Editoriale di Luigi Ghia
Credo la Chiesa e la comunione dei santi… Non è casuale la scelta redazionale di accomunare la riflessione sul mistero della Chiesa e sul popolo nuovo, che in essa si riconosce e vive, con la comunione dei santi ( i «santi» erano i primi cristiani che si ritrovavano nelle case per spezzare Pane e Parola). Anche in tempi segnati da una pandemia ancora temibile e diffusa, ci pare un non senso parlare di comunità virtuale: la Chiesa è una comunità reale, composta di donne e uomini attraverso cui il Cristo rende visibile il suo progetto di liberazione per tutti. Una comunione misteriosa, ma profonda e consolante, che spezza le nostre solitudini e che tutti ci convoca per un cammino. Ognuno con il proprio passo.
Pieno compimento della legge è l’amore
di Gianfranco Girola
L’apostolo Paolo, nella lettera ai cristiani di Corinto, invita i suoi interlocutori a percorrere la via per eccellenza: l’agà pe, l’amore di Dio che abita nell’uomo, in ogni essere umano, e ne plasma la vita. Questo amore si esprime in tutti gli à mbiti dell’esistenza umana e anticipa l’eternità nella storia.
Credo la Chiesa, comunione dei santi
di Paolo Messina
La storia della salvezza è la storia della relazione tra Dio e un popolo. La Chiesa fa parte del piano divino di salvezza universale: è un mistero di salvezza, che ci costituisce in ecclesìa, un popolo di convocati, pellegrini nel tempo e nella storia, «camminatori» di domande, più che dispensatori di risposte, ambulanza dei poveri e dei piccoli. Un popolo che considera l’Eucaristia – che è per tutti – la fonte e il culmine della vita cristiana.
Uguaglianza cercasi
di Luigi Ghia
Nel contesto di complessità in cui si svolge la nostra esistenza, fare comunità è una sfida difficile. Per vincerla occorre superare tre à mbiti di diseguaglianza: l’ingiustizia globale, le diseguaglianze di genere, la paura del diverso. Il tutto all’interno di un combinato disposto di tre nodi problematici che ci attanagliano: l’individualismo, il liberismo egemonizzante, l’insicurezza.
Il nemico invisibile
di Angela Dessimone
Un nemico invisibile si è attendato nelle nostre vite. Un nemico infido e crudele, che ha colpito, con esiti letali, soprattutto le persone più fragili e che ha obbligato tutti a stili di vita inediti. Ma, come dimostra un’esperienza torinese narrata dall’Autrice, ha attivato altrettanto inediti reti di solidarietà .
La Gerusalemme celeste
di Angela Dessimone
Esiste una città ideale? Alcuni autori hanno cercato di immaginarla, ma nella esistenza concreta essa è difficile da realizzare, per la presenza costante nelle nostre vite del dolore, dell’ingiustizia, della solitudine. Eppure la nostra fede ci dice che ci sarà una città ideale, la Gerusalemme del cielo, in cui spariranno il pianto, il lutto, la fatica del vivere. Per ora ci resta un compito: fare della famiglia l’anticipazione di questo luogo ideale.
L’orchestra e il suono
di Francesco Ghia
Ci sono due dimensioni di Chiesa, non alternative, ma compresenti: la Chiesa visibile e la Chiesa invisibile: una Chiesa mistero e una Chiesa istituzione. Noi siamo abituati a vedere della seconda la rigidità , la lentezza, le rughe e le macchie. Ma non dobbiamo dimenticare la dimensione soggettiva, misterica della Chiesa, convocazione di tutte le donne e gli uomini, luogo teologico e antropologico in cui possiamo adorare Dio «in spirito e verità », come ha rivelato Gesù alla donna di Samaria presso il pozzo di Sicar.
La buona educazione
di Paolo e Carla Borgherini
La buona educazione è un valore che nasce dal desiderio di contribuire al bene comune. Purtroppo non si tratta di un valore (o di una virtù) che goda di una pratica frequente: più diffusa è, al contrario, la mala educazione sconfinante nell’inciviltà , incurante di comportamenti virtuosi come la cortesia e il rispetto nei confronti di tutti. Ma se noi incominciassimo con il chiedere «permesso» e con il dire «grazie» e «scusa»…
Spezzare Parola e Pane nelle case
di Paola e Valter Mantelli
La Parola e il Pane non si spezzano solo in chiesa. Fin dall’inizio del Cristianesimo, le case erano il luogo in cui si celebrava l’Eucaristia. Due esperienze che attualizzano lo spezzare in casa Parola e Pane.
Eucaristia. Per pochi o per tutti?
di Andrea Mura
La comunità cristiana si forma là dove c’è l’Eucaristia, in cui Cristo si dà come cibo e bevanda per tutti. L’Eucaristia non è un premio per i «buoni», per i «puri», per coloro che ne sono «degni»: è cibo e bevanda di salvezza, alla quale tutti sono chiamati; è il viatico del cammino per coloro che sono alla ricerca di un senso da dare all’esistenza.

