
La buona notizia del vangelo di questa settimana è bellissima: “Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno” !
Siamo nel regno, anche se ci sentiamo piccoli, marginali, lontani dai centri del potere… ma c’è una condizione: dobbiamo avere il coraggio di continuare a leggere il brano del vangelo, dobbiamo ascoltarlo nel profondo perché Gesù ci dice oggi le leggi del suo regno, come si gestiscono i beni che abbiamo a disposizione, le nostre capacità, tutto quello che abbiamo imparato a fare nella nostra vita.
Abbiamo avuto la fortuna di incontrare un tesoro: il vangelo che ci fa entrare nel regno di Dio, ma la condizione iniziale è scioccante: “Vendete ciò che possedete e datelo in elemosina…”. Significa utilizzare in modo intelligente i tesori che la vita ci ha dato, tutto deve servire per creare gioia, vita. Puntare tutto sull'amore, che non marcisce, non si svaluta, non può essere rubato, neanche dal ladro più forte e duro: la morte.
Per capire bene la sua proposta Gesù ci aiuta con tre parabole.
La prima scena è nella casa di un ricco signore che è andato via per partecipare ad una festa di nozze. Il Signore è Gesù, che ha lasciato ai suoi discepoli il compito di realizzare il mondo nuovo. I servi siamo noi discepoli: ci sono solo loro nella casa, i servi, ognuno ha un compito affidato dal padrone. La casa è la comunità cristiana composta solo da servi, da fratelli, non ci sono titoli roboanti, altisonanti, nessuno è più importante di altri. Per avere l'approvazione del padrone i servi devono rimanere svegli, devono vigilare. E’ la disponibilità al servizio: con le vesti strette ai fianchi, come gli uomini che partivano per un viaggio. Si deve essere sempre pronti a partire, non ci sono momenti liberi se qualcuno ha bisogno di noi. Le lampade sono sempre accese: chiunque ha bisogno di noi può bussare alla nostra casa.
Il padrone arriva dopo il viaggio, bussa educatamente alla porta, non la sfonda. E' il nostro ultimo incontro, ma prima Gesù viene molte volte a bussare alla porta. E' lui il fratello povero che bussa, che viene a chiederci aiuto.
I servi vigilanti meritano due benedizioni di Gesù, sono beati!
Il padrone bussa, ma non pretende di essere servito, succede qualcosa di incredibile: si mette a servizio dei servi! E' il capovolgimento dell'immagine di Dio che ci siamo fatti noi uomini, è il Dio che tergerà ogni lacrima dagli occhi dei suoi servi.
La seconda scena racconta dei beni che sono esposti al pericolo dei ladri: come si fa a proteggerli?
Il ladro arriva quando meno te l'aspetti, il modo migliore per difendersi è non avere niente che può essere portato via. La salvezza è farsi trovare senza niente, i beni sono stati consegnati tutti ai destinatari, ai poveri.
Il ladro qui è speciale, non è una minaccia, il messaggio è diverso: stai sempre attento, non perdere nessuna delle opportunità per amare. E’ un ladro speciale che ci aiuta!
La terza scena rappresenta qualcuno che deve vegliare più degli altri, utilizza l’immagine del banchetto. Gesù mette in risalto due gruppi: gli invitati, le persone che si fanno servire da una parte; i servi, pronti ad eseguire gli ordini, dall’altra.
Qualcuno deve essere più vigile, sta indicando chi è stato messo a capo della servitù, sono le guide delle comunità cristiana, sono amministratori, non hanno titoli onorifici particolari, roboanti. L’unica missione che hanno è dare alimento a tutta la comunità.
Nel regno di Gesù nessuno può agire come padrone nella casa in cui tutti sono servi, nessuno può dominare.
Gesù è molto duro, crudo, mette in guardia da un grande pericolo: al termine della vita se si agisce da padroni, se si sbaglia ad interpretare il servizio nella comunità cristiana, se si vuole domincare sugli altri fratelli, si può essere tagliati fuori dal gruppo dei discepoli. E’ una sentenza drammatica: Gesù li considera dei falliti.
Pericolo che troviamo anche nelle nostre comunità di oggi?
Revisione di vita
- Non abbiate paura: scelta di vita che ci spaventa? Se fosse solo partecipare a riti forse non sarebbe così dura… ma Gesù fa questa proposta ad un piccolo gregge, a coloro che lo conoscono, che gli hanno dato l'adesione, forse la maggioranza non vuole sentire. E noi? Che fare di tutti i beni, delle nostre capacità?
- Cosa devo fare per avere l'approvazione del padrone? Devo rimanere svegli, devo vigilare. Come non cedere al “sonno” nelle nostre giornate?
- Gesù bussa per il nostro ultimo incontro, ma prima viene molte volte a bussare alla nostra porta. Apriamo?
- I servi sono svegli anche di notte: rappresenta le tenebre dell'egoismo? Anche se intorno c'è solo oscurità manteniamo le lampade accese, gli occhi aperti?
- Il ladro della parabola è veramente speciale: viene per salvare i nostri beni, non per portarli via, viene nelle vesti del povero. E’ un forte indicazione di non perdere le opportunità che ci capitano nelle nostre giornate… il ladro speciale ci permette di trasformare tutto in amore.
- Luca sta facendo una denuncia per le sue comunità, con situazioni difficili, dove qualcuno voleva dominare su tutti. Solo nelle comunità primitive? Oggi nelle nostre comunità?
