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Dio non é un concetto, è un fatto. E' sempre oltre le nostre rappresentazioni perché é con gli esclusi e con gli ultimi.

Se nella nostra vita c'é posto per tutti, c'é popsto anche per Dio, altrimenti qello che chiamimnamo Dio é il riflesso del volto deformato dell'uomo.

Tutto  passa solo Dio resta.

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Siamo vicino la fine dell’anno liturgico e ci viene proposto un vangelo dalle tinte forti, un linguaggio apocalittico, termine che oggi siamo abituati a interpretare immediatamente come catastrofico, aiutati dai telegiornali e dalle notizie che ci passano davanti tutti i giorni. Gli esegeti ci dicono che il termine apocalittico invece significa rivelare qualcosa di profondo, togliere il velo che impedisce di vedere la realtà con gli occhi giusti… Allora proviamo a leggere questo brano con questa prospettiva: cosa vuole rivelarci?

Gesù è insieme ai suoi discepoli in un punto dove si può vedere il tempio di Gerusalemme, che Erode il Grande aveva fatto costruire, imponente, segno della sua grandezza… Una bellezza magnifica, qualcuno non ha potuto fare a meno di esclamare: che meraviglia!

Gesù gela tutto l’uditorio con un’affermazione pesante: non rimarrà pietra su pietra... probabilmente scandalizza tutti i presenti. Il santuario finirà? Il Signore non protegge la sua dimora?

Luca scrive dopo la distruzione del tempio di Tito nel 70 d.c e vuole capire insieme alle sue comunità quale lezione può venir fuori da questo evento, come interpretarlo da cristiani.

Gesù certamente non voleva auspicare un futuro di violenza, di distruzione, ma voleva cancellare la versione di Dio del tempio, un Dio che sottometteva tutti e tutto, un rapporto commerciale tra Dio ed il suo popolo.

Il tempio materiale è crollato, ma il nuovo tempio è quello costruito con Gesù, la nuova pietra angolare; le opere d'amore, dei discepoli di tutti tempi, sono i mattoni. Questa costruzione non potrà mai essere distrutta, ecco il messaggio di Luca per le sue comunità e per le nostre comunità.

Gesù ci mette in guardia che ci sono dei rischi, si può essere ingannati da falsi Messia, che si presentano con il nome di Gesù per ingannare. Occorre stare attenti, a quei tempi ma anche oggi: ascoltiamo tanti che si atteggiano a salvatori del mondo, a unici difensori della “vera fede”, ma poi complici, autori di progetti disumani…Sono falsi messia che si presentano belli e vincenti, in TV, sui social.  Tutti dicono: con me è giunto il tempo per mettere tutto a posto…

Gesù ci invita a togliere il velo che impedisce di vedere la realtà con gli occhi giusti, a guardare alla storia con gli occhi di Dio.

Le guerre, i terremoti, le carestie: si succedono in tutti i tempi (come è vero in questi ultimi anni…), ma l’atteggiamento giusto non è lo scoraggiamento, non è alzare gli occhi a cielo e dire: non possiamo fare nulla, il mondo nuovo è un'utopia, non si realizzerà mai. Se si cade in questo è veramente finita.

Gesù ci insegna a leggere tutte queste sofferenze come i dolori del parto, per la nascita del disegno di Dio, come un passaggio tra due epoche della storia, alzare lo sguardo ed il capo oltre tutto questo perché la liberazione è vicina.

Il mondo antico e di sempre, combatterà per non scomparire, non si rassegna facilmente. Forse il prezzo da pagare potrebbe essere l’incomprensione, la persecuzione. Gesù non ha detto che saremo esaltati, messi in primo piano (come è successo a Lui…).

Ma non ci possono fare nulla: con la nostra perseveranza, con la capacità di resistere sotto pressione, nonostante le forze che ci schiacciano…  continuare a rimanere fedeli al Signore, tenere duro. Possono togliere la vita biologica ma non la vera vita.

Nessuno può intaccare questa vita.

  

Revisione di vita

  • Il Dio del tempio, delle belle pietre, c'entra con il Dio dell'amore? Un Dio che perdona tutti? Come fare il passaggio dal vecchio tempio al nuovo tempio e contribuire con il nostro piccolo o grande mattone di opere d’amore?
  • E' facile farsi incantare da proposte contrarie al vangelo? Da dove e da chi provengono?
  • Dove ci sono le persecuzioni oggi? Come reagire nella persecuzione? Come testimoniare? Ad offesa non reagire con offesa…
  • Se si ha il coraggio di denunciare menzogne, ingiustizie cosa succede? Odiati da tutti a causa del mio nome… Solo nella persecuzione si mostra di essere discepoli, perché la forza nuova, divina ama i nemici. Non rispondere al amale con il male….