LogoBlu

Possiamo perdonare solo se ci sentiamo perdonati e oggetto  di misericordia da parte di Dio.

Possiamo dare grazia solo se siamo consapevoli di aver ricevuto grazia.

Il perdono ci aiuta e libera da chi ci ha offeso perché ritrovi la sua umanità.

Tutto passa solo Dio resta.

 mariaemarta

Solo Luca riferisce questo episodio, si svolge a Betania, dove c'è la casa di Marta, Maria e Lazzaro, una casa composta solo da fratelli e sorelle, possono ben rappresentare la comunità cristiana, tutti fratelli e sorelle…

Gesù ha fatto molte volte il cammino da Gerusalemme a Betania, poco distante, era per lui la casa dove poteva riposare.

Quel giorno a Betania Marta accoglie Gesù in casa sua, i discepoli che lo hanno accompagnato fino a lì scompaiono dalla scena, solo Gesù entra nella casa di una famiglia che è formata solo da fratelli e sorelle.

E' Marta la prima ad accoglierlo, non è Lazzaro, l’uomo di casa. Nella tradizione ebraica è normalmente l'uomo ad accogliere, il brano contiene un primo messaggio molto forte: i ruoli sono capovolti, dove è accolto Gesù tutti i pregiudizi uomo/donna sono superati. Le donne non sono più suddite, persone che non avevano un valore. Era ritenuto sconveniente accettare l'ospitalità di una donna, ma Gesù è libero, Gesù va la di là di qualsiasi schema precostituito, perché lui ha un cuore puro, perché presenta il piano di Dio sull’umanità come è stato pensato fina dall’inizio…

Che strana questa scena: è Dio che deve essere accolto, non come pensiamo a volte noi che cerchiamo di accogliere Dio nei nostri pensieri, nella nostra vita, anche qui i ruoli sono capovolti… Dio vuole entrare nella nostra casa, il nostro Dio è umano e tenero, cerca la nostra compagnia. A Gerusalemme l'ambiente è ostile, ma arrivata la sera cerca una casa dove essere accolto: cerca il calore umano, l'amicizia, la nostra amicizia.

Maria ascolta la Parola seduta ai piedi del Maestro. Un altro messaggio molto forte : stare seduti ai piedi di un maestro significava essere accolti tra i suoi discepoli, non è un'annotazione banale sulla posizione delle persone. Questa è un’assoluta novità: nessun maestro di quel tempo avrebbe accettato una donna tra i suoi discepoli. I rabbini le tenevano ben distanti, una mentalità che si è poi infiltrata nelle prime (solo in quelle?) comunità cristiane. Maria è seduta ai piedi di Gesù...l'immagine del discepolo in ascolto del vangelo.

Entra in scena di nuovo Marta: non capisce la scelta della sorella, lei è impegnata nei "molti servizi".

Non è un banale bisticcio tra sorelle: Marta rappresenta quelli della comunità che vogliono bene a Gesù, ma l'ascolto della Parola è secondario, è lasciato da parte.  L'attività che non nasce dall'ascolto della Parola, si trasforma in agitazione, in stress, si perde di vista l'obbiettivo si corre tutto il giorno per arrivare a sera sfiniti, senza avere il tempo di chiedersi: ma ha senso quello che faccio?

Marta è arrabbiata, non è soddisfatta, non è serena.

Per Gesù anche Marta è importante, come siamo importanti tutti noi... Gesù risponde: Marta tu ti affanni... ma una sola cosa è importante. Pronuncia il suo nome Marta due volte, nella Bibbia significa la chiamata ad una vocazione di una persona. Marta  è chiamata a diventare discepola, la sua vocazione. Anche il nostro nome è pronunciato due volte, forse in tante occazioni della nostra vita... la chiamata a diventare discepoli...

Una sola cosa c'è bisogno: non le sarà tolta questa eredità, è la parte buona della nostra vita: stare sempre con il Signore, è questa l'eredità scelta da Maria. Questa è la parte buona.

Maria in tutto il brano non dice una parola, rimane in silenzio. Maria, tace... segno di meditazione? Sforzo di interiorizzare la Parola? Solo nel silenzio avviene questo, non basta ascoltare distrattamente la Parola, va approfondita, meditata, “spezzata” insieme ai fratelli con i tempi giusti, senza fretta.

Revisione di vita

  • Io sto alla porta e busso (Apocalisse cap.3)... se apri ceno con te. Gesù è l'innamorato che vuole conquistare il cuore, può essere accettato come no. Lo sentiamo bussare nel nostro cuore? Apriamo la porta per farlo entrare?
  • Marta è sballottata qua e là, tanta confusione, non ha tempo per i fratelli, perde la testa, si disumanizza. Resoconto di tante nostre giornate?
  • Siamo preda dell’affannosa ricerca del risultato? Anche nelle nostre attività nella comunità cristiana? Gesù non dice di non lavorare, ma di ascoltare la Parola che guida tutte le scelte.
  • La parte buona della nostra vita: quale è per noi?
  • Il silenzio che facilita l’ascolto. Come smorzare i tanti rumori che affollano le nostre giornate?