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La fede non può rassegnarsi alla fatalità della vita, ma ci sprona a impegnarci per dare ad ogni uomo la dignità della speranza. Mettiamoci accanto agli ultimi della terra e diamo loro la coscienza  che sperare é un dovere ed é un diritto.

Questo ci gridano i morti nel Nostro Mare.

Tutto passa solo Dio resta.

Sommario n. 4 anno 2002

in questo numero

Fare festa

Editoriale

In questo editoriale, prendendo come spunto le Giornate Mondiali della Gioventù 2002 caratterizzate da un clima di festa al quale non si è sottratto neppure il Papa, si auspica che tutte le donne e gli uomini del nostro tempo imparino nuovamente a fare festa. Anche le nostre Eucaristie, inserite nella corrente quotidiana dell'esistenza, dovrebbero essere uno scoppio di gioia per andare incontro al Signore della Vita. 

Una festa, per celebrare la vita.

di Maria Pia Cavaliere

Elementi della festa sono la straordinarietà, in contrapposizione al tran-tran quotidiano, la gratuità, lo stare assieme. Tutti questi elementi sono presenti nella festa che il padre organizza per il figlio ritrovato. Si tratta di un incontro in profondità, capace di far saltare le barriere che ci separano tra fratelli. E di farci comprendere che cos'è la festa per Dio, il Padre misericordioso.

Una storia tutta discrezione.

di Giovanni Scalera

Due sono i parametri entro i quali si stemperano i parametri che stanno alla base della relazione matrimoniale: la gioia e la fedeltà. La di prima deriva dalla progressiva scoperta dell'altro, una scoperta che non esaurisce mai la nostra curiosità; una storia è bella se non finisce mai, di qui la fedeltà, dote che trascina con sé l'obbligo di essere vivi, la comprensione, la fecondità, l'incorruttibilità.

E la banda passò...

Anche se ognuno di noi ha una propria immagine di festa, si può affermare che essa è sempre un momento di gioia autentica, ai margini della vita quotidiana, ma non estranea ad essa. Componenti ne sono la celebrazione, il desiderio di stare assieme, la fantasia, l'abbondanza, di Luigi Ghia l'eccesso, la gratuità, un forte investimento sul presente. Ma c'è anche un rovescio della festa...

Ma bisognava far festa e rallegrarsi.

di don Giacomino Piana

La festa è il vertice di tutto il capitolo 15 del Vangelo di Luca: è un canto di gioia, esteso a tutta la comunità, che celebra la felicità di chi di ha ritrovato ciò che aveva perduto. Se poi ad essere ritrovato è un figlio... allora la festa è tutto un crescendo, perché un figlio rimane un figlio per un padre. Sempre.

La liturgia, festa della comunità cristiana.

di Oreste Ponzone

La tesi che traspare da questo brevissimo articolo-provocazione (una comunità cristiana revisione di vita) è che le nostre comunità cristiane assumono spesso di una dimensione elitaria più che comunitaria. La liturgia, sulla quale il Concilio ha operato un rinnovamento, potrebbe rappresentare il momento centrale di un cambiamento.

La bellezza.

di Valeria e Tony Piccin

Nel mondo antico, ebraico e greco, il concetto di bellezza non veniva disgiunto da quello di bontà: oggi il termine bello ha assunto un significato più complesso. L'articolo - facendo riferimento anche ad alcuni brani biblici - cerca di cogliere i vari aspetti della bellezza, quella stessa che, come ci ricorda F. Dostoevskij, salverà il mondo.

Fabbricatori di idoli.Festa e famiglia nella pubblicità.

di Annamaria e Franco Quarta

Per mezzo della pubblicità, i prodotti sembrano perdere il loro significato reale per essere trasformati in segni, dando al consumo un pubblicità rilievo simbolico. Questa rete di "segni" - un nuovo linguaggio - circonda la famiglia, incoraggia stili di vita sregolati, crea nuovi idoli di cui la famiglia rischia di diventare vittima. Anche il significato di "festa" si trasforma, perchè ora è il consumo stesso a diventare sinonimo di festa.

Un Padre, due figli, una festa!

di Franco Buono

Un esempio di "pastorale induttiva", "dal basso". Partendo dalla sua esperienza tra le famiglie più povere di Santo Domingo, don Franco di Buono - che ha scelto di passare alcuni anni della sua vita in missione nei paesi del "terzo mondo" - collega la festa, esigenza "globalizzata", comune a tutto l'universo giovanile, alla FESTA, intesa come il momento più alto e sublime dell'accoglienza dell'altro, di cui l'esempio più alto ci viene dato dal padre della parabola, raffigurazione del Padre di tutti, il vero "giovane" che ha nel suo cuore un autentico bisogno di festa.

La fecondità