La Parola di Dio seminata in noi ci riconduca  alle radici delle aspirazioni umane per essere capaci di confrontarci con il gemito dell'uomo.

La Parola di Dio diventi il pane della nostra vita.

Tutto passa solo Dio resta.

 

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pazienza

Una lezione quanto mai attuale quella del vangelo di oggi. Una lezione a tutti noi contro lo scoraggiamento, le lamentele, i pessimismi, le statistiche negative. 

E’ sicuramente giusto analizzare nel profondo la realtà che ci circonda e vedere tutto il negativo che avanza, l’ondata di male che sembra travolgere tutto e tutti. I valori su cui si basa la società sono il denaro, la potenza, la forza ? Scoraggiamento totale ?

Ma Gesù qui ci sembra che ci voglia dare un messaggio di speranza ed una lezione di pazienza.

Il seme del bene, il seme del vangelo germoglia e cresce nonstante tutto. L’importante é che il seme continui ad essere sparso, abbondante, su qualsiasi terreno, in qualunque condizione. 

Forse anche noi dobbiamo essere pronti ad un un gioco doppio: le mani spargono il seme ma il nostro cuore nello stesso tempo ne riceve tanto... Forse l’unica cosa importante é proprio il seme nella nostra vita e non volere a tutti i costi vedere il frutto. Assicurare la trasmissione del seme: come lo abbiamo ricevuto dalle generazione passate, trasmetterlo alle generazioni future. Il seme é tutto il messaggio di amore di Gesù, tutto quello che ci ha insegnato, tutto quello che ci ha fatto vedere durante la sua vita: l’amore incondizionato.

Inventarci tutti i modi possibili  per “lanciare” questo seme a tutti quelli che incontriamo. Certo si incontrano tanti ostacoli, come quando si semina, a volte a noi capita nel nostro terreno di trovare sassi, di dovere curare il terreno, di dover togliere le erbacce, ma forse l’unica cosa impoertante é la costanza: continuare con il lavoro dell’agricoltore, nononstante le difficoltà che si possono incontrare.

Poi non sta a noi quello che succede dopo: il seme cresce per la forza propria, ha in se una vita irrestibile, la vita pienamente umana, la vita che da senso alla nostra esistenza. Non conosciamo i tempi, ora tocca al seme nel cuore delle persone, germoglia e cresce in modo autonomo... Può anche anche accadere che che ha seminato non vede lo stelo che spunta, ma non é quello che é importante. E’ il seme che cresce nel futuro, che verrà trasmesso a tanti altri uomini, che continuerà la sua storia...

Il secondo messaggio del vangelo é ancora più chiaro: non é la grandezza visibile che é importante. Il granello di senape é piccolissimo eppure da vita ad un arbusto alto più di due metri !

Nel Regno é la persona umile che é importante non é il potente di turno: decisamente la grandezza di Dio non é quella degli uomini. La misura della grandezza é la capacità di amare, di mettersi a servizio degli altri.

Ma forse questo contrasto tra piccolo (il seme) e grande (l’arbusto) ci fa capire anche qualcos’altro. Non dobbiamo demoralizzarci nel contrasto tra la grandezza dell’ideale a cui aspiriamo (un nuovo mondo, una nuova umanità, un nuovo uomo...) e la piccolezza della realtà in cui viviamo. Il granello di senape, se rimane granello di senape e non diventa qualcos’altro, diventerà l’arbusto alto due metri... Forse l’importante anche qui é rimanere fedeli al messaggio di amore che abbiamo ricevuto e trasmetterlo, con fiducia, pazienza, speranza...

Revisione di vita

  • Il seme che cresce nonostante tutto: una cura contro lo scoraggiamento ?
  • “Lanciare” e “ricevere” più seme possibile: un esercizio per tutta la vita ?
  • Con le persone che vivono accanto noi, che incontriamo nelle nostre giornate, saper attendere (lezione di pazienza...) ?
  • Piccolezza e grandezza: sentiamo questo contrasto nella nostra vita ? Coltivare la fiducia che qualcosa di grande cresce, nonostante tutto...