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La fede non può rassegnarsi alla fatalità della vita, ma ci sprona a impegnarci per dare ad ogni uomo la dignità della speranza. Mettiamoci accanto agli ultimi della terra e diamo loro la coscienza  che sperare é un dovere ed é un diritto.

Questo ci gridano i morti nel Nostro Mare.

Tutto passa solo Dio resta.

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Nella preparazione al Natale oramai vicino,  questa domenica entra in scena Giuseppe. Matteo racconta l’evento della nascita di Gesù dal suo punto di vista. Per capire un po’meglio questa pagina dobbiamo farci aiutare dagli studiosi della Bibbia e conoscere come avveniva il matrimonio ebraico ai tempi di Gesù.

Un matrimonio in due tappe. La prima prevedeva lo scambio formale dei consensi degli sposi davanti a testimoni, stabiliva tutti i termini del contratto, la dote ed altro. Al termine veniva firmato il contratto, i due erano marito e moglie, ma non andavano a vivere insieme. Solo dopo un anno la seconda tappa, si festeggiava con una grande festa ed iniziava la convivenza.

E' in questo periodo, tra le due tappe, che Maria rimane incinta, per opera dello Spirito Santo, il soffio divino creatore. E’ un atto creativo di Dio, il Figlio di Dio nel grembo di Maria. Il Signore da un segno: Gesù è la perfetta immagine del Padre del cielo, è il riflesso divino su questa terra.

Giuseppe entra in scena, è un uomo giusto, coerente con la propria fede, che segue la Torah. Cosa dice la legge? Il figlio non è mio, Giuseppe pensa di ripudiare, di lasciare libera Maria in segreto... Non voleva esporla a pubblico spettacolo. Giuseppe non sa bene cosa Dio vuole da lui in una situazione così, non vede altra via d'uscita di quella di farsi da parte...

Giuseppe è un uomo aperto allo Spirito, si interroga, riflette, prega, cerca di comprendere. Ad un certo punto capisce cosa il Signore vuole da lui. La rivelazione della volontà di Dio entra nella sua vita, perché accetta di interrogarsi ed è in grado di leggere il momento che stava attraversando. Non fa scelte con la sua testa, ascolta quello che il Signore gli suggerisce.

Ha capito il suo ruolo, lo sposo di Maria; sceglie il nome al figlio, Gesù: Dio salva!

La salvezza, finalmente e definitivamente, entra nella storia.

Quale salvezza si intende? In Israele si aspettava qualcuno che liberasse il popolo dall’occupazione, la salvezza dai romani. Non sarà così con la venuta di Gesù, non è il Messia trionfante che si aspettavano (solo loro?)

Gesù salva dal peccato, aiuta gli uomini di tutti i tempi a non sbagliare il bersaglio, a realizzare in pienezza la nostra vita. Il peccato è il fallimento, l’errore che ci allontana dall’obbiettivo, dalla gioia, dalla felicità.

Dio non punisce, con Gesù Dio salva, è solo salvezza. Ci indica la strada verso la felicità, ci salva dalla disumanizzazione, dai nostri fallimenti, dallo sbagliare strada. Elimina alla radice l'orientamento sbagliato della nostra vita. Ecco il nome del Figlio: colui che salva!

Giuseppe è il primo che ha riconosciuto il vero nome di Dio.

La conclusione del brano è solenne, celebra questo evento inatteso, grandioso, che ha cambiato la storia dell’umanità.

Matteo cita un oracolo del profeta Isaia: ecco la vergine concepirà e partorirà un figlio. Isaia si sta rivolgendo al re Acaz del suo tempo e gli dice: non avere paura dei re che assediano Gerusalemme, la tua sposa avrà un figlio, tu avrai una discendenza, un futuro nuovo è possibile: il nome del bambino è Emmanuele, Dio con noi.

Dio è con noi, sempre, in qualsiasi circostanza. Ma il Dio con noi si realizza pienamente solo con il figlio di Maria.

Gesù è il vero Emmanuele, il Dio con noi. Ecco il vero nome di Dio.

Revisione di vita

  • Quali erano le attese del popolo di Israele al tempo di Gesù? Il messia re, un discendente di Davide che cambierà tutta la storia, del suo popolo e di tutto il mondo. E noi oggi che aspettative abbiamo?
  • All'epoca di Gesù tanti sono stati colti di sorpresa dal Messia Gesù: mite, che predica solo misericordia, l’amore per i nemici, finito male agli occhi del mondo. Anche noi siamo colti di sorpresa oggi?
  • Non temere: Giuseppe sta davanti ad un mistero che lo supera, ma prega, riflette, si interroga. Cosa possiamo fare noi oggi nelle vicende della nostra vita, del mondo che ci circonda?
  • In Israele si attendeva la salvezza dai romani, la soluzione ai problemi dell’occupazione, dell’oppressione. Quale salvezza spettiamo noi oggi?
  • Emmanuele, Dio con noi. Ecco il significato profondo di questo Natale: capire che con Gesù Dio è con noi, sempre, in ogni momento, in ogni circostanza. Il vero nome di Dio.