
Prosegue la lettura del discorso di addio di Gesù, seduto a tavola, insieme ai suoi discepoli. Sta per lasciarli, è un momento doloroso, delicato. Non sarà più accanto a loro fisicamente, ma sarà presente, anche se non come prima. Sta per affidare a loro un compito immane: annunciare a tutti la bellezza del volto di Dio. Un Dio che ama tutti, che è infinito amore. Annunciare a tutti la bellezza dell'uomo nuovo: quello incarnato da Gesù. Un uomo capace di amare, fino a donare la propria vita. Ecco il compito immane: cambiare il mondo vecchio, farlo scomparire, far sorgere un nuovo mondo fondato sulla disponibilità a servire per amore.
Un’impresa da "Mission Impossible"? I discepoli sono spaventati, delusi, feriti per il tradimento di uno di loro, che si è schierato con quelli che vogliono portare avanti il mondo vecchio.
Gesù sta parlando ai discepoli, Gesù sta parlando a noi.
Gesù svela l’unica possibilità per fare tutto questo, parla di un amore che ti porta a fare il bene senza aspettarsi nulla in cambio: pura gratuità, come l'amore di Dio che è amore in pura perdita. Ecco la vita di Dio, ecco la vita di chi vive come suoi figli.
Gesù chiede per sè questo amore: è la prima volta, lo ripete quattro volte, un ritornello, significa che è importante, fondamentale.
E’ la richiesta di un amore che non è un vago sentimento, non è intimistico. E’ un amore in un contesto sponsale, come quando si unisce la vita con lo sposo/a. Gesù ci chiede: se tu sei innamorato di me, guarda la mia vita, unisci la tua vita alla mia.
Gesù parla di un comandamento nuovo, di un unico comandamento: amare come Dio in pura perdita. La nuova natura dei figli di Dio è questa: perdonare, rinunciare alla vendetta, andare incontro a tutti i poveri per aiutarli senza aver tornaconto… Se non si vive così rinneghiamo la nostra natura di figli di Dio.
Un comandamento nuovo, non è da aggiungere agli altri dieci, li contiene tutti. Così tutti vedranno la natura dei figli di Dio. Gesù usa il plurale (comandamenti) perché sono molteplici le sfumature dell'amore, sono diverse le situazioni, gli eventi che ci capitano ogni giorno. Ma tutto deriva dall'unico comandamento dell'amore.
Gesù ci annuncia l’arrivo di un altro paraclito, colui che ti sta vicino, che ti soccorre, che ti aiuta quando c'è una difficoltà, un conflitto. Il primo paraclito è Gesù: ci difende dall'avversario che vuole rovinare la nostra vita, che tenta di portarci fuori strada. Vivere è amare, invece la mondanità ti insinua nella mente: pensa a te stesso, non ti devono interessare gli altri. Il primo paraclito è Gesù con il suo vangelo.
Il paraclito, che annuncia Gesù, rimarrà con i discepoli per sempre, non ci lascerà mai. Non siamo orfani! Siamo coinvolti nella sua presenza, non più limitata nello spazio e nel tempo. Sarà sempre accanto ad ognuno di noi, senza confini e barriere.
Insieme con noi: diventa un balsamo per ogni dolore, per ogni tribolazione. Tutto acquista un altro senso, un altro sapore.
Il mondo non lo vede: chi vive nella mondanità non vede oltre la tomba di Gesù... Non va oltre, non vede il mondo di Dio.
Il mondo di Dio può essere visto solo da chi ha lo sguardo dell'innamorato. Gesù ci propone di vivere la sua stessa vita, una comunione piena con la sua persona. La nostra vera natura.
Una comunione di amore, a cui eravamo destinati dall'eternità. Ecco il nostro destino: una gioia infinita, introdotti nella vita di amore che lega il Padre con il Figlio e lo Spirito Santo. La nostra vera natura.
Revisione di vita
- Cosa pensano gli undici discepoli rimasti? Sono pieni di paure, fragili, si sentono soli: lui li sta lasciando. Come potremo portare a compimento la missione affidata? Smarrimento come il nostro, di oggi? Tanti problemi, tante difficoltà? Pensiamo al progetto che Gesù ci ha affidato? Soli, in mezzo alla maggioranza che non la pensa come Gesù, forse derisi? Il Paraclito è sempre con noi…
- Quanto siamo coinvolti nell’ amore sponsale proposto da Gesù? Se tu sei innamorato di me, guarda la mia vita, unisci la tua vita alla mia…
- Quante sono le situazioni che il fratello ha bisogno di me? Ama il prossimo tuo, pieno compimento della legge è l'amore. L'amore sa adattarsi ad ogni situazione, sa discernere il bene da compiere in ogni circostanza.
- Quando crediamo nella presenza del Paraclito a nostro fianco, ogni momento della nostra vita cambia radicalmente. Prendere coscienza di questa presenza costante significa vivere ogni circostanza in un modo diverso.
- Una pianta produce i frutti secondo la sua natura, uva dalla vite, mele da melo, …. Il cristiano ha ricevuto lo spirito da Dio, la nostra vera natura. Quali sono i nostri frutti?


