè il sapiens, ma il patiens: l'uomo che sa dare un significato anche alla sofferenza ...  La  croce  è ricevere la  capacità di trarre il bene anche  dal male, di risorgere  sempre e comunque.

Questo è il metodo di Cristo. ... 

L'evento della Croce resta il centro di gravità della storia ...  Senza Croce  non c'è Resurrezione, perché, solo un'arte di vivere che abbraccia  ferite e limiti, può darci la capacità non solo di sopportare il male ma  di renderlo vita. E' vera  felicità quella che che trasforma ogni materia, anche la più resistente, in bellezza. Non si tratta di un incerto esercizio individuale  di resilienza, ma  di ricevere la  reale  liberazione delle nostre energie imprigionate e  sterilizzate dal male e dalla sofferenza. Non sono centrali il dolore o la mancanza in sé, ineliminabili dalla vita, ma che cosa possiamo farne, per amore.

La  Croce, sembra  assurdo, è il culmine dellla bellezza, perché è il culmine  del senso: felice  è la  vita in cui il male, fatto o subito, è trasfromato per  via  d'amore, in bene ...  Se non accettiamo le  ferite non crederemo mai alla vita e  a noi stessi, saremo schiavi dell'apparenza, del risentimento, della paura, non potremo liberare le energie  creative necessarie a  ricevere e  dare  felicità.