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La Parola di Dio seminata in noi ci riconduca  alle radici delle aspirazioni umane per essere capaci di confrontarci con il gemito dell'uomo.

La Parola di Dio diventi il pane della nostra vita.

Tutto passa solo Dio resta.

 

Romanzo d’amore

Editoriale

Che cosa è mai l’uomo perché tu di lui ti ricordi?, così recita il salmista aprendo la domanda sull’uomo. Profilare la domanda sull’uomo significa porre l’accento sulla sua dignità: una dignità frutto di un esercizio di pensiero e di responsabilità; non prestigio sociale, ma aspirazione alla virtù; non rassegnazione, ma speranza di futuro.

Dono e compito

di Silvano Zucal

La dignità è un tema al centro del dibattito etico e filosofico ed è talmente fondamentale da rappresentare un principio dell’esistenza umana per cui è corretto parlarre di “principio dignità”. Un principio che è un “a priori”, la condizione di possibilità perché si diano diritti umani nonché l’autentico rispetto dell’umano. Sempre. Senza se e senza ma.

 

Pensare e parlare… Che fatica!

di Giovanni Scalera

Il linguaggio articolato è la peculiarità che per prima riesce a connotare l’uomo su tutto il creato, e già questo fatto indica il livello di dignità al quale l’essere umano è stato chiamato. E tuttavia quella del linguaggio è una dignità fragile che può essere, ed è spesso, manomessa da un uso smodato del linguaggio come strumento di potere: con la dialettica che crea disuguaglianza; con il possesso dei media che ottundela libertà di pensiero; con l’imposizione di una lingua che impedisce il rapporto corretto tra pensiero e linguaggio.

 

Interrogativi inquietanti

di Annamaria e Franco Quarta

Non esistono soluzioni semplici a problemi complessi: uno di questi riguarda il rapporto tra biologia ed etica. Gli autori propongono in questo articolo uno status quaestionis. La tesi sostenuta è importante: non tutto ciò che è possibile è anche lecito. Occorre discernere.

 

Dove abita la dignità

di Angelo Casati

Dove abita la dignità ce lo indicano le scritture: abita in una casa, a Sarepta, dove una donna, straniera e vedova, povera e senza sostegno, si priva dell’essenziale per nutrire il profeta Elia; e abita nel tempio, dove una vedova butta nel tesoro una moneta, tutto il suo avere. Dignità nascoste, non come quelle dei ricchi, dei potenti, che si ritengono non soggetti ad alcuna legge, e di coloro che amano abiti sontuosi per distinguersi e dominare. Una dignità nascosta, umile, tutta al femminile.

 

Una coscienza libera

di Guido Ghia

I temi della dignità umana e della coscienza sono strettamente correlati nelle loro implicazioni politiche, morali, giuridiche, sia sul piano antropologico che religioso. Una riflessione filosofica e teologica.

 

Sguardi accoglienti

di Giuseppe Goisis

Uno sguardo accogliente, capace di suscitare sempre nell’altro la consapevolezza della propria dignità, è uno sguardo carico di compassione che indica la disponibilità a patire con lui, a farsi carico della sua fatica. Una compassione che porta alla misericordia, che non è un atto, ma una dimensione dell’esistenza, indice di un cuore umile e povero.

 

Quando papà perde il lavoro

di Silvana e Luca Molinero

La mancanza di lavoro e l’estromissione di un sempre maggior numero di lavoratori dal processo produttivo è un dramma, capace di incidere sulla autoconsapevolezza della propria dignità. Che cosa succede quando un padre o una madre perdono il lavoro? Come possono guardare negli occhi i propri figli quando sanno di non poter concedere loro una vita dignitosa?

 

Honorare omnes homines

di Pierluigi Dovis

Tutti proclamano il diritto-dovere della dignità, ma quanti sono coloro che si battono per realizzarla nella concretezza della vita quotidiana al di là della retorica parolaia? Un appassionato articolo del direttore della Caritas torinese.

 

Dignità e malattia