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 Portare la croce vuol dire prendere su di noi il progetto di vita di Gesù senza cercare noi stessi, i nostri interessi, ma il bene degli altri fino a perdere la propria vita, per amore dei fratelli, proprio come ha fatto Gesù.

Tutto passa solo Dio resta.

 

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Con il vangelo di questa domenica iniziamo a leggere il discorso più famoso di Gesù. Dal capitolo 5 al capitolo 7 Matteo presenta il messaggio in tutta la sua novità, la sua dirompente forza per una nuova umanità, per il progetto del vero uomo.  Un messaggio che conduce alla felicità, quella autentica, non contaminata da tante false illusioni. La felicità é l'aspirazione più profonda del nostro essere umani, la tensione che ci muove in tante direzioni, ma sono quelle giuste?

Dio ci vuole felici, tutti; Dio é Amore, solo amore, vuole il vero bene per tutti i suoi figli, proprio per tutti. Oggi ci dà le prime istruzioni per arrivare a questa felicità, già qui in questa vita e poi nella pienezza della vita oltre quella biologica, per sempre. Vediamo allora queste istruzioni per trovare la felicità, iniziamo con la lettura delle beatitudini.

Per il mondo chi è beato? Quando usiamo questa espressione? Come cantava un noto cantautore, Claudio Chieffo, ecco le beatitudini mondane: beati i furbi, beati i ricchi, beati quelli che hanno denaro in tasca, beati i forti ed i violenti, beati quelli che sono potenti, beati quelli che a questo mondo giocano sempre al girotondo, beati quelli che sulla terra vincono sempre la loro guerra….

Sono queste le vere beatitudini che conducono alla pace, alla felicità? Gesù rovescia i criteri di questo mondo, Gesù   risorto, Gesù che non è stato travolto per sempre dalla croce, ci indica la strada giusta, il sentiero di montagna che ci porta in vetta, si fatica ad arrivare, ma da lassù si vede un panorama stupendo…

Beati i poveri in spirito: colui che non ha niente, colui che arriva al termine della vita senza niente, perché ha messo a disposizione dei poveri, dei deboli quello che è e quello che sa fare. Il progetto di Dio: nessuno fra voi sarà povero, non vuole un mondo di miserabili. Per fare questo dobbiamo combattere la pulsione che ci spinge a trattenere, ad accumulare. Lo spirito ci porta a consegnare tutto. Gesù è il beato: è rimasto senza niente, ha consegnato tutto in dono, anche la vita. La promessa: vostro è il regno dei cieli, appartieni oggi al regno, già qui, adesso.

Beati quelli che sono nel pianto: quelli che vibrano, che sentono tutte le ingiustizie intorno a loro e non fanno finta di niente, che sanno piangere su tutto il male che ci circonda e che é dentro di noi, che non si arrendono, non si rassegnano a tutto questo ... La promessa: c'è da piangere su questo mondo, ma saremo consolati. Siamo coinvolti fino in fondo, fino a soffrire, ma saremo consolati. Nascerà un mondo nuovo.

Beati i miti: quelli che non reagiscono con prepotenza, ma non si girano dall'altra parte, non sono passivi, inerti; non si fanno giustizia da soli, ma continuano a credere che l'amore risolverà anche le situazioni più complicate e vivono per questo, senza rassegnazione... La promessa: la terra, non il paradiso. Diventare costruttori di una terra nuova, senza arroganti, senza violenti.

Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia: che si danno da fare con tutte le loro forze per cercare di risolvere tutte le ingiustizie; sono assetati per un mondo diverso dove trionfa la vera giustizia: realizzare un  mondo dove tutti sono fratelli, dove non esistono più i nemici, ma solo fratelli. La promessa: saranno saziati, non è un sogno di Gesù, saremo saziati.

Beati i misericordiosi: quelli che vedono sempre un orizzonte più ampio, sconfinato, di fronte ai torti subiti; non dimenticano, ma lottano perché tutti i contrasti siano risolti. Un orizzonte dove misericordia e giustizia viaggiano insieme, la passione di amore di Dio. La promessa: essere in sintonia con il cuore di Dio, il nostro cuore che batte all’unisono con quello di Dio.

Beati i puri di cuore: quelli che cercano di ragionare, di decidere, di agire con il cuore di Dio, che guardano sempre al suo amore in tutte le giornate, che non si lasciano travolgere,  invadere dal "nero" che ci circonda, dagli interessi meschini... La promessa: vedere Dio, fare l'esperienza di Dio. Purificare il cuore, solo allora si fa l'esperienza di Dio.

Beati gli operatori di pace: la pace come pienezza di vita, tutto quello che permette agli uomini per essere felici. Beati quelli che lottano ogni giorno per creare le condizioni economiche, sociali, politiche, per risolvere i conflitti, quelli che contribuiscono concretamente a costruire una società più giusta dove non ci siano divisioni, diseguaglianze, maldicenze, ingiustizie, soprusi ... La promessa: Dio li chiama suoi figli. I figli che, come il Padre, vogliono questa pace, il benessere, la felicità di tutti gli uomini.

Beati i perseguitati per la giustizia: quelli che non abbandonano il percorso intrapreso nelle difficoltà, che continuano a lottare per una umanità più giusta, anche se tutti gli dicono di mollare, che continuano a perseverare a fare il bene...La promessa: sono parte del regno dei cieli, non quello futuro, ma adesso, nel presente, il mondo nuovo che è iniziato con Gesù.

Gesù non nasconde che c’un prezzo da pagare (come lo ha pagato Lui nella vita): forse insulti, forse saremo emarginati da chi segue le beatitudini di questo mondo. Ma chi segue Gesù con queste otto indicazioni è sicuro di essere sul sentiero giusto, che conduce alla vetta, che ci fa sperimentare già adesso la pace, la gioia  e la felicità di Gesù. Tanti nostri fratelli che ci hanno preceduto lo testimoniano con la loro vita.

Revisione di vita

  • Quali beatitudini hanno spazio nella nostra vita? Quelle del mondo (beati i furbi, beati i ricchi, beati i forti…) o quelle di Gesù? Quali portano alla vera felicità?
  • C’è una beatitudine che ci sembra più difficile? Provare a tenerla in risalto questa settimana?
  • Misericordia e giustizia: sembra impossibile coniugarle insieme in questa società. Condividere la passione di Dio che vede tutti gli uomini fratelli…
  • Lottare per la giustizia, per una società dove non ci sono poveri, emarginati, esclusi. Iniziare con un’azione concreta questa settimana?
  • Provare a risolvere un conflitto che magari trasciniamo da tempo?
  • Il prezzo da pagare per chi segue le beatitudini di Gesù: ci spaventa? Ci fa cambiare idea? Da dove attingere il coraggio di perseverare, giorno dopo giorno (Io sono con voi fino alla fine del mondo…)? Con la nostra famiglia, con i fratelli della nostra comunità…