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Nell’enciclica Redemptor hominis il Beato Giovanni Paolo II insegna che «l’uomo non può vivere senza amore. Egli rimane per se stesso un essere incomprensibile, la sua vita è priva di senso, se non gli viene rivelato l’amore, se non s’incontra con l’amore, se non lo sperimenta e non lo fa proprio, se non vi partecipa vivamente». È a questa pienezza di vita e di amore che aspirano i più giovani quando il loro affetto li spinge a cercare la relazione con l’altra persona. La spinta pulsionale invita a uscire da se stessi per entrare in una relazione di reciprocità. La relazione amorosa ha come punto di partenza l’attrazione per l’altro, la profonda aspirazione all’incontro presente in ogni essere umano, il desiderio di superare la solitudine. È una risposta al bisogno profondo di essere riconosciuti, scelti e amati, ma rappresenta anche un’occasione di cambiamento e di crescita, che può condurre il giovane da un narcisistico amore di sé, che generalmente si annida nei primi passi della relazione amorosa, a un amore che impara a tradursi in dono di sé per l’altro.

Nell’esperienza amorosa si incontrano l’eros, cioè l’esperienza pulsionale, legata al desiderio e alla fisicità della persona, e l’agape, che è la capacità di un amore gratuito nel dono di sé. Questi due elementi si integrano e si rinforzano a vicenda nella costruzione di una relazione autentica che porta al dono di sé reciproco, come insegna Benedetto XVI nella sua prima enciclica, dedicata all’amore: «anche se l’eros inizialmente è soprattutto bramoso, ascendente…, nell’avvicinarsi poi all’altro si porrà sempre meno domande su di sé, cercherà sempre di più la felicità dell’altro, si preoccuperà sempre di più di lui, si donerà e si desidererà esserci per l’altro». Questa integrazione deve essere favorita e gradualmente costruita all’interno della coppia, perché l’amore in una coppia di fidanzati e di sposi è l’esito del convergere armonico di eros e agape. Infatti, l’innamoramento e i sentimenti che lo accompagnano sono aspetti positivi, che vanno coltivati e avvalorati, ma rappresentano anche un elemento fragile e delicato della relazione fra i due. Nel cammino di crescita della coppia i giovani devono portare a compimento l’innamoramento in un passaggio che li conduca, attraverso i sentimenti, verso un’autentica scelta d’amore, nel graduale emergere della sollecitudine per l’altro, dal rispetto reciproco, dalla volontà di cercare, insieme con la propria, l’altrui felicità. Il risultato di questo progredire deve portare al vero incontro con la persona amata, assumendone generosamente e fedelmente i desideri e le aspettative, le gioie e le sofferenze, i progetti e le speranze.