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L'uomo dell'alleanza con Dio é colui che si mette a servizio dell'essere umano e che misura la sua fede con l'uomo che passando davanti alle nostre istituzioni religiose scuote la testa e se ne va perché non sente dentro il respiro delle sue speranze.

Tutto passa solo Dio resta.

 

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pdf buttonIl manifesto                        


Editoriale di Luigi Ghia    

                                          Nella cultura del mondo ebraico – ma anche in molte culture odierne – le donne non hanno diritto di parola. Anche nella nostra Chiesa, le donne sono ancora messe in seconda fila. Non predicano, né celebrano. Addirittura ardua è ancora la discussione sul diaconato femminile. Eppure Maria, madre della Chiesa, non ha avuto timore nel dire «no» a pensieri di dominio, perché Dio confonde i superbi ed esalta gli umili.                            

L’onnipotenza divina                  


di Ernesto Borghi  

                                             Continuando un percorso annuale di riflessione sulla Chiesa come comunità, l’Autore affronta il tema dell’onnipotenza divina. Dio non è il Deus ex machina delle rappresentazioni teatrali antiche; non dobbiamo credere in una onnipotenza divina di carattere magico; né deresponsabilizzarci da ciò che possiamo fare noi di bello e di buono senza attendere interventi miracolistici.                                           

Un braccio potente


di Lucia Rodler    

                                             Maria è una donna giovane, coraggiosa e forte che, con le parole del Magnificat, annuncia la rivoluzione di un Dio misericordioso, che rimuove gli inganni e i soprusi di ogni generazione vivente. Con il suo braccio, Dio contrasta i pensieri del cuore dei superbi. È un braccio potente, che Dio però non utilizza solo per respingere i potenti, ma che unisce all’altro braccio per abbracciare e consolare gli umili e gli afflitti.

Il male antico        


di Giovanni Scalera

                                             Una raffinata analisi psicologica, quella del nostro redattore, psicologo e psicoterapeuta di coppia. L’articolo contiene un’esortazione: impariamo a guardarci dentro, prima di guardare fuori di noi. Forse potremo vincere quell’atteggiamento di onnipotenza che, grazie anche alla super ricchezza tecnologica posseduta, ci impedisce di renderci conto della nostra mediocrità e di riconciliarci con la dote dell’umiltà.                                    

 

Vittime e diritto penale      


di Elena Mattevi e Walter Nardon

                                             Un articolo scritto a quattro mani da un’avvocato penalista e da uno scrittore e filosofo. Coppia nella vita, essi ci aiutano a leggere in chiave culturale e familiare le complicate norme del diritto penale sul tema del conflitto, anche per resistere all’uso strumentale della nozione di «vittima» tipico dei media e della rete.                                                                            

In principio era la Parola


di Luigi Binello        

                                   Il nostro redattore, parroco in un paese dell’Astigiano e Direttore dell’Ufficio Missionario della diocesi di Asti, appoggiandosi su un esempio concreto, dimostra come l’annuncio della Parola, comunicato a due sposi di origine extracomunitaria, abbia agito anche sulla comunità che ha ricevuto questa nuova famiglia, stimolandola ad aprirsi all’accoglienza. L’annuncio della Buona Notizia crea sempre relazioni feconde.

Da una teologia dello scarto a una teologia degli scartati  


di Francesco Ghia

                                    La crescita dei «rifiuti indifferenziati umani» (gli scarti della nostra società) non richiede solo una riflessione seria dal punto di vista sociale, ma altresì dal punto di vista teologico. Impone cioè un cambio di paradigma della teologia, che deve passare dalle categorie esclusiviste («noi-loro»), che fondano una teologia degli scarti, ossia «sui» poveri, a una teologia degli scartati, «dei poveri». Per ritrovare il coraggio di chiedere loro perdono.

La tenerezza


di Giuseppe Goisis              

                                   Riflettere sulla tenerezza richiede il superamento del significato stucchevole che spesso riveste questa parola. Occorre recuperare il concetto rivoluzionario di tenerezza, evangelizzato da papa Francesco, che include il cuore, la cura e l’amore tipici di un padre e di una madre nei confronti dei figli.

 

pdf buttonLa fragilità della famiglia


di Valeria e Tony Piccin  

                                    Proseguendo la riflessione sulla fragilità, iniziata nel primo numero del 2022, i nostri redattori mettono in evidenza come la famiglia oggi sia fragile soprattutto nella sua linfa interna, ossia nella poca capacità di relazione trai suoi componenti .

pdf buttonIl clericalismo. Male di tutti


di Stefano Zerbini        

                                    Il clericalismo – detto senza mezzi termini – è quello che i fedeli, il più delle volte, respirano in seno alla loro comunità cristiana. È «il» problema della Chiesa: l’accentramento nel prete delle responsabilità che dovrebbero essere condivise, riconoscendo uguale dignità, nella differenza, ad ogni carisma e ministero. Eppure ancora troppi laici, oggi, chiedono di essere clericalizzati…     

 

pdf buttonDISCEPOLE DI GESÙ - CO-PATRONE D'EUROPA  (Dossier)