
La fede operosa
Editoriale
Marta, la protagonista di questo numero della rivista, può essere considerata sotto diverse prospettive. La prospettiva di Luca pone in evidenza il suo attivismo, contrapponendolo all’atteggiamento di ascolto della sorella Maria. La prospettiva di Giovanni recupera, invece, in Marta, un solido concreto atteggiamento di fede. Entrambi gli atteggiamenti sono indispensabili per accogliere il Maestro non solo nella nostra casa, ma nei nostri cuori.
Marta, donna d’azione
di Marinella Gualchi
L’autrice dell’articolo si pone nella prospettiva della Marta operosa come descritta dall’evangelo di Luca, tenendo però presente anche la prospettiva della sorella Maria. Il nostro cammino di fede, sostiene, deve partire con Maria dall’ascolto fiducioso di Gesù, per cooperare alla costruzione del Regno con l’operosità di Marta. Modello al quale ispirarsi è Maria, la madre di Gesù.
di Giuliana Besso
“Fermate il mondo! Voglio scendere…!”, questa è la reazione di molte donne contemporanee invischiate nell’assolvimento dei molti ruoli in cui di dibatte la loro esistenza di donna, di figlia, di madre, di lavoratrice, di moglie. I ruoli conferiscono sicurezza al soggetto, ma tendono a diventare rigidi, ascritti, “ingessati” e a creare negli altri aspettative che il soggetto non sempre riesce a realizzare pienamente. Nel rapporto tra i sessi più che l’uguaglianza è necessario valorizzare le differenze e instaurare un rapporto di reciprocità nell’amore.
Un sano litigio
di Mariella Piccione
Il conflitto esiste, inutile negarlo, e soprattutto fa paura. Il più delle volte non viene riconosciuto e affrontato al suo sorgere e diventa in tal modo “mortifero” per la relazione. Esso non va dunque rimosso, ma addomesticato. Litigare si può (spesso si deve), ma occorre… litigare bene!
Ai piedi della Croce
di Lydia Cramarossa
Partendo dalla lettura dello Stabat Mater di Jacopone da Todi, l’autrice contempla Maria, la Madre, che stando “sotto” la Croce è crocifissa con il Figlio, per indicarci, con un silenzio toccante più di molte parole, il dono e il compito dell’evento di salvezza al quale lei partecipa con l’angoscia nel cuore. Un cuore di mamma.
Vocazioni di donna
di Maria Pia Cavaliere
Nei Vangeli, in un tempo in cui la donna non era neppure salutata per strada, perché era di proprietà dell’uomo ed in cui era considerata impura perché aveva a che fare con il sangue, Gesù non solo coinvolge le donne nella sua missione, ma ha con loro un rapporto personale, intimo e profondo. Forse che la Chiesa, relegando la donna a ruoli subalterni, vuole essere di più del suo Maestro?
L’operosità
di Lidia e Dante Colli
Rileggendo la storia di Marta non si può non rilevare come il valore dell’operosità sia insito nell’atto stesso della creazione, di cui quella dell’uomo e della donna rappresenta il vertice indiscusso. Gli autori corredano questa lettura con alcuni interessanti esempi di donne operose e forti.
Un po’ Marta, un po’ Maria
di Alida Ianni
Immaginiamo una famiglia che sta per mettersi a tavola, quando suonano alla porta e sul pianerottolo ecco affacciarsi tredici persone, assetate, affamate, bisognose di ospitalità.. Quale sarebbe la nostra reazione? E, ospitalità a parte, quale ascolto saremmo capaci di mettere in atto nei confronti di ognuna di esse?
La donna nella Chiesa
di Roberta e Paolo Mirabella
Una breve, ma intensa analisi di una coppia che non si limita a perorare una maggiore responsabilità della donna nella comunità cristiana, ma che ne fa emergere le esigenze etiche e pastorali. Perché in gioco non c’è una più equa distribuzione delle poltrone o, come si dice oggi, il rispetto delle “quote rosa”, ma quel grembiule indossato da Gesù al momento della lavanda dei piedi. Per avere un mondo, anche ecclesiale, senza antistoriche discriminazioni.


Tra realtà e sogno